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Giovani senza futuro, stanchi dell’Italia e dei suoi politici

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Giovani senza futuro, stanchi dell’Italia e dei suoi politici. Ecco come si sentono i ragazzi sotto i 25 anni. Solo il 20% ha fiducia nel domani. Solo il 15% si vede tra 10 anni con un lavoro stabile. E ben il 42% dei giovani italiani pensa che per trovare fortuna dovrebbe lasciare il Paese. Non basta: il 56% degli under 25 crede che arrivato a 50 anni sarà più povero dei propri genitori oggi.

A dare i risultati di questo sondaggio deprimente è Antonio Noto, direttore dell’omonimo istituto di ricerca. Nel suo commento per quotidiano.net, Noto sottolinea anche l’abissale differenza con le aspettative che nutrivano invece i giovani di ieri, quelli per esempio degli anni 60-90 del secolo scorso. Il 44% aveva fiducia nel futuro (contro l’odierno 20%). Soltanto il 10% pensava di dover lasciare l’Italia per trovare lavoro (42%). E il 53% riteneva che avrebbe avuto un lavoro stabile dopo 10 anni (15%).

Chi è responsabile di queste aspettative così negative sul futuro? Ai primi posti c’è il problema del lavoro, indicato dal 62% dei giovani intervistati; poi c’è un 57% che evidenzia come probabilmente sarà costretto ad accettare mansioni lavorative diverse dalle proprie competenze o da quelle che sta acquisendo negli studi.
Ma al di là del quadro economico ed occupazionale, l’elemento più cospicuo che emerge a motivare questa sfiducia è la mancanza di credibilità della nostra classe politica. Per il 67% dei giovani intervistati è incapace di poter gestire il futuro dell’Italia.

Sondaggi e realtà

Questi giovani sono degli ingrati, sbotterà qualcuno. Ma questo qualcuno che magari pensa con miopia solo alla sua pensione ha torto. Perché ci sono fior di dati reali che possono spiegare un “sentiment” così duro da parte degli under 25. Prendiamo la disoccupazione giovanile. Nella fascia 15-24 anni è al 28,9% (dati Eurostat e Istat di ottobre scorso). Una percentuale che rivela come oggi molti ragazzi vivano in povertà. E come finiscano in periferie sociali da cui poi è sempre più difficile uscire.

L’altra faccia della medaglia? I giovani che se ne vanno davvero all’estero a cercarsi un futuro. Nel 2018 sono partiti quasi 130mila italiani, di cui 30mila laureati. Una scelta spinta non solo dalla carenza di lavoro, ma dal fatto che quando c’è, è pagato poco. Come ricorda anche lettera43.it, lo stipendio medio d’ingresso nella fascia 24-35 anni (Osservatorio JobPricing) è di 23.586 euro, fra i più bassi d’Europa.
Insomma, se non cambiano le cose, i giovani hanno più che ragione a lamentarsi: da dovunque la guardi, l’Italia non sembra più un Paese per loro.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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