
Guercino a Piacenza fa rima con successo. Un grande successo. Che si leggeva chiaro sui volti e nel tono delle parole dei protagonisti della conferenza stampa di chiusura e bilancio della manifestazione. La mostra Guercino a Piacenza terminerà infatti il 4 giugno a Palazzo Farnese. Ma continuerà fino al 4 luglio per chi vorrà vedere gli affreschi della cupola del Duomo. D’altra parte, aver portato in soli tre mesi oltre 100mila visitatori in città per ammirare le opere del grande pittore emiliano – più di 95mila hanno già visto la mostra e oltre 6mila si sono prenotati – riempie d’orgoglio gli organizzatori e gli sponsor della manifestazione.
Il parterre dei protagonisti
A fare gli onori di casa nel salone di Palazzo Rota Pisaroni, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Massimo Toscani, rieletto al vertice della prestigiosa istituzione piacentina. Al suo fianco il vescovo, monsignor Gianni Ambrosio e il sindaco Paolo Dosi. Con loro, i rappresentanti degli sponsor: Maurizio Crepaldi di Crédit Agricole Cariparma, Paola Dalla Donna della Camera di Commercio, Fabrizio Gaudio di Iren. In prima fila anche gli altri protagonisti dell’impresa piacentina. L’assessore alla cultura Tiziana Albasi, il direttore dei musei farnesiani, Antonella Gigli, e il direttore dei beni culturali ecclesiastici Manuel Ferrari.
Valorizzare le eccellenze piacentine
Gli interventi di Ambrosio e di Dosi hanno celebrato il successo della manifestazione da tutti i punti di vista. E Toscani ha ribadito il ruolo attivo, entusiasta e partecipe avuto dalle istituzioni. Dal Comune alla Curia, dalla Fondazione alla Camera di Commercio. Quest’esperienza per Toscani dimostra che Piacenza non è quella città chiusa e autoreferenziale che molti immaginano. Che dovremo fare di più e meglio, se vogliamo diventare la capitale della cultura nel 2020. E che Piacenza “non sarà più la stessa” dopo la mostra del Guercino. “Non dobbiamo importare quadri di artisti famosi per fare mostre che lasciano il tempo che trovano” ha sottolineato Toscani. “Ma imparare a valorizzare le eccellenze piacentine. Sono tante e quasi tutte sconosciute al grande pubblico”.
Guercino a Piacenza: il bilancio economico
Nel tracciare un bilancio economico della mostra, Toscani ha precisato che il costo dell’allestimento è stato di circa 1,1 milioni di euro. Mentre la vendita dei biglietti ha fruttato circa 500mila euro. “In teoria gli sponsor si sono caricati dei 600mila euro di differenza” ha detto. “Ma dobbiamo considerare che circa 400mila euro sono stati spesi per rendere accessibile la cupola del Duomo. Un’opera che speriamo diventi permanente”. Così, ha proseguito il presidente della Fondazione, il bilancio si può dire vicino al pareggio. Ma davvero la salita alla cupola potrà restare per sempre? È un auspicio della Curia e della Fondazione. “Anche perché la mostra ha dato lavoro a una trentina di giovani preparati ed entusiasti. Un patrimonio che è un peccato disperdere”, ha concluso Toscani.
Appuntamento in Piazza Duomo
Al termine dell’incontro si è parlato anche di “Serendipità”. L’evento si terrà il 31 maggio alle 21 in piazza Duomo. E sarà offerto alla cittadinanza piacentina da Gionata Xerra. La severa facciata in arenaria della cattedrale sarà lo sfondo di un divertissement simile a “Ecce fabula”, realizzato sempre dall’artista 2 anni fa in piazza Cavalli. Lo spettacolo di “son et lumière” naturalmente sarà dedicato a Guercino. I suoi profeti e le sue sibille, liberati dallo schematismo degli spicchi della cupola, dialogheranno tra loro e con la Piacenza contemporanea.
Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Ha collaborato con le riviste Panoramamusei, L'Urtiga, e scrive sul quotidiano Italia Oggi.
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