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Hera sbarca a Piacenza: cosa c’è dietro l’acquisizione della Trs di Caorso

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Da sinistra: Andrea Ramonda, Ad di Herambiente, e Claudio Dodici, Amministratore di Trs Ecology

Hera: un big del settore ambiente sbarca a Piacenza. Per adesso nel trattamento dei rifiuti industriali. Attraverso la controllata Herambiente, il Gruppo emiliano, quotato in Borsa, ha acquisito ieri il 70% della Trs Ecology di Caorso.

Le cifre dell’operazione sono top secret, ma il passaggio del pacchetto azionario è valutabile in diversi milioni di euro. Infatti, da questa operazione, Hera stima a regime un contributo alla crescita del margine operativo lordo consolidato del Gruppo per circa 6 milioni di euro, oltre al valore delle sinergie da integrazione previste, si legge nella nota diffusa dall’azienda. Grazie all’impianto di Trs Ecology, sempre a regime, Herambiente tratterà ogni anno più di 64mila tonnellate di rifiuti, in una struttura comunque già autorizzata per più di 100mila tonnellate annue.

In tal modo, con lo sbarco a Piacenza, il Gruppo Hera rafforza la leadership italiana nel settore ambiente, in particolare nel trattamento dei rifiuti industriali. L’acquisizione di Trs Ecology, che conta oltre 70 lavoratori e circa 2.700 clienti, consentirà al Gruppo Hera di ampliare la propria presenza nel Nord-Ovest, realizzando importanti sinergie con i poli industriali della multiutility già da tempo operativi in provincia di Pisa, Ravenna e Vicenza.

I commenti ufficiali

“Dopo quasi quarant’anni di storia, con quest’operazione, la nostra società avrà un’opportunità unica di crescita e l’occasione per migliorare ulteriormente la qualità dei servizi per i suoi clienti, creando valore per tutti gli stakeholder”, ha commentato Claudio Dodici, Amministratore di Trs, che rimarrà con importanti ruoli operativi.

Per Andrea Ramonda, amministratore delegato di Herambiente, “questa nuova importante partnership ci consentirà di essere ancora più efficienti nella gestione dei nostri clienti industriali e di rafforzare la leadership nazionale nel settore, in termini di quantità di rifiuti gestiti e clienti serviti. La dotazione impiantistica di Trs Ecology va ad integrare la dotazione impiantistica del Gruppo Herambiente dedicata alla valorizzazione dei rifiuti industriali; consentendoci un ampliamento del perimetro di azione e a regime di sviluppare importanti sinergie tecniche e commerciali con le altre soluzioni impiantistiche e società del Gruppo”.

Il messaggio appare chiaro. Piacenza diventa un nuovo e rilevante tassello nelle strategie di una delle multiutility a controllo pubblico leader del mercato. Che vanta numeri di assoluto rilievo: nei primi 9 mesi del 2023 i ricavi in flessione hanno comunque sfiorato gli 11 miliardi di euro (10.955.000.000, -23,5% sui primi 9 mesi del 2022); con un margine operativo lordo (Mol) di oltre un miliardo (1.006.800.000, +15,1%) e l’utile netto di pertinenza degli azionisti di Hera a 235,5 milioni (+10%).

Il confronto

Per fare un paragone nel settore ambientale, basta pensare ai numeri di Iren, altro big a controllo pubblico, quotato a Piazza Affari, e ben presente sul territorio piacentino. Sempre al 30 settembre 2023, i ricavi del gruppo, anche qui in flessione, hanno superato i 4,6 miliardi (4.626.200.000 -18,1%), ma con un Mol pari a 857 milioni (+13%) e un utile netto attribuibile agli azionisti di 177 milioni (+26%).

Iren a Piacenza e provincia vanta soprattutto una solida posizione nella gestione dei rifiuti solidi urbani, grazie ad un appalto da 481 milioni che terminerà nel 2037. Hera muove invece i primi passi da Caorso nel settore privato, scendendo in campo nel trattamento dei rifiuti industriali. Apparentemente quindi i due colossi non dovrebbero pestarsi i piedi. Tuttavia, dopo l’annuncio dell’acquisizione di Trs da parte di Hera, magari un campanello d’allarme nelle stanze di qualche top manager di Iren avrà iniziato a suonare…

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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