Home Attualità

Il bluff di Salvini che guarda alle piazze

il-bluff-di-salvini-che-guarda-alle-piazze

Salvini in Senato ha lanciato la sua proposta choc: “Votiamo subito la riduzione dei parlamentari e poi andiamo alle elezioni”, spiazzando Pd e Movimento 5 Stelle che tutto si aspettavano ma non l’apertura del leader leghista.

L’analfabeta parlamentare

Adesso tutti i media disquisiscono su tale proposta: è attuabile? I precedenti ci sono? Molti arrivano a definire “analfabeta parlamentare” il leader leghista; e si sussurra che il Quirinale sia seccato e stupito dell’apertura di Salvini.

Quando i giornalisti gli hanno chiesto spiegazioni, lui ha risposto che si può benissimo votare la riforma costituzionale e andare al voto con la legge attuale, eleggendo ancora 945 parlamentari e che la riforma sarà applicata dalla legislatura successiva.

In questo modo per Salvini si consente agli aventi diritto (500mila elettori, 5 consigli regionali o un quinto dei membri di una Camera) di chiedere un referendum, di farlo passare al vaglio della Cassazione, della Corte Costituzionale, ed eventualmente anche di celebrarlo.

La bocciatura del Gotha

Contro l’opinione del segretario del Carroccio si è levato il “Gotha” dei costituzionalisti; alla fine dei loro ragionamenti però i grandi esperti sono costretti ad ammettere che non esiste un impedimento “giuridico” a quanto affermato da Salvini, ma che “ragioni politiche” e di opportunità militano contro questa possibilità.

In sostanza, il nuovo Parlamento nascerebbe già “sfiduciato” per la presenza di una norma di legge che modifica radicalmente uno dei tre poteri dello Stato. Senza dimenticare che la riforma costituzionale è il momento più alto delle sue funzioni (e infatti si esige la doppia approvazione di entrambi i rami del Parlamento con intervallo non minore di tre mesi tra la prima e la seconda) e non si può modificare a piacimento il suo iter, men che meno per ragioni elettorali di bottega.

Nella testa di Salvini

Quello che non abbiamo letto sui media, e che a noi sembra un ragionamento nemmeno troppo complesso, è il seguente.
Partiamo dal contesto. Salvini ieri a palazzo Madama aveva accanto a sé Calderoli, forse il più sottile interprete dei regolamenti parlamentari. E Calderoli approvava con eloquenti cenni del capo quello che il leader del Carroccio esponeva, dopo aver letto i suoi appunti appena prima che Salvini prendesse la parola.

In più, al Viminale il ministro dell’Interno può contare su di un gruppo di giuristi – spesso magistrati o consiglieri di Stato in distacco – che sono tra le menti più fulgide nel campo del diritto pubblico. Anche se vogliamo partire dal presupposto che Salvini sia un analfabeta costituzionale o parlamentare, non possiamo negare la possibilità che prima di lanciare la sua proposta si sia consultato con chi di dovere.

Un bluff per la piazza

E allora? Nessuno ha immaginato che quello di Salvini sia stato solo un bluff. L’ennesimo bluff che gli serve ai fini elettorali. Anche chi non lo può soffrire non può negare al leader della Lega un indubbio acume nel campo mediatico-elettorale. E ieri il leader della Lega sapeva benissimo che il Quirinale non avrebbe mai approvato questa fuga in avanti; Mattarella ha insegnato diritto parlamentare, è stato membro della Consulta, ed è un grande esperto di sistemi elettorali: autore del Mattarellum, affossatore del Porcellum e ispiratore del Rosatellum.

Salvini dal Senato però parlava alle folle delle piazze, mica ai saloni ovattati di palazzo Madama. E domani potrà andare in piazza a dire: “I 5 Stelle volevano la riduzione delle poltrone? E noi eravamo pronti a votarle il giorno dopo. Mi avete sentito tutti in diretta tv!”.
Dunque, per le folle osannanti, è Di Maio che oggi si è tirato indietro, non Salvini. Folle che nulla sanno di Mattarella, fini costituzionalisti e regolamenti parlamentari.
Era a loro che Salvini parlava. Possibile che nessuno l’abbia capito?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.