Attualità

Il concerto di Radio Bruno a Piacenza si fa coi soldi pubblici, ma si limita il diritto all’informazione

il-concerto-di-radio-bruno-a-piacenza-si-fa-coi-soldi-pubblici-ma-si-limita-il-diritto-allinformazione

Il concerto di Radio Bruno a Piacenza: stasera non saremo in piazza Cavalli per raccontare questo evento e vi spieghiamo il perché. Si tratta innanzitutto di un paradosso inaccettabile tra finanziamento pubblico e limitazione del diritto all’informazione.

Come si sa, il concerto costa all’amministrazione guidata dal sindaco Pd Katia Tarasconi oltre 65mila euro di fondi pubblici. Ai soldi si aggiunge la concessione gratuita della piazza e di diversi servizi logistici. Nonostante questo investimento, l’organizzazione di Radio Bruno, con l’avallo del Comune, ha deciso di blindare il backstage, impedendo di fatto ai giornalisti piacentini di seguire come si deve la cronaca dell’evento di questa sera.

Le restrizioni imposte alla stampa locale sono inaccettabili e ingiustificate: l’accesso al dietro le quinte durante il concerto per i giornalisti non è un privilegio, ma il contesto necessario per poter fare il proprio lavoro. L’accesso al backstage invece è stato consentito solo nel pomeriggio durante le prove, escludendo i momenti cruciali della serata in cui si sviluppa la vera cronaca dell’evento. Risulta poi incomprensibile come politici e ospiti avranno libero accesso al backstage, mentre chi deve informare la cittadinanza viene trattato come un fastidioso problema organizzativo da contenere.

Il Comune di Piacenza ha liquidato la questione come una scelta privata degli organizzatori. Chi finanzia un evento con il denaro dei contribuenti però ha il dovere di pretendere garanzie minime per la libertà di stampa. E impedire il lavoro dei giornalisti significa limitare il diritto dei cittadini ad essere informati. Buon concerto a tutti.


Radio Bruno Estate costa oltre 65 mila euro al Comune, ma i giornalisti non possono fare il loro lavoro

Website |  + posts

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

1 commento

  1. Condivido le considerazioni contenute nell’articolo. Siamo in una democrazia in cui la Libertà di stampa ha le radici nella nostra costituzione .Qualunque tentativo di limitarla va impedito.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.