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Il signore delle formiche: il film sul caso Braibanti dalla Mostra di Venezia in anteprima nazionale a Piacenza

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(foto di Claudio Iannone)

Il signore delle formiche: ieri alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata la giornata dell’ultimo film di Gianni Amelio. Presentato in concorso, racconta la vicenda umana e giudiziaria dell’intellettuale piacentino Aldo Braibanti, condannato a nove anni di carcere dopo un discusso processo per plagio negli anni 60.

Protagonisti a Piacenza 

Dopo l’anteprima al Lido, Il signore delle formiche uscirà in sala. E con l’occasione Bottega XNL (il progetto culturale del Centro d’arte contemporanea, cinema, teatro e musica “XNL Piacenza” della Fondazione di Piacenza e Vigevano) ha organizzato giovedì 8 settembre alle ore 18 un incontro gratuito aperto al pubblico a palazzo XNL.

Per presentare il film in anteprima nazionale, spiega una nota di XNL, saranno a Piacenza il regista Gianni Amelio, i protagonisti Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Leonardo Maltese e il produttore Simone Gattoni, che arriveranno direttamente da Venezia. A coordinare questo appuntamento d’eccezione, i critici cinematografici Anton Giulio Mancino ed Enrico Magrelli. Al termine dell’incontro verrà offerto al pubblico un piccolo aperitivo.

Doppia proiezione al Corso

A seguire, il film sarà proiettato nella serata di giovedì al Cinema Corso, che per venire incontro alle numerose richieste pervenute alla biglietteria, ha organizzato una doppia proiezione: alle ore 20.30 e alle 23.

Reggi, Tarasconi e Pedrazzini

“Un sentito ringraziamento alla direttrice artistica di Bottega XNL, Paola Pedrazzini, per aver portato a Piacenza la presentazione in anteprima nazionale del film di Gianni Amelio dedicato al caso Braibanti”, è il commento di Roberto Reggi, presidente della Fondazione. “È un evento importante da ospitare per Bottega XNL dedicata al cinema e al teatro e anche per il territorio di Piacenza, da cui la dolorosa vicenda di Aldo Braibanti ha preso avvio”.

Per il sindaco Katia Tarasconi “è motivo di orgoglio per Piacenza ospitare l’anteprima nazionale di una pellicola di grande valore, la cui vicenda è profondamente legata al nostro territorio ma scuote le coscienze di un intero Paese. Ed è questo che la cultura – nella sua dimensione più viva, dinamica e coinvolgente – deve fare. Ringrazio Bottega XNL, la direttrice artistica Paola Pedrazzini e la Fondazione per questa ulteriore, bellissima opportunità regalata alla città”.

Dal Lido di Venezia Paola Pedrazzini sottolinea: “Un film straordinario da tutti i punti di vista; la ‘necessità’ del tema trattato, una vicenda che sembra uscita dai tempi dell’Inquisizione e che invece appartiene a un recentissimo passato e la violenza cieca verso ‘l’altro da noi’ il ‘diverso’ che purtroppo è senza tempo; la regia magistrale di Amelio; la sensibilità interpretativa di Lo Cascio e del giovanissimo Maltese…».

Amelio: il coraggio di ribellarsi

Un film sulla violenza e l’ottusità della discriminazione”. Così Amelio racconta Il signore delle formiche. “L’amore sottomesso al conformismo e alla malafede. Uno spaccato della provincia italiana nei cruciali anni 60, quando il benessere economico non andò di pari passo con l’intelligenza delle cose, con l’apertura dei sentimenti. Lo spettatore si potrà domandare: com’è stato possibile, com’è potuto succedere? Anche se in apparenza oggi non ci si scandalizza più di niente, l’odissea del ‘signore delle formiche’ è di quelle che sanno d’inquisizione, e ne abbiamo le prove ogni giorno”.

Dietro una facciata permissiva, conclude Amelio, “i pregiudizi esistono e resistono ancora, generando odio e disprezzo per ogni ‘irregolare’. Ma non è più tempo di subire né di tollerare qualunque forma di sopruso verso gli individui meno protetti. E questo film vuole infondere il coraggio di ribellarsi”.

Attori e ruoli

Nella pellicola Aldo Braibanti è interpretato da Luigi Lo Cascio (già Coppa Volpi a Venezia per Luce dei miei occhi); Elio Germano è Ennio, un giornalista deciso a ricostruire la verità; mentre il ruolo del giovane “plagiato”, Giovanni Sanfratello, è affidato a Leonardo Maltese, alla sua prima esperienza cinematografica.

La trama de il signore delle formiche

Alla fine degli anni 60 si celebrò a Roma un processo che fece scalpore. Il drammaturgo e poeta Aldo Braibanti fu condannato a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio; cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, Giovanni Sanfratello, un suo studente e amico da poco maggiorenne. Il ragazzo, per volere della famiglia, venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico; e sottoposto a una serie di devastanti elettroshock, perché “guarisse” da quell’influsso “diabolico”.

Alcuni anni dopo, il reato di plagio venne cancellato dal Codice penale. Ma in realtà era servito per mettere sotto accusa i “diversi” di ogni genere, i fuorilegge della norma. Prendendo spunto da fatti realmente accaduti, il film racconta una storia a più voci; dove, accanto all’imputato, prendono corpo i famigliari e gli amici, gli accusatori e i sostenitori; e un’opinione pubblica per lo più distratta o indifferente. Solo un giornalista s’impegna a ricostruire la verità, affrontando sospetti e censure.

Il Signore delle formiche, distribuito da 01 Distribution, è una produzione Kavac Film, IBC Movie, Tenderstories con Rai Cinema, con il sostegno della Regione Emilia‐Romagna.

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