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Il toto-assessori per la nuova Giunta Barbieri e quella cena che fa discutere…

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Toto-assessori: centrodestra piacentino in grande movimento e con qualche preoccupazione. Tutto ruota attorno all’accordo sottoscritto dal sindaco Patrizia Barbieri e dai maggiorenti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia con il leader di Liberi, Massimo Trespidi. A tenere banco le discussioni sul nuovo assetto della Giunta nel caso di una conferma del centrodestra alle prossime comunali del 2022, che molti danno per scontata.

E allora vediamo che cosa bolle in pentola nei dintorni di palazzo Mercanti. Naturalmente anche alla luce dell’insoddisfazione già espressa dal sindaco su diversi componenti della sua squadra. E di una cena avvenuta la settimana scorsa che sta facendo parlare tutta Piacenza…

L’uomo forte

L’arrivo in Giunta di Trespidi, si dice come vicesindaco esterno, affiancato del suo sodale, il professor Mauro Monti nelle vesti di assessore, ha dato il via a una ridda di voci condite da nomi e cognomi, non senza qualche malcontento. Chi dovrà lasciare spazio a Trespidi è assodato: l’attuale vicesindaco Elena Baio. E per lui sarebbero pronte le deleghe a Bilancio, Personale e Partecipate, attualmente in carico all’assessore Paolo Passoni. Tutti temi chiave e molto delicati, in vista dell’arrivo dei fondi del Pnrr e delle note criticità organizzative che vive la macchina comunale, su cui Trespidi ha battuto in modo puntiglioso in questi anni dai banchi dell’opposizione.

Il domino leghista

Nel caso dell’arrivo di Monti invece partirebbe un altro domino e non solo nel ridisegno delle deleghe. All’ex preside andrebbe di sicuro l’Istruzione. E si potrebbe valutare anche l’eventuale saldatura con le Politiche giovanili, oggi appannaggio dell’assessore e segretario cittadino della Lega Luca Zandonella.

Tuttavia non sarebbe Zandonella, che ha in carico anche la Sicurezza, il primo della lista del Carroccio ad essere messo in discussione. Difficilmente infatti saranno riconfermati gli assessori leghisti Paolo Mancioppi (Ambiente e Mobilità) e Stefano Cavalli (Commercio e Sport). E qui si aprono anche i ragionamenti sulla crescita e le ambizioni dell’attuale presidente del Consiglio comunale Davide Garilli, che potrebbe diventare il nome di punta della Lega nella prossima Giunta. Con l’attuale poltrona al vertice del Consiglio che si dice verrebbe messa a disposizione dei Liberali, nel caso di un accordo a sostegno della ricandidatura del sindaco Barbieri.

Il nodo forzista

Sulle conferme nel futuro governo della città targato centrodestra pare siano sempre in cassaforte i nomi di Jonathan Papamarenghi (Cultura e Turismo) e Federica Sgorbati (Servizi sociali). Nomi su cui il sindaco Barbieri sembra voglia puntare risoluta, nonostante le pressioni di una parte di Forza Italia. La disputa però sta generando non poche tensioni all’interno dei berlusconiani. Con il partito diviso tra chi li sostiene e chi invece non si sentirebbe più rappresentato dai due assessori per le note vicende che riguardano soprattutto Papamarenghi, a suo tempo segretario provinciale di Forza Italia e poi salito sull’Aventino dopo l’avvicendamento con Gabriele Girometta.

Le donne di destra

Sul fronte di Fratelli d’Italia le acque apparentemente scorrono più tranquille sotto la guida dell’onorevole Tommaso Foti. Da tempo però l’assessore Erika Opizzi avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare l’Urbanistica a fine mandato. Nel caso e salvo sorprese, si potrebbe aprire una partita tutta al femminile. Si parla delle consigliere uscenti Gloria Zanardi (erede di una tradizione politica consolidata, dalla madre Lucia Girometta, attuale vicesindaco di Ottone, allo zio Lino Girometta, noto top manager impegnato in passato con Alleanza Nazionale) e di Sara Soresi, altra volitiva avvocato di FdI come Opizzi e Zanardi.

Gli esterni che piacciono

Sempre guardando ai futuri incarichi di Giunta, nella rosa degli esterni spiccherebbe il nome di Giuseppe Cavalli, attuale amministratore unico di Piacenza Expo. Per lui qualcuno vedrebbe bene un super assessorato al Commercio legato al Marketing territoriale. Altro nome che circola nei corridoi di palazzo Mercanti è quello del commercialista Filippo Giuffrida. Si tratta del fratello di Giovanni Giuffrida, attuale presidente dell’Ordine degli avvocati e membro del Consiglio di amministrazione della Ricci Oddi. A suo tempo, tra l’altro, il commercialista era stato tra i nomi indicati dal Comune per la Fondazione di Piacenza e Vigevano.

La cena dalle mille domande

Infine veniamo alla cena di cui parla tutta la città e che sta destando molto interesse e qualche preoccupazione sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Giovedì scorso, in un noto locale di piazzetta Plebiscito si sarebbero incontrati il leader storico dei Liberali piacentini Corrado Sforza Fogliani, la consigliera regionale del Pd Katia Tarasconi e il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, alla presenza di un quarto commensale non identificato. Come sappiamo i Liberali hanno preso tempo sul sì alla ricandidatura di Patrizia Barbieri. E Katia Tarasconi ufficialmente è ancora tra i nomi in corsa nel centrosinistra per sfidare il sindaco uscente. Quale sarà stato il motivo di un incontro a questi livelli? Per di più volutamente reso palese ai piacentini? Chi pensa a una terza lista alle prossime comunali ha di che riflettere…

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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1 commento

  1. Personalmente, mi sento abbastanza stomacato da questi stucchevoli, ritriti giri di valzer per raggranellare qualche poltrona. Da cittadino, preferirei si cominciasse a parlare di programmi, magari a partire proprio dalle sfide pareggiate o perse dall’attuale amministrazione: sicurezza (vedi alla voci baby gang e qualità della vita), ambiente (inquinamento alle stelle, verde pubblico trascuratissimo, polmoni verdi non pervenuti), sanità (appiattimento alle scelte spesso deludenti dei vertici AUSL soprattutto su territorio e valorizzazione delle eccellenze, percorso ad ostacoli del nuovo ospedale, università internazionale partita malissimo), territorio (valori, tipicità, tradizioni locali promossi malissimo o del tutto non pervenuti).
    Questa è la ciccia su cui saranno giudicati, non l’apericena e le alleanze variabili. Prevedo astensione alle stelle.

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