Le grandi manovre sono iniziate anche a Piacenza. Obiettivo 2027, quando le elezioni parlamentari e comunali potrebbero cambiare il volto politico della città. Al centro dei giochi c’è soprattutto la donna che tiene la scena da oltre due anni e mezzo. Cioè il sindaco Pd Katia Tarasconi. E a destare qualche domanda sui suoi obiettivi ci sono anche gli ultimi eventi, con dialogo e aperture a sinistra e a destra.
Dal bollino all’Imu
Il cosiddetto “bollino antifascista” per esempio ha destato un certo scalpore. Si tratta del documento che d’ora in poi dovrà firmare chi chiede l’uso di spazi comunali per le sue manifestazioni, dichiarandosi tale. Il nuovo regolamento per la concessione anche del patrocinio comunale di certo migliora i rapporti non sempre facili della prima cittadina con Alternativa per Piacenza, l’opposizione di sinistra a palazzo Mercanti.
In vista del Piano urbanistico generale, un altro accordo è stato raggiunto dal sindaco Tarasconi con la componente ambientalista della sua maggioranza: no alla perequazione con altri Comuni della provincia per superare il vincolo del 3% del territorio urbanizzato per nuovo consumo di suolo; ma di rimando è stata sottoscritta la possibilità di offrire alla logistica fino alla metà di quel 3%, e cioè circa 500mila metri quadrati per altri insediamenti nel polo di Le Mose.
Infine, apertura al mondo dei moderati con la riduzione dell’Imu. L’operazione nel 2025 farà risparmiare ai proprietari di immobili, società comprese, quasi 440mila euro. Argent de poche, si potrebbe dire, su gettito Imu di oltre 30 milioni. Ma intanto il segnale è arrivato e piaciuto, mettendo in difficoltà l’opposizione di centrodestra.
Piacenza o Roma?
Insomma, sembra proprio che in ogni caso il sindaco Tarasconi guardi già ad allargare la sua futura base elettorale. Ma con quale obiettivo? Un secondo mandato a palazzo Mercanti o il salto verso i palazzi romani della politica? La domanda non è peregrina o prematura, perché da qualche tempo le indiscrezioni che filtrano dal suo entourage raccontano di questo dubbio amletico.
Una candidatura per un secondo mandato è nell’ordine delle cose, con tutta la carne al fuoco che ha messo Tarasconi, sebbene il bis a Piacenza sia riuscito solo a Reggi. Ma fare il sindaco è molto stressante. Così l’idea di correre per il Parlamento potrebbe guadagnare terreno. Se si punta a Roma, però è ora di cominciare a muoversi soprattutto nel Partito democratico (come in generale dimostra anche la nascita della corrente cattolica Comunità democratica) cercando le sponde giuste. Per Tarasconi la strada nel Pd non dovrebbe presentare grandi ostacoli da superare. Seguendo l’A1, al casello di Bologna i rapporti con il governatore de Pascale sembrano ottimi. E una volta arrivati nella Capitale, pare che le cose stiano girando per il verso giusto anche con la segretaria Schlein.
Nel caso si consolidasse l’ipotesi di una candidatura parlamentare di Tarasconi, resta da capire che cosa farà l’attuale titolare del seggio piacentino nel centrosinistra, cioè l’onorevole Paola De Micheli, che in questo periodo fila d’amore e d’accordo con la prima cittadina anche nel suo ruolo di consigliera comunale.
Poi c’è la preoccupazione dei contrari all’eventualità di un trasferimento a Roma del sindaco. Nasce dalla domanda a seguire: chi candidare al posto di Tarasconi per tenersi la guida di palazzo Mercanti contro un centrodestra che nel caso si potrebbe ringalluzzire più del previsto (chi proporrà, Soresi, Opizzi, Barbieri o Trespidi?). E qui cominciano i problemi. All’orizzonte per ora non si vedono grandi alternative a Tarasconi, né nella Giunta o in Consiglio comunale e nemmeno nella cosiddetta società civile tanto amata dal centrosinistra. Ma siamo solo all’inizio, anche se due anni passano in fretta…
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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Propendo per via da Piacenza, così dovrà pensarci qualcun altro a coprire i debiti , ricorsi ecc. che lascerà.