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Katia Tarasconi è il nuovo sindaco di Piacenza: ma cosa svelano i numeri del ballottaggio?

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Katia Tarasconi (foto dal profilo Facebook)

Katia Tarasconi ha vinto, è il sindaco di Piacenza. Tutto merito della nuova prima cittadina del centrosinistra? In gran parte naturalmente sì. Tarasconi con il 53,46% dei consensi non ha fatto stravedere, ma l’ormai ex consigliera regionale del Pd ha messo a segno una vittoria robusta. Il sindaco uscente di centrodestra Patrizia Barbieri, sconfitta con il 46,54% dei consensi, però ci ha messo del suo. A dirlo non sono solo le opinioni di tanti, ma i numeri del ballottaggio. Quelli arrivati dalle 108 sezioni della città, dove i piacentini ieri hanno votato per scegliere il sindaco dei prossimi cinque anni.

Che cosa dicono i numeri? In primis parlano della diminuzione degli elettori, scesi dal 53,19% del primo turno ai 42,18% del secondo; un calo dell’affluenza dell’11% che ha visto una riduzione dei votanti dai 40.813 del 12 giugno ai 32.359 del ballottaggio di ieri (8.454 in meno) per la conquista di palazzo Mercanti.

Poi le cifre svelano anche altro. Katia Tarasconi ha prevalso per 2.193 voti. Ma per diventare sindaco di Piacenza in sostanza ne sono bastati 1.107 di differenza. Esattamente i voti che la candidata dem ha preso in più rispetto ai 15.828 consensi totalizzati al primo turno, arrivando così ai 16.935 voti validi del ballottaggio. Patrizia Barbieri invece al primo turno aveva preso 14.952 voti. E al secondo ha fatto peggio: si è fermata a 14.742 consensi, perdendone addirittura 210. Se avesse preso lei quei 1.107 voti invece di Katia Tarasconi, sarebbe rimasta il sindaco per un soffio (14.742+1.107= 15.849; 21 voti in più dei 15.828 dell’avversaria al primo turno).

Dai Liberali ad ApP 

I numeri quindi raccontano che la candidata del centrosinistra nei 15 giorni tra primo turno e ballottaggio ha aggregato nuovi consensi. Patrizia Barbieri invece ne ha persi. Da dove sono arrivati questi voti in più per Katia Tarasconi, che di fatto ne hanno sancito la vittoria?

Molto probabilmente una parte cospicua è giunta dal centro moderato. E cioè dal bacino dei 3.292 elettori che al primo turno hanno votato per Corrado Sforza Fogliani candidato sindaco della lista dei Liberali-Terzo Polo. Dopo gli attacchi di Patrizia Barbieri contro Sforza alla fine della campagna elettorale, con la conseguente indicazione di voto di quest’ultimo per l’avversaria del sindaco uscente a poche ore dal ballottaggio, è facile pensare che molti dei 1.107 voti in questione arrivi da lì.

Il resto dei consensi in più per il nuovo sindaco è giunto dai 4.243 elettori di Alternativa per Piacenza dell’ex dem Stefano Cugini, lasciati in libertà di coscienza. Ma forse dal bacino di ApP sono arrivati meno voti del previsto a favore del nuovo sindaco Katia Tarasconi; se no, la differenza tra le due contendenti probabilmente alla fine sarebbe stata molto più ampia.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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