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La stagione dei veleni che rischia di bloccare il Comune di Piacenza

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Comune di Piacenza: ieri si è consumata una giornata mai vista nella storia di palazzo Mercanti. Ma era facile prevedere che il caso della fideiussione falsa sulle strisce blu, collegata anche al parcheggio interrato di piazza Cittadella, aprisse una stagione dei veleni di cui non si vede la fine. Una vicenda che al di là delle indagini della Procura cittadina, potrebbe avere pesanti ripercussioni anche sul prosieguo dell’attività politico-amministrativa nel capoluogo emiliano.

Musica maestro…

La Commissione Legalità era convocata nel pomeriggio per esaminare la vicenda della polizza contraffatta presentata da Piacenza Parcheggi-Gps. E davanti a un’Aula gremita di consiglieri e amministratori, a partire dal sindaco Pd Katia Tarasconi e dai suoi assessori, lo scontro è stato durissimo.

In oltre cinque ore di audizione, “orchestrate” dal presidente della Commissione Massimo Trespidi (e chi meglio di lui, che guida anche il Conservatorio Nicolini…), si è consumato un redde rationem senza esclusione di colpi. Uno spartito già scritto? Probabilmente sì; ma che poi è debordato nell’inimmaginabile e ha preso i connotati di una case history dal titolo “Quando i panni sporchi non si lavano in casa”.

Da un lato, il direttore generale e segretario comunale, Luca Canessa, affiancato dai dirigenti Giovanni Carini, Massimo Sandoni e Paola Mezzadra. Dall’altro, Elena Vezzulli, dirigente alla guida dell’Avvocatura di palazzo Mercanti.

Sotto il fuoco incrociato delle domande e delle stoccate dei consiglieri di opposizione e di maggioranza è partita una ricostruzione della vicenda con un rimpallo di pesanti accuse sulla responsabilità di chi ha fatto o non ha fatto il dovuto per intercettare la truffa subita dal Comune. E i responsabili dei diversi uffici non si sono fatti mancare nulla: tra affermazioni e giustificazioni discutibili, plateali denunce di falso, malcelate intimidazioni e compagnia cantando.

Sul ring, i veri protagonisti della vicenda, Canessa e Vezzulli, si sono affrontati in un duello dai tratti inquietanti, pensando che ad accusarsi e a discolparsi c’era il gotha della dirigenza comunale di Piacenza. Con Canessa chiaramente sostenuto nella sua lettura dei fatti dalla quasi totalità dei consiglieri di maggioranza che sono intervenuti, mentre a favore di Vezzulli si muovevano i colleghi delle opposizioni.

Sempre più difficile

Da questo cumulo di macerie non sarà facile ripartire, perché diventa plausibile pensare ad altri scheletri che potrebbero uscire dagli armadi degli Uffici comunali. E che la mela sana di oggi potrebbe diventare quella marcia di domani. Così non vorremmo essere nei panni del sindaco Tarasconi, pensando a tutti i progetti a cui sta lavorando e che necessitano più che mai del concorso leale, coordinato e collaborativo degli Uffici comunali.

Al di là della vicenda del parcheggio di piazza Cittadella, che venerdì prossimo vedrà in Commissione Legalità l’audizione del patron di Piacenza Parcheggi-Gps (il principe siciliano Filippo Lodetti Alliata, che probabilmente porterà in dote la tanto sospirata bancabilità dell’opera) parliamo di grandi progetti, vitali per il futuro della città. Per esempio, quelli del nuovo ospedale, del prossimo centro polisportivo e del mega appalto sui servizi comunali, mentre sullo sfondo si staglia la stesura del Piano urbanistico generale della città.

Tutte partite multimilionarie, che stanno attirando appetiti di vario calibro su Piacenza, da gestire con grande attenzione sul piano politico e amministrativo. La parola d’ordine dovrebbe essere trasparenza, ma in questo clima velenoso e di sospetto, il confine si fa sottile e ricostruire la fiducia necessaria sarà la vera impresa.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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