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I Liberali piacentini e il caso Ultori: vera tempesta o montata ad arte?

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I Liberali piacentini e il caso Ultori. Facciamo una premessa: abbiamo la massima stima del presidente del Collegio dei geometri di Piacenza e consigliere comunale a palazzo Mercanti.  Ma la vicenda politica che lo ha visto protagonista in questi giorni va presa in esame a 360 gradi. E non solo limitandosi all’ultimo episodio sul consenso che Gian Paolo Ultori ha dato al parcheggio nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, in contrasto con quanto deciso dal suo capogruppo Antonio Levoni che invece non ha partecipato alla votazione nel Consiglio comunale di inizio settimana.

Il parcheggio della discordia

Partiamo comunque dalla seduta di lunedì scorso, quando Ultori sceglie di votare in contrasto a quanto deciso dai Liberali. I consensi sul parcheggio sono emblematici sul piano elettorale in vista delle prossime Comunali di primavera. Votano infatti a favore tutti i consiglieri che si sono già accomodati sotto l’ombrello della nuova maggioranza di centrodestra che sosterrà la ricandidatura del sindaco Patrizia Barbieri per un secondo mandato. Oltre ai voti dei consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, arrivano quelli di Liberi, da Trespidi e Monti, e quello del’ex 5 Stelle e neoforzista Andrea Pugni.

A questi consiglieri si aggiunge Ultori, che al di là del significato del singolo provvedimento, forse non ha valutato il contesto politico generale in cui si stava muovendo. E cioè la posizione dei Liberali di cui fa parte, che per usare un eufemismo hanno un piede fuori da questa coalizione, a meno che non vengano accettate le proposte programmatiche che hanno fatto al sindaco e alle forze che la sostengono.

Il comunicato “esplosivo”

Il giorno successivo al voto, com’era facile prevedere, arriva una nota dell’Associazione di via Cittadella che prende posizione e che riportiamo integralmente: “L’Associazione dei Liberali dà atto del corretto riferimento per l’argomento del parcheggio trattato in un articolo di Libertà e sottolinea che, a differenza del consigliere capogruppo Antonio Levoni, il consigliere Gian Paolo Ultori (che peraltro ha la sua abitazione proprio in zona) da più tempo assume posizioni a titolo meramente individuale”. Nient’altro di così esplosivo. Nessuna reprimenda di più alto tenore. Nessuna scomunica, come qualcuno aveva previsto. Anche se tra le righe si può leggere la necessità perlomeno di un chiarimento interno.

Invece apriti cielo. Ultori, dopo il comunicato, non si dà pace. E sempre su Libertà dichiara: “Sono amareggiato, ma so di aver sempre agito nella massima trasparenza e onestà”. Una valutazione chiaramente dettata dal richiamo nel comunicato dei Liberali alla vicinanza della sua residenza al parcheggio in questione.

Nel frattempo c’è chi soffia sul fuoco. A Ultori, e ci mancherebbe altro, arrivano attestati di stima personale da più parti, ma soprattutto dalla maggioranza di centrodestra. Colei che naturalmente in questa fase ha tutto l’interesse a veder crescere la frattura tra i Liberali. Si ventila infatti che l’Associazione potrebbe mettersi alla guida di un terzo polo moderato con una lista e un candidato sindaco alternativo a Patrizia Barbieri, già dalla prossima assemblea convocata per il 7 febbraio.

Trasparenza per trasparenza

Ma l’aspetto paradossale della vicenda è un altro. Che se tutto ruota attorno al fatto che nella nota dei Liberali sia stato evidenziato come Ultori “peraltro ha la sua abitazione proprio in zona…”, oggi sempre su Libertà lo stesso presidente del Collegio dei geometri ha affermato di averlo detto pubblicamente a suo tempo in Consiglio comunale. Vantando la sua massima trasparenza sulla vicenda del parcheggio che nascerà sull’area dell’ex mercato ortofrutticolo. E allora se tutti sapevano, perché con altrettanta trasparenza l’associazione di cui fa parte non poteva ricordarlo nel comunicato che prendeva le distanze dal suo voto “a titolo meramente individuale”?

Briglia sciolta

Senza entrare nel merito dei delicati rapporti personali, che emergono dalle nuove dichiarazioni di Ultori, e che hanno accresciuto il pathos della vicenda – “Pugnalata inaspettata… Cattiveria gratuita da persone a cui ho dato impegno e affetto…” – al consigliere comunale qualcuno oggi ricorda la briglia sciolta che i Liberali gli hanno sempre lasciato nel rapporto con la maggioranza. E questo nonostante ci fossero da tempo difficoltà nelle relazioni politiche dell’Associazione con il sindaco e le altre forze di centrodestra.

Ultori infatti da novembre 2020 è consigliere delegato a decoro urbano, frazioni, alienazione e acquisizione al patrimonio comunale. E nessuno ha mai evidenziato quell’inopportunità che magari, senza valutare la sua specchiata professionalità, poteva emergere fra questo incarico amministrativo e il suo ruolo di presidente del Collegio dei geometri di Piacenza.

A pensar male…

Insomma, sulla vicenda c’è molta delusione anche sul piano umano. E il leader storico dei Liberali piacentini Corrado Sforza Fogliani, dopo aver pubblicato sul suo profilo alcuni tweet dedicati al caso Ultori, per il momento si limita a una laconica valutazione sul piano politico: “Ultori ha dato un’interpretazione sbagliata della vicenda, e in più ho l’impressione che forse si sia fatto mettere in trappola da qualcuno”.

Sarà, ma resta il fatto che il presidente dei Collegio dei geometri da tempo andava dicendo che finita questa esperienza a palazzo Mercanti non si sarebbe più ricandidato. Adesso, però, dopo la tempesta iniziata lunedì, che per qualcuno sembra un casus belli creato ad arte, Ultori ha dichiarato che ci sta ripensando. Ed è facile immaginare al fianco di chi potrebbe scendere in campo alle prossime Comunali…

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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