Home Piacenza

Lorenzo Raveggi: il mio film su Raffaello, da Hollywood per rilanciare il turismo

Lorenzo Raveggi e Raffaello. Il regista fiorentino è tornato da Hollywood qualche giorno fa. Ed è molto soddisfatto: “Mi hanno promesso oltre 200milioni di dollari per il mio film sul grande pittore del Rinascimento. E vogliono che concorra agli Oscar 2021”.

Mi dica, prima di tutto: con i tempi stretti che ha e l’attuale epidemia, come pensa di fare?

“Per ora devo scrivere e organizzare, studiare il cast. Dunque è tutto lavoro che posso organizzare da casa. E c’è moltissimo da fare. Speriamo che questa situazione finisca presto. E speriamo che l’epidemia non faccia troppo danno anche negli States, perché questo potrebbe pregiudicare tutto il lavoro”.

Ovviamente non mi può dire chi sono i finanziatori del film…

“Ovviamente. Li ho sulla punta della lingua, perché sono nomi altisonanti, da capogiro. Ma il contratto che ho firmato prevede espressamente il silenzio su di loro. E il progetto è troppo importante perché io possa trasgredire”.

Ci parli del progetto, allora. Sarà un biopic e quindi un film basato sulla ricostruzione della vita di Raffaello?

“Senza dubbio: io seguo gli insegnamenti di Visconti. Ricerco la massima aderenza alla realtà storica. Voglio girare ad Urbino, in Umbria, a Roma. I primi due sono già set naturali, sia dal punto di vista paesaggistico che architettonico, non hanno bisogno di niente. Si respira ancora il Rinascimento. Darò molta importanza ai costumi, per i quali sono già in contatto con la sartoria L’Arlecchino di Perugia,  una vera garanzia. I costumi saranno sontuosi: perle, velluti, pellicce, una gioia per gli occhi. Molto rilievo alla scenografia, che è essenziale. Sto anche cercando location nei castelli dell’Emilia. Non escludo di utilizzare anche il castello di Gropparello (Piacenza). E poi una grande colonna sonora”.

E per i ruoli, ha già qualcosa in testa? Chi sarà Raffaello, un italiano?

“No, purtroppo. Ho provato ad insistere, fornendo anche una rosa di nomi, ma la produzione vuole nomi americani di estremo rilievo. Posso già annunciare che Raffaello sarà a stelle e strisce. Come tutti i personaggi principali. Ho proposto Antony Hopkins nel ruolo del Papa. Spero sarò esaudito. Ho fatto anche il nome di Gerard Butler. Ma spero soprattutto (si entusiasma) nelle presenze femminili. Vede, racconterò le opere e la vita di Raffaello, ma soprattutto i suoi amori, che sono stati numerosi e potenti. Anzi, sembra proprio che sia morto per il troppo amore. Ho chiesto nomi importanti per interpretare la cortigiana Imperia Cognati: Amber Heard, Alicia Vikander, Eva Green, Blanca Suarez; e vorrei Gal Gadot nel ruolo della Fornarina”.

L’attrice israeliana che ha interpretato Wonder Woman?

“Proprio lei! È uguale, non va nemmeno truccata. E anche Raffaello, lo imporranno loro, ma dev’essere proprio Raffaello, voglio una somiglianza esatta. E niente sopracciglia ad ala di gabbiano! (ride). Sarà sicuramente un grandissimo nome di Hollywood”.

Se il film sarà un successo, ci saranno milioni di turisti americani che vorranno venire in Italia. Una vera occasione per le rilanciare le nostre strutture che saranno allo stremo…

“È proprio quello che penso io. Anche perché girando nei luoghi di Raffaello facciamo conoscere al mondo le parti più belle dell’Italia”.

Ci sarà un ruolo anche per Jasmine Carrisi, la figlia di AlBano e  Loredana Lecciso,  che già aveva partecipato al suo film La dama con l’ermellino su Leonardo?

“A me piacerebbe molto. È molto brava. Vedremo. Se lei vuole, un posto c’è sicuro. Purtroppo non nei ruoli principali”.

Le ha annunciato che utilizzerà quadri animati: di cosa si tratta?

“La mia idea è piaciuta molto alla produzione. Direi quasi che è il dettaglio che li ha fatti decidere. Intendo ricreare il quadro dal vivo, con gli attori, che poi si muoveranno uscendo dal dipinto. Li ho entusiasmati. Ovvio che in questo caso gli abiti, le acconciature, i gioielli, le calzature dovranno essere perfetti. E in questo noi italiani siamo davvero imbattibili! Loro faranno i loro effetti speciali, ci mancherebbe altro; ma ho chiesto che non siano invasivi. Preferisco lavorare sui movimenti di macchina, la fotografia, le luci. Insomma, come Visconti“.

Mentre si sono tramandati interi dialoghi tra Michelangelo, i papi, i suoi avversari e i suoi amici, Raffaello non ha lasciato nessun ricordo di una sua parola. Praticamente lei potrebbe girare un film muto…

“Per Raffaello parlano le sue opere, che sono tante e tutte splendide. Potrebbe anche tacere e lasciarle ammirare. Ma lo faremo parlare. Ho già tutto in testa. Sarà un grande film”.

+ posts

Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Collabora con le riviste L'Urtiga e Panoramamusei.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.