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Magnaschi e Piacenza: una vita per il giornalismo premiata con la Benemerenza Civica

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Pierluigi Magnaschi e il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi (foto Del Papa)

Piacenza ha celebrato ieri uno dei suoi figli più illustri. Pierluigi Magnaschi ha ricevuto la  Benemerenza Civica “Piacenza Primogenita d’Italia” dalla sua città natale. La cerimonia ufficiale all’Auditorium Sant’ilario ha visto la presenza delle più alte autorità cittadine e del territorio piacentino. Oltre al sindaco Katia Tarasconi, presente il ministro Tommaso Foti, il prefetto Patrizia Palmisani e l’onorevole Paola De Micheli. Senza dimenticare i consiglieri regionali Giancarlo Tagliaferri e Lodovico Albasi, e una folta rappresentanza dei consiglieri comunali di Palazzo Mercanti che hanno indicato il nome del giornalista all’unanimità per il prestigioso riconoscimento.

Una carriera straordinaria

Il sindaco Katia Tarasconi ha omaggiato il direttore di ItaliaOggi con un discorso significativo. Magnaschi, ha ricordato la prima cittadina, è arrivato “ai vertici del giornalismo italiano senza mai perdere il legame con la propria terra”. La sua carriera straordinaria è stata “costruita con intelligenza, determinazione, sacrificio e anche coraggio”. Ha diretto importanti testate nazionali, dalla Domenica del Corriere all’Ansa, raccontando decenni di complessi cambiamenti del Paese e ottenendo un rispetto trasversale nel mondo dell’informazione.

Il giornalista piacentino, ha aggiunto il sindaco, ha sempre difeso un’idea di professione “fatta di libertà, approfondimento, curiosità intellettuale”. Il legame tra Magnaschi e Piacenza è rimasto indissolubile negli anni. Per lui la provincia è stata “una scuola di rigore, concretezza e serietà”. Ha portato nel mondo una cultura fatta di “lavoro, sobrietà, capacità critica e voglia di capire”, che ancora oggi sono la cifra del suo impegno giornalistico.

Questo premio nasce “dall’affetto, dalla stima sincera e dal senso di appartenenza” che gli riconosce la sua comunità. La Benemerenza Civica “non premia soltanto una carriera brillante” ma uno stile di vita basato su “indipendenza, serietà e responsabilità”. Così la sua città ringrazia il direttore di ItaliaOggi per il prestigio che ha dato alla stampa italiana. E perché non ha mai smesso di portare con sé “un pezzo della sua Piacenza”.



Il ministro Tommaso Foti nel suo intervento ha descritto l’85enne Magnaschi come “professionalmente ineccepibile” in qualità di direttore di grandi giornali, “alcuni dei quali, sarà un caso, andato via lui hanno chiuso”. Secondo il ministro “i giornalisti valgono quando sono pienamente indipendenti e sono in grado di esprimere con chiarezza le loro idee”. Per Foti tratti salienti emersi senza dubbio nella grande carriera di Magnaschi.

Giovani, donne e futuro del giornalismo

Dal canto suo il giornalista piacentino ha ricordato che “per una volta non vale il detto per cui nessuno è profeta in patria”, ringraziando per il prestigioso riconoscimento la sua città. Tra i punti chiave del suo intervento i giovani di oggi che per lui “sono i migliori che l’Italia ha mai avuto”; poi le donne nel giornalismo: “Oggi le redazioni ne contano un grande numero”. A volte “lamentano di non essere ancora direttrici, ma lo diventeranno; per esempio al Corriere della Sera sono da poco state nominate due vicedirettrici. È una svolta che ho iniziato io stesso assumendo le prime donne nei quotidiani”. 

E sul futuro del giornalismo? Fino ad ora, ha sottolineato Magnaschi, più che essersi modificato, il giornalismo arriva ai pubblico in modi diversi: “Si può leggere il Corriere della Sera su carta, come in passato, o sul web, con un approccio più contemporaneo. Per entrambi, se fatta bene, la tecnica giornalistica è però inalterata”. Semmai, ha concluso, “la vera rivoluzione sarà quella dell’Intelligenza Artificiale, ma non siamo ancora in grado di valutare il suo impatto, anche perché viaggia con una velocità straordinaria”. 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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