“La Cina per noi è un partner economico, commerciale, culturale di grande rilievo”, ha affermato la premier Giorgia Meloni nell’incontro con il presidente Xi Jinping a Pechino. “Questa visita cade in un doppio anniversario. I 20 anni del nostro partenariato strategico che definisce il livello della nostra cooperazione e, forse ancora più importante, i 700 anni dalla scomparsa di Marco Polo; perché è un anniversario che definisce l’antichità, la profondità dei nostri rapporti, dei rapporti di due civiltà che sono eredi di una cultura millenaria e che nella capacità di conoscersi hanno anche aiutato e contribuito in quella conoscenza ad affrontare tanti problemi e questo è molto importante in una fase come quella in cui viviamo”.
Favorire le relazioni
Il modo migliore per celebrare questi due anniversari, ha sottolineato la premier nelle sue dichiarazioni rilanciate anche dall’Agenzia Dire, “è mantenere quel canale, che è iniziato 700 anni fa con Marco Polo, aperto; favorire le relazioni economiche, commerciali, culturali e scientifiche, ma anche il dialogo a livello multilaterale in un tempo molto complesso come quello in cui viviamo perché il mondo intorno a noi sta cambiando. Il sistema internazionale basato sulle regole è messo in discussione, ci sono nuove tecnologie che impattano e che possono avere risultati incredibili sul futuro delle nostre società. Penso all’intelligenza artificiale, quelle che lei ha definito le nuove forze produttive, facendo forse riferimento proprio a come la produzione può cambiare all’impatto che queste tecnologie possono avere ad esempio sul mercato del lavoro. C’è un’insicurezza crescente a livello internazionale e penso che la Cina sia inevitabilmente un interlocutore molto importante per affrontare tutte queste dinamiche, partendo dai rispettivi punti di vista per ragionare insieme di come garantire stabilità, di come garantire pace, di garantire anche un interscambio che continui a essere libero perché per farlo abbiamo bisogno soprattutto che rimanga stabile il sistema di regole nel quale ci muoviamo”.
Piano triennale
Con questo viaggio, ha aggiunto la premier, “noi lanciamo un piano di azione di 3 anni che abbiamo firmato con il Governo, che definisce la nostra cooperazione bilaterale con l’obiettivo di valorizzare il lavoro che abbiamo già fatto ma anche di esplorare nuove forme di cooperazione lavorando allo stesso tempo per un bilanciamento dei rapporti commerciali. Da questo punto di vista penso che l’Italia possa avere un ruolo importante anche per quello che riguarda le relazioni con l’Unione europea. E anche qui il tentativo è di creare rapporti commerciali che siano il più possibile equilibrati”.




