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“Mercoledì della Medicina”: a Piacenza cinque incontri dedicati al disagio giovanile

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Da sinistra: Novara, Magnelli e Pagani

“Mercoledì della Medicina”: il disagio giovanile è in aumento e si manifesta in forme sempre più precoci, complesse e talvolta gravi; ansia, depressione, ritiro sociale, aggressività, comportamenti a rischio o illeciti non rappresentano più fenomeni marginali, ma segnali diffusi che interrogano non solo il sistema sanitario, ma l’intero contesto educativo e sociale.

Parte da questa considerazione il nuovo ciclo di incontri dal titolo “Una mappa per educare insieme – Disagio giovanile come responsabilità adulta e sociale”,  promosso dall’Ordine dei Medici di Piacenza con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la collaborazione scientifica del Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la Gestione dei Conflitti.

Al via il 7 ottobre

Cinque appuntamenti, in calendario a Piacenza tra il 7 ottobre e il 9 dicembre (tutti all’Auditorium della Fondazione, in via Sant’Eufemia 12) destinati alla più ampia platea possibile dai genitori, al mondo della scuola e dello sport, agli operatori sociali e sanitari, agli amministratori pubblici. L’obiettivo, spiega una nota degli organizzatori, è analizzare il malessere giovanile come problema di salute pubblica e favorire il dialogo tra sanità, scuola, famiglie e istituzioni, promuovendo una responsabilità educativa condivisa.

Tra gli ospiti, l’ex magistrato Gherardo Colombo, il sindaco di Verona ed ex calciatore Damiano Tommasi, lo psicoterapeuta e ricercatore Alberto Pellai, i pedagogisti Milena Santerini, Lucia Castelli, Daniele Novara e Pierpaolo Triani ed Elena Passerini, filosofa e formatrice del Centro PsicoPedagogico.

Il nuovo ciclo dei “Mercoledì della Medicina” è stato presentato nei giorni scorsi presso la Fondazione di Piacenza e Vigevano da Augusto Pagani, presidente provinciale dell’Ordine dei Medici e curatore scientifico dell’iniziativa, insieme al vicepresidente della Fondazione, Mario Magnelli, e a Daniele Novara, direttore del Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la Gestione dei Conflitti.

Pagani: fragilità educativa diffusa

“Come medici sappiamo che ogni sintomo parla della persona e dell’ambiente in cui vive e cresce”, ha sottolineato Pagani. “Per questo riteniamo che il malessere dei giovani non possa essere interpretato esclusivamente come un problema individuale o patologico, né affrontato soltanto in termini emergenziali o repressivi. Il disagio giovanile appare sempre più come l’espressione di una fragilità educativa diffusa, che coinvolge la famiglia, la scuola, la società e, più in generale, il mondo adulto”.

Negli ultimi anni, prosegue Pagani, “si è assistito a un progressivo indebolimento della funzione educativa: in questo contesto, il giovane può sentirsi solo e disorientato, con difficoltà a tollerare la frustrazione e a riconoscere il confine tra diritto e dovere, tra libertà e responsabilità. Il comportamento problematico o trasgressivo diventa così non solo una violazione delle regole, ma un messaggio – spesso espresso in modo disfunzionale – che chiede di essere compreso, senza per questo essere giustificato. Riteniamo che comprendere non significhi assolvere e che prendersi cura non voglia dire rinunciare al limite”.

Al contrario, conclude il presidente dell’Ordine dei medici, “la prevenzione del disagio passa attraverso adulti capaci di assumersi una responsabilità educativa, di dire dei ‘no’ motivati e di offrire contenimento, senso e direzione. Consapevoli che questi incontri non potranno proporre soluzioni semplici a problemi complessi, auspichiamo che possano aiutare ad una riflessione seria, profonda e non ideologica sulla responsabilità educativa della comunità adulta”.

Magnelli: confronto prezioso

“Si rinnova la collaborazione tra Fondazione e Ordine dei Medici – ha aggiunto Magnelli – con una rassegna dedicata a tematiche di grande attualità, che chiamano in causa soprattutto il mondo degli adulti, affrontate non solo dal punto di vista scientifico ma anche educativo, fornendo occasioni preziose di confronto, dialogo e conoscenza”.

Novara: un segnale forte

“La salute si innesta sulle basi di una buona educazione”, ha specificato Novara; “il fatto che l’Ordine dei Medici affronti queste tematiche rappresenta un segnale davvero forte e significativo: costruire un’alleanza tra medicina ed educazione porta un benessere collettivo ed un vantaggio per tutti. Questa rassegna, con ospiti prestigiosi, offre alla città un programma di alto profilo, ci aspettiamo una grande partecipazione”.

Il sostegno alla rassegna

I “Mercoledì della Medicina”, conclude la nota degli organizzatori, godono del patrocinio di Provincia e Comune di Piacenza, della Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), della Regione Emilia Romagna, dell’Ausl di Piacenza e dell’Associazione Genitori per Piacenza.



 

 

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