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L’ultimo Montalbano: tutto su “Riccardino”, il romanzo postumo che chiude la saga di Camilleri

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Sullo sfondo Andrea Camilleri; in primo piano Cesare Bocci e Luca Zingaretti, protagonisti della fiction ispirata ai romanzi del Commissario Montalbano

Riccardino: il 16 luglio uscirà il romanzo postumo di Andrea Camilleri. L’ultimo dedicato a Montalbano. Com’era desiderio dell’autore, arriva in libreria a un anno dalla sua scomparsa. Riccardino (edito da Sellerio) è dunque l’atto finale della serie sulle indagini del commissario, che ha preso il nome dallo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, grande amico di Camilleri e ideatore di un altro famoso investigatore, Pepe Caravalho.

Per un domani indefinito…

Nel 2005 Camilleri consegna la prima stesura del manoscritto alla casa editrice palermitana con l’accordo di pubblicarlo solo in seguito. Nel 2016, quando sono già stati pubblicati 15 romanzi di Montalbano, l’autore decide di riprendere in mano la bozza e di “sistemarla”. Qualche modifica viene fatta solo nel linguaggio, che negli anni si è evoluto, mentre nulla cambia nella trama. Anche il titolo, che Camilleri aveva indicato come provvisorio nel 2005, diventa poi definitivo. Diverso da quelli più evocativi dei precedenti – come ad esempio La forma dell’acqua, Il ladro di merendine o La giostra degli scambi Riccardino è un titolo meno ricercato, come volesse marcare un confine o indicare la fine di un ciclo.

Commissario amatissimo

Con oltre 30 milioni di copie vendute e traduzioni in 120 lingue, Salvo Montalbano è un poliziotto sui generis. Amante della buona cucina e del mare, come lo stesso Camilleri (1925-2019), il commissario è sì un personaggio inventato, ma che ormai nell’immaginario collettivo esiste veramente.
Un uomo giusto, di sani principi morali e dai grandi valori umani, che è entrato a poco a poco nel cuore di tutti gli italiani e non solo. Dotato di intelligenza raffinata e di una sottile ironia, sotto diversi aspetti Montalbano ricorda il suo creatore.

Da Pirandello alla tv

Camilleri con il commissario Montalbano dà vita a un insieme di personaggi pirandelliani ai quali il pubblico si è affezionato sin dal principio. I racconti sono contaminati da espressioni dialettali e da un’ambientazione molto curata. L’obiettivo dell’autore è anche quello di far rivivere e far conoscere le tradizioni culturali e popolari siciliane, che nel tempo sono andate perdute.

La fortunata trasposizione televisiva, firmata dal regista Alberto Sironi (anche lui come Camilleri scomparso lo scorso anno), è l’ulteriore dimostrazione del fenomeno Montalbano. Ogni volta che va in onda un episodio della fiction con Luca Zingaretti nei panni del commissario, per la Rai è subito record di ascolti.  

L’evoluzione di Salvo

Come lo scrittore ha raccontato in un’intervista, a un certo punto si è posto il problema della “serialità” dei suoi romanzi. Così Camilleri ha deciso di far invecchiare il suo personaggio nel corso delle storie. Un particolare che rende più reali le vicende narrate e fa sentire il pubblico più vicino al commissario. Con il passare degli anni Montalbano diventa così un uomo più disincantato, in parte inaridito dall’esperienza della maturità.

L’ultimo atto

Ma che cosa ci racconta Camilleri in Riccardino? Che Montalbano ritroveremo? Il primo capitolo del romanzo è stato letto in anteprima il 16 maggio 2020 dallo scrittore Antonio Manzini, amico e allievo dell’autore, in occasione del Salone del Libro Extra. L’incipit, rivela subito un Montalbano invecchiato e un po’ stanco di indagini, che ha tutte le carte in regola per affascinare i milioni di lettori in attesa.

«Il telefono sonò che era appena appena arrinisciuto a pigliari sonno, o almeno accussì gli parse”. “Riccardino sono”, disse una voce “squillante e festevole”, per dargli appuntamento al bar Aurora. Ma Montalbano non conosceva nessuno con quel nome… Un’ora dopo, la telefonata di Catarella: avevano sparato a un uomo, Fazio lo stava cercando. Inutilmente il commissario cercò di affidare l’indagine a Mimì Augello, perché “gli anni principiavano a pesargli” aveva perso “il piacere indescrivibile della caccia solitaria”, insomma “da qualichi tempo gli fagliava la gana”, “si era stuffato di aviri a chiffari coi cretini”. Si precipitò sul posto, e scoprì che il morto era proprio Riccardino».

Un nuovo personaggio

Via via le cose si complicano. Non solo perché Riccardino, che si scoprirà essere un funzionario di banca, è stato reso irriconoscibile dall’omicida che gli ha sparato in volto. In campo scende anche un nuovo personaggio. Un certo Andrea Camilleri, calamitato – sempre in un gioco pirandelliano – nella saga di Vigata. Montalbano infatti riceve una telefonata da Roma. Annunciano che è un certo “professore Camilleri”, uno che la sa lunga, in grado di “travagghiare con fantasia”…

Fenomeno universale  

Insomma, anche stavolta c’è da scommettere che sarà un successo. D’altra parte proprio l’universalità del personaggio creato da Camilleri è ciò che ha reso possibile la popolarità di questa saga. Anche se il lavoro di Camilleri è andato al di là dei polizieschi, negli anni a venire il commissario Montalbano rimarrà un classico della letteratura. E non solo per per gli amanti del noir.

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Caterina Pagani è laureata in Scienze della Natura e dell’Ambiente all’Università di Parma. Pur avendo un percorso di studi scientifico, ha sempre amato la letteratura.
Studia il pianoforte ed è appassionata anche di cinema e viaggi. Ha gestito un caffè letterario collaborando con artisti emiliani, lombardi e provenienti da altre regioni d’Italia. Da quasi un anno ha aperto un blog personale, il Barile dello Zucchero, dove scrive articoli sugli argomenti che le piacciono e diari di bordo dei suoi viaggi.

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