Attualità

Murgia, Saviano e l’antifascismo in servizio permanente

murgia-saviano-e-antifascismo-in-servizio-permanente

Murgia e Saviano: non si sono ancora spente le polemiche sulla parata del 2 giugno per la Festa della Repubblica. Era un saluto romano? Stiamo parlando del gesto di comando (attenti a sinist) che il caposquadra degli incursori di marina Comsubin ha sfoggiato, quando il suo reparto si accingeva a sfilare davanti al palco delle autorità.

Michela Murgia e Roberto Saviano, sempre attenti ad ogni dettaglio, hanno notato quel braccio teso, il grido “Decima!” e il saluto del presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha mimato la V di vittoria con la mano. Poi hanno immediatamente twittato tutta la loro indignazione per il ritorno del fascismo in quella che era, una volta, via dell’Impero.

Immediata la risposta del ministro della Difesa Guido Crosetto, in particolare a Saviano: «Si guardi i filmati delle parate degli ultimi decenni e vedrà che il passaggio davanti alla tribuna presidenziale è sempre stato identico in tutto, a quello di quest’anno. Per i Comsubin come per gli altri. Poi si informi sul significato di quel motto».

Probabilmente i due alfieri della democrazia, negli anni scorsi, hanno sorvolato sulla parata che celebra la Festa della Repubblica; ma quest’anno (sapendo che sul palco d’onore, a fianco di Sergio Mattarella, ci sarebbero stati Giorgia Meloni e La Russa) non si sono persi un fotogramma. E non allo scopo di celebrare, pur dal divano di casa, una delle poche se non l’unica festa nazionale non divisiva e apprezzata da tutti gli italiani; ma al solo scopo di individuare qualunque sbavatura, pur minima, che consentisse loro di gridare al ritorno del fascismo.

Del resto, non ci sarebbe voluto molto a capire che il presunto saluto romano del comandante altri non era che un braccio alzato, con la mano di taglio e non tesa in avanti, che serve ad indicare alla truppa che segue che deve prestare attenzione. Infatti, subito dopo, il comandante si è irrigidito nel più classico e consueto saluto alla fronte; il tipico saluto che fa anche il poliziotto o il carabiniere quando ci ferma in auto e ci chiede i documenti.

Direte: ma prima di scrivere, Murgia e Saviano non potevano informarsi? Avrebbero evitato una brutta figura. Oppure, una volta compresa la topica, avrebbero potuto scusarsi. No. L’antifascista in servizio permanente effettivo non lo fa. Questo è comunque un governo “fascista”, e perciò qualunque allarme, anche il più sgangherato e incredibile, serve allo scopo.

Purtroppo per loro, visto il comportamento dell’attuale opposizione, il governo Meloni è destinato a durare. Ed è proprio questo che a loro non va giù. Sicuramente questo gridare “al lupo” ad ogni piè sospinto non aiuterà Elly Schlein o Giuseppe Conte o entrambi a ritrovare una maggioranza di governo. Ma è molto facile e divertente, e aiuta comunque a far parlare di sé. Contenti loro.
(articolo pubblicato su ItaliaOggi)

+ posts

Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Ha collaborato con le riviste Panoramamusei, L'Urtiga, e scrive sul quotidiano Italia Oggi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.