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Palazzo Mercanti 2021: i sonni agitati della maggioranza di Patrizia Barbieri

A Palazzo Mercanti il 2021 ha portato un po’ d’insonnia. Sarà che la maggioranza di centrodestra sta perdendo ufficialmente i pezzi dopo l’ultima presa di posizione dei Liberali; sarà il meno uno rispetto all’appuntamento elettorale del prossimo anno; ma i numeri cominciano a preoccupare. E quindi nel centrodestra guidato dal sindaco Patrizia Barbieri non si dormono sonni tranquilli.

“Guardi, i conti si fanno alla svelta, considerando assenze diplomatiche, voti contrari, astensioni e non partecipazioni al voto”, riflette un attento osservatore delle dinamiche politiche piacentine. “Se qualcun altro a fine anno non avesse appoggiato il Pums (Piano urbano per la mobilità sostenibile), la maggioranza sarebbe andata sotto. Quindi, se ai consiglieri liberali Levoni e Ultori e ai colleghi del gruppo misto Giardino e Saccardi si aggiungesse soltanto un nuovo dissidente del centrodestra, la situazione in Consiglio comunale d’ora in poi si farebbe critica”.

Da Ultori a Giardino

Le ultime mosse degli strateghi della maggioranza non hanno dato i risultati sperati. “Il tentativo di spaccare i liberali con la nomina di Ultori a consigliere delegato – perché di quello si è trattato – non è riuscito”. E questo fallimento “ha rinvigorito lo scontento di chi sulla nomina non era d’accordo, perché a Ultori sono state date anche deleghe (acquisizioni e alienazioni del patrimonio comunale, ndr) che possono apparire in contrasto con il suo ruolo di presidente del Collegio dei Geometri di Piacenza”.

Poi, sempre in rapporto alla gestione delle dinamiche nella maggioranza, forse qualcuno ha sottovalutato le mosse del consigliere Michele Giardino “che magari non vanno ridotte soltanto a una presa di posizione personale per il mancato incarico che gli era stato ventilato nel Cda della Fondazione Teatri”. Uscito da Forza Italia, “Giardino si sta togliendo parecchi sassolini dalle scarpe. Forse un po’ troppi”. E fa pensare che dietro al suo atteggiamento ci sia altro: la voglia, probabilmente non solo sua, di proporre qualcosa di nuovo ai moderati piacentini in vista delle nuove elezioni amministrative.

Tempo e urne

Di sicuro il fattore voto sta già entrando in gioco, con un aumento del nervosismo ormai palpabile. “La campagna elettorale si avvicina a grandi passi”, riflette un’altra delle nostre fonti. “Così nella maggioranza di centrodestra qualche consigliere che finora ha taciuto, allineandosi alla disciplina di partito, potrebbe iniziare a manifestare una certa insofferenza per garantirsi più visibilità o una ricandidatura che oggi non è ancora tanto sicura”.

Dietro le quinte

Quindi, quel dentro o fuori, quel “basta giochetti” scandito a chiare lettere dal sindaco Patrizia Barbieri anche alla conferenza stampa di fine anno a chi era rivolto? Proprio ai liberali e ai due membri del gruppo misto, oppure a qualcun altro che ha iniziato a scalpitare dietro le quinte tra i consiglieri della maggioranza, magari nella Lega?

Non è facile rispondere con certezza, “ma il sospetto viene, a sentire le voci di corridoio a Palazzo Mercanti”. Fratelli d’Italia e Carroccio per ora apparentemente formano un quadrato granitico attorno alla Giunta. “Anche quel che resta di Forza Italia aiuta. Ma è altrettanto vero che gli strascichi delle polemiche legate a verde pubblico e piano neve, senza dimenticare i dubbi sulla costosa demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo (1,3 milioni di euro, ndr), non sembrano del tutto superati. E la nuova politica degli annunci, inaugurata proprio sull’area di Terrepadane e per piazza Cittadella, o darà presto dei risultati concreti oppure sarà motivo di altre tensioni”.

Opposizione a chi…

I prossimi passaggi a Palazzo Mercanti, dall’approvazione del bilancio alla discussione delle osservazioni sul nuovo ospedale, saranno dunque un primo banco di prova per la tenuta della maggioranza. “Ma questo vale anche per le forze di opposizione, che per ora, mi lasci passare il gioco di parole, in certi casi non hanno ancora deciso da che parte stare. Quasi quasi dando ragione a Sforza Fogliani quando dice che maggioranze e minoranze si formano sulle singole decisioni”, conclude il nostro secondo interlocutore. Ricordando che anche loro, da Liberi al Pd, fra poco più di un anno dovranno fare i conti con gli elettori piacentini.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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