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Paola Gazzolo o Katia Tarasconi: chi sfiderà Patrizia Barbieri per Palazzo Mercanti?

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Paola Gazzolo e Katia Tarasconi

Paola Gazzolo o Katia Tarasconi? Si prospetta un “Eva contro Eva” per il ruolo di anti Barbieri nelle prossime elezioni amministrative di Piacenza. Siamo in anticipo sui tempi, visto che in città si voterà tra un anno? A sentire le fonti ufficiali pare di sì, anche dando per scontata la ricandidatura della sindaca per il centrodestra. Così dall’opposizione assicurano che al momento si sta lavorando solo al programma e al perimetro della coalizione; il candidato o la candidata, dicono, arriveranno dopo per rappresentare questi contenuti.

Tuttavia, dietro le quinte pare stia succedendo ben altro. I nomi circolano eccome. E tra un candidato e una candidata oggi è la seconda che vince. “Nell’opposizione ormai ne sembrano tutti convinti: serve una donna per mandare a casa Patrizia Barbieri e la sua maggioranza”, ci racconta un politico ben addentro alle cose. Con il Partito democratico piacentino al centro delle manovre: “I 5 Stelle si sono sciolti come neve al sole anche a livello locale, consolidando il Pd come punto di riferimento, sia guardando al centro sia a sinistra; in più, con la segreteria Letta le donne sono più che mai in primo piano, come abbiamo visto per esempio nella disputa SerracchianiMadia per la poltrona di capogruppo alla Camera”. Quindi, se questo è il vento, “a maggior ragione anche a Piacenza si guarda con decisione ai profili femminili in grado di giocarsela fino in fondo contro Barbieri”.

E adesso veniamo al totonomi. Della consigliera regionale Katia Tarasconi si parla da tempo. Lei ha sempre smentito, ma c’è chi dice che accarezzi seriamente l’idea di candidarsi per la guida di Palazzo Mercanti. “Non rappresenta il mainstream del Pd, ma comunque è stimata e ha diverse carte da giocare, anche nei salotti buoni della città, fondamentali pure in questa partita”, prosegue la nostra fonte. “È stata per esempio una stretta collaboratrice di Roberto Reggi, facendo bene da assessore quando lui era sindaco. E avere il prossimo presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano tra i tuoi estimatori di certo male non fa”.

Poi c’è Paola Gazzolo, altra esponente di primo piano del Pd piacentino, le cui quotazioni pare siano in netta crescita. Una candidatura spinta anche da chi non valuterebbe positivamente quella di Tarasconi. Il nome dell’ex assessore provinciale (2004-2009), poi regionale per due mandati ed oggi nello staff della presidenza Bonaccini, ultimamente circola con insistenza. “Gazzolo è una figura di vaglia, tra l’altro mai eletta a Palazzo Mercanti. Su di lei potrebbe convogliare il placet dei vertici regionali, che contano eccome anche a Piacenza, come quello di molti notabili del suo partito”, riflette un altro dei nostri interlocutori. “Il Pd infatti è alla ricerca di novità, ma anche di altrettante garanzie di continuità nella sua azione politica da valutare con la galassia dei potenziali alleati con cui sta dialogando”. Tradotto: al 99% il nome della candidata potrebbe uscire dalla sede di via Roma.

Per il resto, sullo sfondo circolano i nomi di altre due figure cittadine di alto profilo. Il primo, sempre del Pd, è quello dell’ex ministro e deputata Paola De Micheli. “Ma oggi si dice che non sia proprio interessata a un’ipotesi del genere, che in caso di vittoria, la riporterebbe a Piacenza al 100%”. Il secondo è quello di Gianna Arvedi, attualmente presidente del Conservatorio Nicolini, una candidatura caldeggiata da alcuni alleati a sinistra del Pd. “Difficile che passi, ma è una figura emblematica. Una donna energica che potrebbe dire la sua nella sfida di Palazzo Mercanti”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

1 commento

  1. Insomma si spazia tra nomi di grandissimo richiamo, vere speranze per una solida rinascita della città, fari di esperienza, tenacia, carattere, progettualità… temo proprio che avremo l’imbarazzo della scelta.

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