Opinioni

Patrizia Barbieri e gli assessori “abbandonati”: dai salotti alle periferie, lei corre da sola

patrizia-barbieri-e-gli-assessori-abbandonati-da-salotti-alle-periferie-lei-corre-da-sola

Patrizia Barbieri: lei corre da sola. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi è servito. La conferma è arrivata direttamente dalla sua pagina Facebook e ha fatto discutere. La sera di giovedì scorso il sindaco di Piacenza ha scritto questo post, corredato di foto: “Oggi, insieme ad alcuni dirigenti dei servizi comunali, ho svolto una serie di sopralluoghi tecnici a Sant’Antonio, Vallera, Borgotrebbia, La Verza e nella zona della Veggioletta. È stata un’utile e importante ricognizione sugli interventi richiesti e completati, su quelli in corso di effettuazione e sulle ulteriori priorità da affrontare. Sempre con questi obiettivi, nei prossimi giorni e mesi, proseguirò con altri sopralluoghi sul territorio comunale”.

Assessori non pervenuti

Giusto no? E non serve scomodare un guru come Mauro Ferrari, che tra l’altro potrebbe guidare la prossima campagna elettorale di Patrizia Barbieri: un sindaco che va a toccare con mano i “lavori in corso” e i problemi dei cittadini fa sempre una bella impressione. Se non fosse per un piccolo particolare. Patrizia Barbieri nel suo peregrinare tra Sant’Antonio e La Verza non aveva al fianco nessuno dei suoi assessori al governo della città.

Quindi niente assessore ai Lavori pubblici (Tassi) né all’Urbanistica (Opizzi). E men che meno alla Sicurezza (Zandonella) o all’Ambiente (Mancioppi). Non ce ne vogliano i membri della Giunta presi ad esempio per i loro cognomi tra parentesi. Ma la sensazione è proprio questa. Dopo le critiche del mese scorso, quando il sindaco aveva dichiarato, ma senza far nomi, di essere delusa da alcuni componenti della sua Giunta, adesso Patrizia Barbieri sembra voler passare dalle parole ai fatti, lasciando sullo sfondo o appunto tra parentesi i suoi più stretti collaboratori. Coloro che comunque bene o male hanno lavorato al suo fianco in questi anni. E che dalla gestione del verde ai recenti 600mila euro di finanziamenti persi per l’asilo proprio di Borgotrebbia, se non hanno sempre fatto centro, comunque hanno sostenuto anche il peso di mille polemiche.

Eventi e blitz

L’uscita di giovedì scorso di Patrizia Barbieri così ha marcato un altro distacco dalla sua Giunta, quasi a dire ai piacentini: “Tranquilli, adesso basta, ci penso io a mettere le cose a posto…”. Strategia di chi guarda già alle urne del 2022? Certo. Negli ultimi tempi Patrizia Barbieri ha cambiato passo, sempre più protagonista in grande spolvero agli eventi cittadini. E se adesso si aggiungono i blitz come quello di giovedì scorso, il cerchio si chiude dai salotti buoni alle periferie di Piacenza, con tanti saluti ai suoi assessori (tranne forse nel caso di Papamarenghi alla Cultura e Sgorbati ai Servizi sociali).

Avviso ai naviganti

Che piaccia o no, quello del sindaco è un messaggio per tutti. Per gli ultimi alleati malpancisti (pare ce ne siano ancora alcuni), per quelli che nel centrodestra paiono ancora in mezzo al guado (da Liberi alla Buona Destra). E per gli avversari del centrosinistra seduti a lambiccarsi ai tavoli programmatici di Alternativa per Piacenza. Il tutto sapendo di dover affrontare gli ultimi mesi amministrativi prima del voto non senza scontri e complicazioni, ma cercando di costruire una ricandidatura dal taglio carismatico, cui manca solo il sigillo dell’ufficialità urbi et orbi, romana o piacentina che sia.

Califano docet

Tempo qualche settimana e vedrete. Quella di Patrizia Barbieri per la riconferma a Palazzo Mercanti sarà una corsa sempre più solitaria, che avrà un unico leitmotiv: lei e la sua Piacenza, ben oltre la classica personalizzazione di una campagna elettorale per la poltrona da primo cittadino. Altro che squadra, altro che programmi e assessori, dunque. Lei diventerà il totem assoluto del centrodestra piacentino. Con buona pace delle forze politiche al suo sostegno che pur di vincere accetteranno di essere tenute un passo indietro e a debita distanza.
Insomma, guardando all’orizzonte elettorale, a meno che Alternativa per Piacenza non sforni un candidato esplosivo, come cantava Franco Califano, a Piacenza tutto il resto è noia.

Website |  + posts

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.