Piacenza

Pd: per la segreteria provinciale sfida Berra-Gazzolo già decisa, e il sindaco Castelli…

pd-per-segreteria-provinciale-sfida-berra-gazzolo-gia-decisa-e-sindaco-castelli
Carlo Berra e Paola Gazzolo

A Piacenza le telefonate, i post e i whatsapp tra i militanti del Pd si susseguono ormai a ciclo continuo. Caccia ai consensi per Carlo Berra o Paola Gazzolo, i due candidati in corsa per la segreteria provinciale. Un crescendo che culminerà domenica con il voto nel circolo cittadino, quello determinante per la vittoria. Poi, il 17 febbraio, l’assemblea ratificherà la nomina del nuovo segretario che prenderà il testimone da Silvio Bisotti.

Se si dà ascolto ai bene informati, il risultato pare già scritto. A meno di clamorose sorprese, il 70enne Berra, già vicesindaco di Piacenza e consigliere regionale, dovrebbe prevalere sulla 50enne Gazzolo, ex assessore regionale al fianco di Stefano Bonaccini nella Giunta del suo primo mandato, e oggi nello staff del presidente dell’Emilia-Romagna.

Berra sarebbe forte soprattutto dell’appoggio della corrente che nel Pd fa capo all’ex sindaco Roberto Reggi, oggi presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Uno schieramento capitanato dalla consigliera regionale Katia Tarasconi. Al fianco di Berra si prospetta poi la nomina a segretaria del circolo cittadino di Renza Malchiodi, collaboratrice di lungo corso di Reggi, che prenderebbe il posto lasciato vacante da Annalia Reggiani.

Verso le Comunali 

L’arrivo di Berra nella sede di via Roma dovrebbe essere il viatico definitivo per la conferma di Massimo Castelli come candidato sindaco della nuova coalizione nata attorno al Pd dopo l’addio dei dem ad Alternativa per Piacenza (ApP). Un addio culminato con le dimissioni di lunedì scorso in Consiglio comunale del capogruppo Pd Stefano Cugini, tra i fondatori di ApP, che però non ha lasciato il Partito democratico.

Con Castelli sarebbero state superate così le tensioni nate sul nodo delle primarie. Dopo averle chieste a gran voce in ApP, i dem pare avessero prospettato al sindaco di Cerignale una discesa in campo da candidato unitario, convinti che sul suo nome non ci sarebbero state opposizioni. Ma poi, arrivata la decisione di Cugini di accettare la conta nel centrosinistra, Castelli avrebbe rifiutato il testa a testa. E questo nonostante le rassicurazioni sull’impegno al suo fianco del Pd nelle primarie, pare arrivate dal segretario regionale Luigi Tosiani.

Questo braccio di ferro con Castelli a Piacenza avrebbe creato più di un malumore. Ma alla fine avrebbe spinto i dem all’uscita da ApP pur di non perdere la sua disponibilità a misurarsi contro Patrizia Barbieri; o comunque, nel caso di una rottura con Castelli, di andare alla ricerca di una nuova candidatura senza altri snervanti tira e molla con i movimentisti di ApP.

L’onore delle armi

Intanto, mentre gli iscritti vanno al voto, si dice che sia stato già predisposto il paracadute per la probabile sconfitta. A Paola Gazzolo, come al nuovo capogruppo in Consiglio comunale Christian Fiazza, che aveva accarezzato l’idea di candidarsi alle primarie, sarebbero stati offerti incarichi di primo piano nella futura Amministrazione guidata da Castelli. Sempre che il centrosinistra targato Pd torni alla guida di Piacenza.

Website |  + posts

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.