Cultura

Piacenza: il 2018 sarà l’anno del Pordenone (e della pace?)

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Santa Maria di Campagna, Cappella della Natività: Adorazione dei Magi (Pordenone, 1529-1530)

Piacenza rilancia e punta sul Pordenone. Dopo il grande successo della mostra sul Guercino, a marzo 2018 sarà la volta di un evento dedicato al pittore friulano. Un artista che con la città emiliana ha avuto un rapporto intenso. Soprattutto con la basilica di Santa Maria di Campagna. Nella chiesa ci sono “affreschi meravigliosi” del Pordenone, ha affermato Vittorio Sgarbi. Un artista rinascimentale che secondo il critico d’arte può essere definito come “il pittore dei due mondi”. Colui che “ha saputo unire l’arte veneta e quella toscana”.

Pordenone visto da vicino

Ad annunciare l’evento che prevede la salita agli affreschi del Pordenone (Giovanni Antonio de’ Sacchis, 1483-1539) in Santa Maria di Campagna è stato Corrado Sforza Fogliani, presidente esecutivo della Banca di Piacenza. Una mostra organizzata dall’istituto di credito in collaborazione con il Convento dei frati minori e con il Comune, proprietario della basilica. La salita, ha spiegato Sforza Fogliani, permetterà di riscoprire il cosiddetto camminamento degli artisti.
Di cosa si tratta? Di un percorso in quota utilizzato in passato dagli studenti dell’Istituto d’arte Gazzola per vedere da vicino gli affreschi della cupola. “La Salita – ha sottolineato Sforza Fogliani – si incentra nella valorizzazione della chiesa, voluta da Clemente VII, come ‘crocevia di artisti’. Con opere, oltre che del Pordenone, del Guercino, di Ignazio Stern, di Antonio Campi e del Sojaro”.

Piacenza: attesi 70mila visitatori

Per L’evento, che durerà alcuni mesi, sono attesi almeno 70mila visitatori. A supporto del percorso, oltre alla presenza delle guide, saranno allestititi una serie contenuti multimediali con informazioni sugli affreschi, sulla vista dalla cupola della città e sulla storia della basilica progettata dal Tramello. In più, è previsto un ampio programma di manifestazioni collaterali (conferenze, concerti e concorsi). Intanto, in attesa dell’evento, la Banca di Piacenza ha presentato il volume strenna “Pordenone in Santa Maria di Campagna”, curato da Eleonora Barabaschi con immagini ad alta definizione di Marco Stucchi e progetto grafico, stampa e allestimento Tipleco

Sulle orme del Guercino

Se la nuova iniziativa piacentina è assolutamente meritoria, questo non la mette al riparo dalle prime critiche. Che si sintetizzano in una domanda: perché inseguire i fasti del Guercino e solo a metà? La mostra sull’artista di Cento da più di 100mila visitatori, alla visita degli affreschi della cupola del Duomo affiancava la rassegna pittorica di Palazzo Farnese. D’altro canto, la salita agli affreschi della cupola di Santa Maria di Campagna non sarà più una novità assoluta. Anzi, potrebbe rappresentare un doppione, se riprendessero le visite a quelli del Guercino in Duomo.

Ipotesi Cortemaggiore

Ma la soluzione è dietro l’angolo. Potrebbe essere rappresentata da un tour più ampio, che ricomprenda anche gli affreschi del Pordenone almeno a Cortemaggiore se non a Cremona. Magari l’organizzazione logistica potrebbe presentare qualche difficoltà, ma di certo questa scelta potrebbe dare più lustro e originalità all’iniziativa.

Una nuova pax piacentina?

L’altra cosa che balza all’occhio è la nuova pax piacentina che sembra sia stata raggiunta grazie al Pordenone. Ricordate le scintille tra il Comune e la Banca di Piacenza, che lamentava l’esclusione dal Comitato promotore per Piacenza Capitale della Cultura 2020? Una situazione che sembra superata grazie a questo evento, che coinvolge l’istituto di credito e il Comune. Sforza Fogliani si è augurato infatti che Piacenza, “in cordiale e proficua intesa, possa nel 2018 offrire in contemporanea, a piacentini e forestieri, la possibilità di salire (o risalire) all’altezza di affreschi di prim’ordine di diversi artisti. Una contemporaneità che sarebbe un primato assoluto, finora ineguagliato nel nostro Paese e, forse, anche all’estero”. Insomma, vedremo se l’evento di Santa Maria di Campagna segnerà l’inizio di una nuova stagione capace di valorizzare tutte le potenzialità culturali di Piacenza.

 

Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Ha collaborato con le riviste Panoramamusei, L'Urtiga, e scrive sul quotidiano Italia Oggi.

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