Piacenza: mentre la città è concentrata sul Festival del Pensare Contemporaneo, si susseguono i giri di valzer tra i dirigenti comunali alla corte del sindaco Pd Katia Tarasconi. Partiamo dall’ultimo, orchestrato naturalmente dall’attenta regia di Luca Canessa, direttore generale e segretario comunale di palazzo Mercanti.
Cittadella, si cambia
In dieci mesi, arriva il quarto Responsabile unico del procedimento (Rup) sulla concessione per l’autosilo interrato di piazza Cittadella da 14,7 milioni di euro, la gestione delle strisce blu e la rimozione forzata, in capo a Piacenza Parcheggi. A metà dello scorso novembre “per la necessità di rotazione ordinaria”, dopo oltre un decennio aveva lasciato questo incarico l’ingegner Giovanni Carini, storico dirigente comunale, sostituito dal collega Gianluca Malagò.
Neanche il tempo di entrare in pista e due mesi dopo, a gennaio 2025, l’ingegner Malagò lascia palazzo Mercanti, sostituito in qualità di Rup dall’architetto Emanuela Schiaffonati. Intanto sale la tensione tra il Comune e Piacenza Parcheggi. In ballo ci sono il fermo cantiere e la bancabilità dell’opera, sfociati nel contenzioso delle scorse settimane per la diffida di palazzo Mercanti sulla risoluzione del contratto di concessione inviata all’azienda del principe siciliano Filippo Lodetti Alliata, che l’ha impugnata in Tribunale, ottenendo la sospensione del provvedimento.
L’ultimo Rup
Così arriviamo al nuovo cambio di Rup, deciso ieri da una disposizione di Canessa. A far tempo da mercoledì prossimo, l’architetto Schiaffonati viene sostituita sul palcoscenico di piazza Cittadella dal collega Enrico Mari, dirigente del Settore sviluppo del patrimonio. Come mai? Prima di tutto, spiega Canessa, per la già menzionata “rotazione degli incarichi nelle aree a maggior rischio/complessità”, che “intende rafforzare imparzialità, trasparenza e presidio del procedimento”.
Poi si specifica che l’incarico all’architetto Mari “risponde esclusivamente ad esigenze di buon andamento e ottimale allocazione delle competenze e dei carichi di lavoro”. Atteso altresì che “l’attuale fase dell’intervento, contrassegnata da potenziali e vigenti contenziosi in essere necessita di una figura altamente qualificata con funzioni dirigenziali al fine di coordinarsi con gli altri dirigenti interessati”.
Maxi appalto al rush finale
A Piacenza però tiene banco anche un’altra vicenda, quella del maxi appalto per i servizi comunali, giunto alla fase finale. Stiamo parlando della gestione pluriennale di riscaldamento e refrigerazione degli immobili comunali; pubblica illuminazione; sistema semaforico; reti digitali e smart city. Il tutto per un investimento complessivo stimato in oltre 90 milioni di euro, con una durata della concessione di 14,5 anni e un canone di circa 6,5 milioni annui.
I progetti in corsa sono due. Il primo certamente è quello di Edison, che nell’ambito del procedimento di Partenariato pubblico privato è stato scelto come progetto promotore, avuta la meglio sulle cordate capitanate da Iren e A2A; mentre l’altro soggetto che ha presentato la sua offerta al bando di gara è ancora top secret.
Il triumvirato
In questo quadro, l’onnipresente architetto Mari, in qualità di dirigente del Settore sviluppo patrimonio, ha provveduto mercoledì scorso alla “Costituzione della Commissione giudicatrice delle offerte pervenute”. Stavolta però, almeno parzialmente, niente giri di valzer interni. A far parte del triumvirato che deciderà le sorti di quello che tutti chiamano l’Appaltone, entrano in scena due nuove figure.
La prima è quella del presidente: si tratta dell’ingegner Jonathan Monti, dirigente del Servizio edilizia e servizi tecnologici della Provincia di Piacenza “che in passato ha già presieduto analoghe Commissioni esaminatrici”. Al suo fianco, il dottor Gian Paolo Sgargi, “esperto in Pef e matrice dei rischi nel Partenariato pubblico privato”, della società KG Project. Infine, ecco l’unico componente interno: si tratta dell’ingegner Pietro Agosti, “operatore tecnico presso il Settore sviluppo del patrimonio del Comune di Piacenza”.
In partenza?
Detto dei cambi di Rup e delle nomine dei commissari, da qualche giorno si rincorrono alcune voci. Quelle sull’addio del dottor Massimo Sandoni, un altro dirigente considerato tra i fedelissimi di Canessa, e finora impegnato alla guida del Settore pianificazione strategica. Senza dimenticare l’uscita di scena da palazzo Mercanti dell’ingegner Carini, a capo del Settore infrastrutture e smart city, stavolta per raggiunti limiti di età.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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