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Piacenza e il mistero della bancabilità: Lodetti Alliata non convince sul parcheggio di piazza Cittadella

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L'imprenditore Filippo Lodetti Alliata

Bancabilità: sì o no? Per usare un modo di dire amato dal principe dei parcheggi, alias Filippo Lodetti Alliata, «pare aderente al vero» che siamo ancora in alto mare. Ieri il patron di Piacenza Parcheggi-Gps è stato ospite della Commissione Legalità presieduta da Massimo Trespidi. Ma non ha convinto il parterre dei consiglieri comunali di opposizione e maggioranza che l’hanno incalzato con le loro domande a palazzo Mercanti.

Al centro dell’audizione dell’imprenditore, un nobile siciliano dal fare felpato e dall’eloquio forbito, c’era appunto il finanziamento bancario del parcheggio interrato di piazza Cittadella. Una condizione indispensabile per la consegna del cantiere e quindi per l’inizio dei lavori, secondo l’addendum al contratto firmato lo scorso 22 dicembre dal Comune e Piacenza Parcheggi-Gps.

Tuttavia, dopo mesi di tira e molla (la scadenza iniziale era il 20 gennaio), Lodetti Alliata al 31 maggio non ha ancora fornito una documentazione che si possa dire esaustiva e soprattutto definitiva. Una data che lunedì scorso, nella prima seduta della Commissione, il direttore generale del Comune di Piacenza, Luca Canessa, aveva definito ultimativa. Se c’è la bancabilità entro il 31 maggio bene, se no si rescinde il contratto e tanti saluti.

La banca nell’ombra

Così ieri è rimasto deluso chi aveva scommesso su un annuncio a carte scoperte in merito alla composizione del pool di istituti di credito che oltre alla già nota Banca del Fucino dovevano scendere in campo. Magari con tanto di specifiche sulla ripartizione delle quote nel pool; sulla scelta dell’indebitamento (linea di credito o mutuo); e con l’indicazione su durata e tassi d’interesse del finanziamento per la copertura dei 14,7 milioni di euro necessari alla costruzione dell’opera.

Niente di tutto questo infatti è stato enunciato in Commissione. E altro che pool: di istituti di credito al fianco della Banca del Fucino ce n’è uno solo, come poi ha ammesso l’imprenditore siciliano. Oltretutto il suo nome resta avvolto dal mistero. E per saperne di più su questo partner nell’ombra, Lodetti Alliata ha invitato tutti a chiedere chiarimenti direttamente alla banca laziale.

Non basta. «Ho presentato l’intera copertura dell’opera», ha affermato dapprima il patron di Piacenza Parcheggi-Gps. Ma poi, tra sapienti giri di parole, ha spiegato che la Banca del Fucino avrebbe «deliberato l’affidamento a copertura di una parte del finanziamento». Allegato a questo documento, consegnato al Comune di Piacenza, «c’è poi la dichiarazione della seconda banca del pool che accetta quelle condizioni ed è pronta a deliberare il finanziamento dell’altra parte dell’opera». Insomma, tenuto conto «che per la delibera definitiva è questione dei tempi tecnici delle banche», il termine del 31 maggio di fatto non è stato rispettato.

Le alternative

All’emergere di questi particolari nelle risposte di Lodetti Alliata, aumentava lo sconcerto e non solo tra i consiglieri comunali. Perché adesso l’amministrazione guidata dal sindaco Pd Katia Tarasconi dovrà scegliere. O valutare come sufficiente la documentazione depositata e consegnare il cantiere, oppure dare altro tempo a Piacenza Parcheggi-Gps per completare il dossier sulla bancabilità. L’alternativa è avviare la risoluzione del contratto con le società di Lodetti Alliata per il mancato rispetto dei termini stabiliti. Il che non significherebbe un tramonto definitivo del progetto del parcheggio interrato di piazza Cittadella: se saltasse fuori un’altra società interessata, magari la partita si potrebbe riaprire.

Soprattutto amministratori e uffici di palazzo Mercanti in questo weekend dovranno fare gli straordinari per valutare la documentazione finanziaria presentata da Lodetti Alliata. Lunedì prossimo è previsto infatti un Consiglio comunale ad hoc sul caso della fideiussione falsa, che però adesso pare superato dal caso bancabilità. E per allora si attendono le prime risposte che ci faranno capire come proseguirà questa saga piacentina.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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