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Piacenza Expo esclusa dalla gara per Palazzo Gotico, accoglienza turistica e Barino

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Piacenza Expo: colpo di scena. La cordata guidata dall’ente fieristico è stata esclusa dalla gara per l’appalto integrato della gestione di Palazzo Gotico, del servizio di informazione e accoglienza turistica (Iat-R) e del Barino, lo storico caffè-ristorante di Piazza Cavalli, al piano terreno del Municipio del capoluogo emiliano.

La domanda di partecipazione dell’ente fieristico al bando di gara, quale capofila del raggruppamento temporaneo d’imprese Destinazione Piacenza, nella prima fase di valutazione era stata accolta dalla dirigente comunale Roberta Vanzo, Responsabile unica del procedimento; ma poi ha subito la bocciatura dell’apposita Commissione giudicatrice nominata da Palazzo Mercanti e composta da tre membri esterni: il commercialista genovese Marco Rossi (presidente), il docente universitario toscano in Sociologia del Turismo Ermanno Bonomi e il docente di ristorazione e consulente ferrarese Andrea Bertelli (compenso previsto: 2.000 euro ciascuno).

Il motivo dell’esclusione? La bocciatura è stata causata da un errore rilevato nella documentazione depositata in Comune, che di Piacenza Expo tra l’altro è l’azionista di maggioranza con una quota del 50,5%. Fonti vicine alla società fieristica riportano che intanto Piacenza Expo ha agito in autotutela e chiesto una controverifica della valutazione negativa alla Commissione giudicatrice. Mentre da Palazzo Mercanti al momento non esce una virgola di commento sulla vicenda.

Soci e concessione

Nel febbraio scorso, al fianco di Piacenza Expo si erano presentati alcuni privati piacentini: l’agenzia di viaggi Maracaibo, assieme alle società Cooltour (settore turistico) e Ca.Co Srls. L’obiettivo di Destinazione Piacenza era vincere la gara per la concessione integrata di Palazzo Gotico, Iat-R e Barino per una durata massima di 25 anni e per un valore nell’intero periodo stimato complessivamente in 19.250.000 euro (Iva esclusa). Il tutto con un canone annuo a base d’asta fissato in 25.000 euro, salvo rialzo in sede di gara. E con l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pd Katia Tarasconi che si è impegnata a riconoscere al concessionario un contributo di 220.000 euro annui, a sostegno del parziale equilibrio economico‑finanziario della gestione integrata.

Chi resta in gara

A questo punto restano in gara le altre due cordate che hanno presentato la domanda di partecipazione al bando comunale: da un lato, il Monteleone Group di Curno (Bergamo), gestore della caffetteria dei Musei reali e dei Giardini reali di Torino, e del bistrot nel Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto. Nel raggruppamento sono presenti anche le Srl bergamasche Food Evolution, Artemisia e Diamaty. Dall’altro, troviamo la compagine parmigiana Piacenza Lab Srl, un raggruppamento temporaneo di imprese che vede la partecipazione di aziende sempre provenienti da altre province e attive nei settori del turismo, ristorazione e comunicazione.

Ricorso in arrivo?

Poiché la Commissione giudicatrice ha bocciato la richiesta di riesame di Piacenza Expo, l’unica chance nelle mani della società di Le Mose per provare a restare in gara sarebbe un ricorso in sede giudiziale per ottenere il reintegro tra i partecipanti. Ma questo comporterebbe di fatto uno scontro con il Comune che da un lato è l’autore del bando e dall’altro è l’azionista di maggioranza dell’ente fiera. Con il rischio, comunque vada, a seconda del risultato dell’eventuale decisione dei giudici, che Piacenza Expo o il Comune stesso ne escano con una sconfitta.

Il rinnovo dei vertici

La vicenda oltretutto si inserisce in un momento topico per Piacenza Expo, dove si puntava molto su una vittoria nella gara per Gotico, Iat-R e Barino, in un’ottica di sviluppo delle attività di marketing territoriale da associare al core business fieristico. Si avvicina infatti l’Assemblea dei soci di Piacenza Expo, convocata il 27 aprile per approvare il bilancio 2025 e il rinnovo del Consiglio di amministrazione. Rinnovo che vede ormai certo il passaggio del testimone tra il presidente uscente Giuseppe Cavalli, da nove anni alla guida dell’ente fiera, e il consigliere Davide Villa; ferma restando la conferma alla vicepresidenza della consigliera Elisabetta Montesissa e il probabile arrivo, in sostituzione di Cavalli, del commercialista Fabio Maggi, quale terzo componente del Cda di Piacenza Expo.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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