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Piacenza Expo in gara per l’appalto di Palazzo Gotico e del Barino, lo storico caffè di Piazza Cavalli

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Piacenza Expo scende in campo per l’appalto integrato di Palazzo Gotico, del servizio di informazione e accoglienza turistica (Iat-R) e del Barino, lo storico caffè-ristorante di Piazza Cavalli al piano terreno del Municipio del capoluogo emiliano.
La partecipazione al bando di gara sulla concessione unica dovrebbe vedere l’ente fieristico alla guida di un’Associazione temporanea d’imprese (Ati) con il coinvolgimento di altre realtà: si parla di Carpe Diem per la ristorazione, di Maracaibo e di Cooltour per la gestione dei flussi turistici e delle aperture del salone di Palazzo Gotico.

Quella di Piacenza Expo sarebbe una delle sei manifestazioni d’interesse che dovranno essere depositate in Comune entro venerdì 27 febbraio alle ore 12, termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione al bando. Il provvedimento indica una durata massima della concessione di 25 anni per un valore nell’intero periodo stimato complessivamente in 19.250.000 euro (Iva esclusa). Il canone annuo a base d’asta è fissato in 25.000 euro, salvo rialzo in sede di gara. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pd Katia Tarasconi riconoscerà al concessionario un contributo di 220.000 euro annui, a sostegno del parziale equilibrio economico‑finanziario della gestione integrata.

Massima trasparenza

In questo quadro, con la conferma della partecipazione di Piacenza Expo, si aprirebbero scenari inaspettati sulla seconda fase della procedura per l’affidamento della concessione. La società fieristica infatti è partecipata dal Comune di Piacenza che ha in portafoglio il 50,5% delle azioni, mentre il resto delle quote è nelle mani di realtà pubbliche (Camera di commercio dell’Emilia, Regione, Provincia) e private (banche, associazioni, aziende e cooperative).

Le norme consentono a Piacenza Expo di prendere parte alla gara. Ma questa presenza innesca una serie di tutele previste a garanzia della concorrenza con altri competitor che nulla hanno a che fare con il Comune. Così probabilmente si renderebbe obbligatoria la nomina di una commissione esterna per giudicare le offerte, senza la presenza di figure riferibili agli uffici municipali che hanno rapporti con la società fieristica controllata dal Comune. Il tutto per eliminare possibili conflitti d’interesse, garantire la massima trasparenza, ed evitare – nel caso di vittoria dell’Ati capitanata da Piacenza Expo – i ricorsi in Tribunali amministrativi e civili da parte degli sconfitti.

Bilancio e rinnovo del Cda

L’eventuale partecipazione di Piacenza Expo a questa gara d’appalto, rilevante in particolare sotto il profilo del marketing territoriale, è parallela ad altri scenari che si aprono sul futuro dell’ente fieristico. La società si appresta infatti non solo all’approvazione del bilancio 2025, ma anche al rinnovo del Consiglio di amministrazione, oggi composto dal presidente Giuseppe Cavalli, dalla vicepresidente Elisabetta Montesissa e dal consigliere Davide Villa.

Per Cavalli – spesso criticato dalle opposizioni consiliari in merito alla gestione di Piacenza Expo – nel caso di un ulteriore rinnovo, dopo nove anni si tratterebbe di un quarto mandato. E a questo punto in molti si chiedono quali potrebbero essere gli effetti dell’operazione Gotico sulla sua permanenza alla guida dell’ente fieristico di Le Mose.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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