Sicurezza in primo piano a Piacenza: arriva un giro di vite dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pd Katia Tarasconi. Nei giorni scorsi la prima cittadina aveva già segnalato l’aumento di telecamere e occhi elettronici in città durante il suo mandato. E con l’operazione approvata oggi, al vaglio da tempo, sembra segnare una svolta nelle politiche del centrosinistra su questo tema molto sentito dai cittadini. Così, a meno di un anno dalle Comunali, in vista di una campagna elettorale che vedrà la sicurezza tra i temi più caldi nel dibattito col centrodestra, Katia Tarasconi pare prepararsi a vestire i panni di una “sceriffa” in piena regola.
Segnalazioni e controlli
Nel mirino del nuovo provvedimento, spiega una nota di Palazzo Mercanti, il contrasto al degrado in alcune zone oggetto di recenti segnalazioni da parte dei residenti e di una conseguente intensificazione dei controlli. La prima cittadina e la sua Giunta hanno deciso di estendere infatti a vicolo Barozzieri, vicolo Moroni e al tratto di viale Pubblico Passeggio tra piazzale Roma e Stradone Farnese, con effetto immediato, l’articolo 18 del Regolamento di Polizia Urbana; un articolo che norma le limitazioni all’asporto e al consumo di alcolici in luoghi pubblici, nonché gli orari di apertura degli esercizi commerciali e artigianali.
Tarasconi: strumento concreto
“Questa misura, già in vigore in altri quartieri della città, è uno strumento concreto che rientra nelle competenze attuative del Comune e consente, laddove applicata, di intervenire con le relative sanzioni se non vengono rispettati gli orari e i divieti imposti”, spiega Tarasconi. “In questi mesi abbiamo raccolto, in particolare attraverso la Polizia Locale, numerose richieste di intervento dei cittadini che vivono in piazzetta Barozzieri e dintorni, a fronte di episodi di incuria e inciviltà che non possono più essere tollerati: una situazione che ho portato anche all’attenzione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura e che ora affrontiamo affiancando, all’attività di presidio del territorio affidata alle Forze dell’ordine, un deterrente che speriamo possa rivelarsi efficace come è successo in altre zone”.
Le sanzioni e i divieti
In risposta alle criticità riguardanti la vivibilità e il diritto alla quiete, la tutela del patrimonio storico e culturale, l’articolo 18 del Regolamento di Polizia Urbana introduce una serie di restrizioni la cui violazione comporta una sanzione amministrativa di 500 euro; e, in caso di reiterazione o particolare gravità dei fatti contestati, la sospensione dell’attività commerciale, si legge nella nota del Comune.
Innanzitutto, da mezzogiorno sino alle 7 del mattino successivo è vietata, nelle vie e nei tratti indicati, la vendita per asporto e la somministrazione di bevande in contenitori di vetro; nonché di alcolici in qualsiasi tipo di contenitore, sia nelle attività commerciali e artigianali in sede fissa o in forma ambulante, sia negli esercizi in cui siano presenti distributori automatici.
Resta consentita la sola somministrazione con consumo al banco o al tavolo all’interno dei locali o negli spazi esterni autorizzati in concessione. Il divieto, dalle 12 alle 7 del giorno seguente, si applica non solo ai titolari di esercizi commerciali, ma a tutti i cittadini, vietando espressamente il consumo di bevande alcoliche (o di qualsiasi genere, se in contenitori di vetro), comunque acquisite, negli spazi pubblici.
Gli orari d’apertura
Nelle aree oggetto del provvedimento, le attività artigianali e commerciali, alimentari e non, dovranno osservare l’orario di apertura tra le ore 6 e le ore 21, con la sola esclusione dei laboratori non alimentari che abbiano cicli produttivi o processi lavorativi completamente automatizzati, senza la presenza di addetti, prosegue la nota comunale.
I locali autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande potranno, nel rispetto del divieto di asporto tra le 12 e le 7 del giorno successivo, lavorare sino alle 24, per riaprire alle 6 del mattino. Possibilità di apertura sino alle 24 anche per le attività riconosciute come “Bottega Storica”, che abbiano ottenuto il corrispondente marchio.
Le attività interessate dovranno apporre in modo visibile, all’interno e all’esterno dei propri locali, cartelli che riportino le prescrizioni stabilite. La Giunta comunale potrà prevedere, in casi motivati e legati a esigenze di riqualificazione o eventi e progetti mirati all’aggregazione e rivitalizzazione degli spazi, deroghe orarie anche per singoli esercizi.
Tre anni dopo
Già nel giugno 2023, conclude la nota comunale, le limitazioni in oggetto erano state estese dalla Giunta Tarasconi a via Respighi e viale Patrioti. Ora si amplia ulteriormente, con vicolo Barozzieri, vicolo Moroni e il tratto di viale Pubblico Passeggio tra piazzale Roma e Stradone Farnese, la fascia di protezione fissata dall’articolo 18; fascia introdotta stabilmente dalla precedente Amministrazione di centrodestra, guidata dal sindaco Patrizia Barbieri, nel novembre 2018 nella zona del Quartiere Roma e nei dintorni della stazione ferroviaria nonché, nei mesi successivi, in un tratto di via Colombo.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi







