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La lezione di Placentia Medievalis e Armi&Bagagli: come non fare marketing territoriale a Piacenza

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L'apertura di Armi&Bagagli 2024

Placentia Medievalis, seconda edizione. L’appuntamento è il 20 e 21 aprile. Ma l’errore resta. Quale? Anche quest’anno la due giorni in costume in centro a Piacenza non ha coinciso con la fiera mercato Armi&Bagagli, sempre dedicata alle rievocazioni storiche, che si è già tenuta il 16 e il 17 marzo. Un successo da 12.500 visitatori arrivati da ogni dove, che si sono assiepati tra gli stand di Piacenza Expo per la 20ª edizione dell’evento. 

Pensate al potenziale effetto leva, se le due manifestazioni si fossero tenute nello stesso weekend, secondo l’antico adagio l’unione fa la forza. E cioè a quanti di questi amanti delle rievocazioni storiche venuti a Piacenza Expo per l’affermata Armi&Bagagli si sarebbero poi spostati nel centro città per assistere anche a Placentia Medievalis, magari aiutati dalla spola di qualche navetta con i padiglioni di Le Mose. E chissà quanti avrebbero scelto di fermarsi in città, allungando la loro permanenza, a tutto vantaggio di musei, alberghi, bar, ristoranti e negozi del centro.

Piacenza capitale

Con una promozione mirata a livello nazionale, grazie alle due manifestazioni in contemporanea, Piacenza per un weekend sarebbe diventata la capitale italiana della rievocazione storica. Fermiamoci ai 12.500 visitatori di Armi&Bagagli: ne sarebbero bastati uno su cinque, il 20%, per riempire piazza Cavalli e dintorni nel weekend con almeno 2.500 persone. Ben di più dei 1.500 “turisti” stimati  a Piacenza nel weekend di Pasqua, un dato al centro delle polemiche di Federalberghi che in pratica sostiene di non aver visto anima viva negli hotel cittadini.  


La coda dei visitatori per entrare ad Armi&Bagagli 2024

Invece niente. Come nel 2023, Armi&Bagagli e Placentia Medievalis anche quest’anno hanno avuto date diverse. E tanti saluti alle sinergie tra gli assessorati comunali competenti e i vertici di Piacenza Expo, società controllata dal Comune guidato dal sindaco Pd Katia Tarasconi.

Stiamo parlando dell’assessore al Marketing territoriale, Commercio ed Eventi, Simone Fornasari, tra l’altro presidente di Visit Emilia, dell’assessore alla Cultura Christian Fiazza, e del presidente dell’Ente fiera, Giuseppe Cavalli. Sinergie che a questo punto c’è da pensare non rientrino nel vocabolario di chi si occupa della promozione di queste iniziative per valorizzare gli asset della città.

Qualche domanda

Eppure le occasioni per fare un salto di qualità ci sarebbero tutte, come dimostra proprio il caso Placentia Medievalis-Armi&Bagagli, che avevamo già affrontato un anno fa, e che sembra la punta dell’iceberg di un’assenza di strategie sul marketing territoriale (un tema che tra l’altro proprio oggi e domani è al centro della fiera PiùMa Lab a Piacenza Expo).

Cosa manca? Dialogo? Coordinamento di calendari e iniziative tra Comune ed Ente fiera? Si tratta di questioni davvero così complesse da organizzare tra palazzo Mercanti e Piacenza Expo, definita dal suo presidente “la portaerei dell’economia piacentina”?

Se questi sono i risultati, pare di sì. Ma per il bene di una città e di un territorio con tutte le carte in regola per crescere in modo economicamente rilevante nel turismo non solo culturale, qualcuno forse dovrebbe cominciare a rispondere a queste domande in modo diverso. Se no Piacenza continui pure a piangersi addosso.


La conferenza stampa di Placentia Medievalis

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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