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Play The Game: i videogiochi invadono Piacenza

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Play The Game: a Piacenza torna l’appuntamento con migliaia di appassionati di videogame, giochi da tavolo, anni 80 oltre, naturalmente, agli immancabili cosplayer. La manifestazione avrà una durata di 3 giorni. E si svolgerà dal 13 al 15 Marzo presso il Laboratorio Aperto Piacenza, Ex Chiesa del Carmine, in Piazza Casali 10. Un fine settimana che sarà arricchito da tantissimi ospiti, conferenze, approfondimenti e soprattutto da tanto sano divertimento. Vediamo allora i punti chiave della kermesse.

Play The Game: l’area gaming

Nella suggestiva location di Laboratorio Aperto Piacenza i partecipanti a Play The Game potranno provare alcuni dei titoli più recenti e blasonati del mondo videoludico; potranno partecipare a tornei e vincere i meravigliosi premi in palio.
Un’intera sezione sarà dedicata al Retrogaming. Ciò per non dimenticare le iconiche pietre miliari che hanno contribuito alla creazione e al rafforzamento di questa industria.

I partner di Play The Game

L’area gaming godrà tra l’altro del supporto di prestigiosi partner tecnici.

  • ASUS Republic of Gamers (ROG) rinnova la propria presenza a supporto di Play The Game. E diventa Partner Tecnico per l’area gaming PC. Sarà allestita con il meglio della propria offerta di desktop, monitor a 240Hz e periferiche gaming per PC. Durante i tornei e le sessioni di gioco libere, i partecipanti avranno modo di sperimentare sul campo l’intero arsenale ASUS ROG; e questo grazie a numerose postazioni di gioco dall’alto profilo tecnico. I visitatori avranno infatti la possibilità di giocare su configurazioni top di gamma; come il PC Powered by ASUS T-ROK Apocalypse, una build estrema e davvero strepitosa, sviluppata per soddisfare anche le attese dei giocatori più esigenti.
  • AOC, lo specialista dei display, annuncia la rinnovata partnership tecnologica con Play The Game. L’area gaming sarà infatti arricchita dalla presenza di 15 monitor modello AG241QX che affiancheranno ulteriori PC dedicati al VR ma non solo.
  • Philips: da sempre leader del mercato nella produzione di display dedicati al gaming, si rivela un nuovo partner fondamentale per la crescita di Play The Game. Philips darà un grande contributo all’area gaming della fiera, grazie alla presenza di 15 display Philips Momentum 326M6 da 32 Pollici.
  • Bethesda: azienda che pubblica e sviluppa videogiochi, è nota soprattutto per il suo rivoluzionario lavoro nelle serie The Elder Scrolls e Fallout. In occasione della quarta edizione di Play The Game, ben 10 postazioni da gaming saranno allestite con gran parte dei titoli di maggior successo di questo importante publisher.
  • Wacom: è una società produttrice di tavolette grafiche e prodotti per grafica con sede a Ōtone (Giappone). Rappresenta il principale produttore di tavolette grafiche al mondo. Wacom offrirà la possibilità di provare alcuni dei suoi prodotti principali e sarà inoltre possibile prendere parte al contest grafico che si terrà nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 marzo.
Spazio alle console

Di grande impatto anche la sezione dedicata al gaming su console; saranno infatti disponibili diverse postazioni PS4, Xbox One e Nintendo Switch. Fondamentale inoltre l’apporto di C2 Group, azienda di riferimento nel settore dell’informatica, che fornisce, integra e sviluppa soluzioni tecnologiche ed innovative per aziende, scuole, istituti ed università. C2 Group allestirà le postazioni per il workshop Minecraft.

Ragazzi e realtà virtuale

Anche quest’anno l’attenzione si sposterà poi verso tematiche che rientrano a pieno diritto nel mondo del gaming. Così nella giornata di venerdì e sabato i ragazzi dell’IC Cremona Uno, guidati dalle insegnanti Monica Boccoli e Simonetta Anelli (due degli otto global mentor italiani di Minecraft), terranno dei workshop dedicati a Minecraft Education Edition.
Chiudiamo l’area Games segnalando la presenza a Piacenza di un’intera sezione dedicata alla realtà virtuale dove sarà possibile vivere un’esperienza sensoriale immersiva all’interno di un’apposito spazio.

Play The Game: i giochi da tavolo

L’intento di questo settore della fiera è di mettere in evidenza un mercato – quello dei boardgames – che negli ultimi anni è stato caratterizzato da una continua crescita, portando nuovamente alla ribalta un genere che sembrava ormai distante dai gusti delle generazioni più giovani. Risiko, Monopoly e tanti altri sono i titoli più conosciuti; ma attualmente sono ritenuti sorpassati da due categorie di giochi, sconosciute ai più: i german e gli american.

Mentre i primi propongono un approccio più riflessivo e tattico, prediligendo delle dinamiche che spaziano dalla gestione delle risorse al piazzamento dei lavoratori o delle tessere, gli american si distinguono per l’uso di procedimenti più semplici, l’utilizzo dei dadi (pressoché assente nei german) e delle miniature.
Tali prodotti, sempre volti all’intrattenimento e dalle dinamiche più elaborate, si propongono l’obiettivo di divertire e aggregare i partecipanti, consolidando lo spirito di squadra e il ragionamento.

Queste attività sui giochi da tavolo si svolgeranno in un’area ad hoc. I visitatori avranno a disposizione una selezione dei giochi  più popolari nel panorama italiano. Sarà presente anche del personale dedicato che si occuperà di illustrare le regole, spiegando anche le tattiche migliori per ognuno dei giochi presenti.

Play The Game: i Big

Infine, veniamo a uno dei momenti più attesi dell’appuntamento di Piacenza: quello degli incontri con gli ospiti, scelti tra i più illustri protagonisti del panorama videoludico italiano. Tra loro, Marco Giannatiempo (Ceo Laboratorio Comunicazione); Stefano Calcagni (Brand marketing manager Home & Mobile Entertainment di Nintendo of Europe); Lokman Mouatamid, (youtuber regista e animatore) e Lorenzo Scattorin (attore e doppiatore).
Diverse le conferenze previste, durante le quali verranno esposte idee e analisi del settore. Con approfondimenti sull’arte del gaming, del game design e sulle tecniche di sviluppo, di regia e narrative. Tali conferenze saranno pienamente aperte al pubblico, nel senso che avrà completa libertà di fare domande agli esperti.

 

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