Il pozzo 1 sta per scomparire. È quello della benzina Supercortemaggiore, una delle grandi invenzioni di Enrico Mattei. Il pozzo che ha dato il via allo sfruttamento del primo giacimento petrolifero del nostro Paese, dove è iniziata la storia energetica italiana del dopoguerra. Dell’insediamento, nei pressi di San Martino in Olza, frazione del Comune piacentino di Cortemaggiore, a fine mese non resterà più nulla.
I tecnici di Stogit, azienda controllata da Snam, sono impegnati nelle operazioni di risistemazione della porzione del terreno trivellato nel giugno 1949 dall’Agip. Con una torre di perforazione stanno recuperando le tubazioni, collocate a oltre 1.500 metri di profondità. Il pozzo 1 si trova su un terreno di proprietà della famiglia Bollati dal 1956. L’obiettivo dei lavori è restituire l’area com’era oltre 77 anni fa, ossia di nuovo adatta alle coltivazioni agricole nel podere Chizzola.
Dopo le estrazioni petrolifere, dalla seconda metà degli anni 80 il pozzo 1 era adibito alla sola funzione di monitoraggio delle attività di stoccaggio gas. Tuttavia, a causa della vetustà delle apparecchiature, non è più stato ritenuto idoneo per svolgere quest’attività. Le informazioni sui valori di pressione nella zona del giacimento piacentino vengono infatti regolarmente acquisite attraverso altri pozzi nelle vicinanze e dotati di tecnologie più avanzate. Così è stata decisa la messa in sicurezza del pozzo 1 con la sua definitiva chiusura mineraria.
La storia però non si può cancellare. A ricordarlo anche un gruppo di cittadini non solo di Cortemaggiore, che stamattina ha effettuato una visita al cantiere, dove da settimane gli addetti di Stogit sono al lavoro giorno e notte per completare lo smantellamento del pozzo 1.
L’auspicio adesso è che nel nome di Enrico Mattei, fondatore dell’Eni – a cui il governo presieduto da Giorgia Meloni ha intitolato il suo piano di cooperazione con i Paesi dell’Africa – si decida di ricordare questo pozzo come merita. Da numero 1, appunto. Primo passo di una storia indimenticabile e che continua ad onorare l’Italia.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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