Prefettura di Piacenza: cresce l’attesa per l’arrivo del prefetto Patrizia Palmisani, che s’insedierà a palazzo del Governo entro la fine di luglio al posto del collega Paolo Ponta, destinato a Lecco dal Viminale.
L’avvicendamento, annunciato lunedì scorso qualche ora prima dell’arrivo a Piacenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha fatto scalpore anche per questa coincidenza dei tempi. Poi hanno colpito le dichiarazioni a caldo del sindaco Pd Katia Tarasconi. Oltre a dirsi dispiaciuta per la partenza del prefetto Ponta, la prima cittadina ha tessuto le lodi del lavoro fatto insieme da Prefettura e Comune, rimarcando che Palmisani sarà il terzo prefetto insediato durante il suo mandato. Naturalmente, le dichiarazioni di Tarasconi non potevano che scatenare le reazioni polemiche delle opposizioni di centrodestra, che hanno ricordato come l’alternanza tra prefetti sia prassi consolidata e hanno accusato il sindaco di vittimismo e retorica autoreferenziale.
Venti mesi a Piacenza
Resta il fatto che Paolo Ponta a Piacenza è rimasto poco più di un anno e mezzo, esattamente per 20 mesi. Certo, anche nella storia piacentina ci sono stati casi di prefetti “lampo”. L’ultimo è quello di Silvana Riccio, che nel 2010 arrivò a maggio e se ne andò a dicembre. Tuttavia, seppur non così breve, il periodo che ha visto Paolo Ponta in via San Giovanni è stato costellato da alcune vicende tutt’altro che di ordinaria amministrazione. E che vengono lasciate in eredità all’esperta Patrizia Palmisani, dal 2015 prefetto a Lodi e poi dal 2019 di Monza e Brianza.
L’allarme sicurezza
Innanzitutto la questione della sicurezza, mai cosi sotto i riflettori com’è da qualche mese a questa parte, col susseguirsi di risse, aggressioni e fatti di sangue in particolare in città, nonostante il prodigarsi delle forze dell’ordine. Questo spiega l’arrivo del ministro Piantedosi a Piacenza martedì scorso, invitato dal sindaco Tarasconi e sollecitato in concreto dal ministro piacentino Tommaso Foti. Il titolare del Viminale, oltre a rassicurare la cittadinanza, ha comunque promesso rinforzi entro l’anno con un’attenta valutazione sulla necessità di istituire zone rosse per inasprire i controlli. E di certo su questi temi per Piantedosi saranno determinanti le valutazioni del prefetto Palmisani nei prossimi mesi.
La vicenda di piazza Cittadella
Altro nervo scoperto, l’intricata vicenda del cantiere per il posteggio interrato di piazza Cittadella. La Prefettura aveva aperto a gennaio una procedura di interdittiva antimafia a carico del concessionario dell’opera, Piacenza Parcheggi-Gps. Un dossier riservato, diventato però di dominio pubblico a fine febbraio per le rivelazioni in Consiglio comunale della capogruppo di Fratelli d’Italia Sara Soresi. La fuga di notizie, denunciata dal prefetto Ponta alla Magistratura, l’ha spinto a diramare due note stampa per precisare il contesto della vicenda, viste da qualcuno a favore dell’Amministrazione comunale. La procedura è terminata a fine maggio non con un’interdittiva, ma solo con una misura di prevenzione collaborativa di un anno a carico di Piacenza Parcheggi-Gps. Con la società del principe siciliano Filippo Lodetti Alliata che si è riservata di ricorrere al Tar contro il provvedimento deciso a palazzo del Governo. Anche in questo caso, la delicata questione passa nelle mani del prefetto Palmisani.
L’agone politico
Di non poco momento pure le vicende politiche cittadine. Già un anno fa avevano visto la presentazione di un esposto da parte di otto consiglieri di centrodestra al prefetto Ponta per una serie di fatti “in ordine al mancato rispetto dei principi di trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale, con pregiudizio all’espletamento del mandato consiliare”. Un esposto però sostanzialmente respinto al mittente dalla Prefettura con un nulla di fatto. Cosa che nel centrodestra non solo cittadino aveva destato più di una perplessità. Con questi precedenti e all’avvicinarsi delle elezioni comunali nel 2027, non si può non pensare a un inasprimento della lotta politica, che sugli atti amministrativi del centrosinistra a palazzo Mercanti potrebbe vedere ancora richieste di intervento da parte della Prefettura.
Saluti e…
Ci fermiamo qui. Non senza ricordare, da un lato, lo spiacevole incidente di percorso con il Tricolore issato alla rovescia su palazzo Gotico, che il 2 giugno ha fatto il giro d’Italia; e dall’altro, l’affetto dimostrato dai piacentini al prefetto Ponta in occasione del suo irrituale intervento, anche canterino, sul palco di piazza Cavalli alla serata del 4 luglio per la festa del patrono Sant’Antonino. A lui vanno i nostri migliori saluti, in attesa di accogliere l’arrivo del prefetto Patrizia Palmisani.
Patrizia Palmisani nuovo prefetto di Piacenza, Paolo Ponta va a Lecco
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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