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Presidenza della Provincia di Piacenza: dietro la sfida all’ultimo voto tra Patelli e Galvani

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Monica Patelli e Paola Galvani

Presidenza della Provincia di Piacenza: siamo al rush finale della sfida tra Paola Galvani, sindaco di Rottofreno, candidata del centrodestra, e Monica Patelli, sindaco di Borgonovo, in lizza per il centrosinistra. Si vota sabato 24 settembre, un giorno prima delle Politiche. Chiamati al seggio elettorale 558 amministratori locali di 44 Comuni (esclusi Corte Brugnatella e Cerignale commissariati). Sindaci e consiglieri comunali voteranno nel segreto dell’urna secondo il complicato sistema ponderato stabilito dalla riforma Delrio, che dà alle preferenze degli amministratori un valore diverso a seconda della popolazione rappresentata.

Il peso della Provincia

Prima di addentrarci nella partita che si sta giocando nei palazzi che contano del Piacentino, vediamo la posta in gioco. La Provincia, dopo la riforma che l’ha depotenziata, ha comunque voce in capitolo sulla programmazione territoriale e su svariati iter progettuali e autorizzativi; gestisce una quota della rete viaria e numerosi immobili di rilievo, per esempio in ambito scolastico, anche a Piacenza; senza dimenticare che muove un monte d’investimenti di diverse decine di milioni di euro l’anno. Dunque, avere un proprio esponente alla guida dell’ente di via Garibaldi conta eccome per qualsiasi forza politica.

Il tandem Tarasconi-Reggi

I giochi sono fatti? Pare proprio di no. Sulla carta il centrodestra ha ancora i numeri per vincere. Ma il centrosinistra sta facendo di tutto per ribaltare la situazione. Dopo aver conquistato il Comune di Piacenza con Katia Tarasconi, adesso punta a chiudere il cerchio. Oltre all’inquilina di palazzo Mercanti, vanta infatti un esponente del calibro di Roberto Reggi alla guida della Fondazione di Piacenza e Vigevano. E con la presidenza della Provincia aggiungerebbe un altro tassello fondamentale sul piano politico per gli anni a venire.

Quello che ormai viene definito il tandem Tarasconi-Reggi, e che di fatto governa il centrosinistra locale, ha imposto la candidatura dell’indipendente e appena eletta Monica Patelli a discapito dell’esperta esponente del Pd Patrizia Calza, sindaco di Gragnano. Quest’ultima naturalmente non l’ha presa bene; e pare non abbia ancora dato il suo appoggio esplicito alla candidatura della collega. Calza tra l’altro avrebbe il controllo di un pacchetto di voti non indifferente, e nel segreto dell’urna potrebbe succedere di tutto.

Le nomine a palazzo Mercanti

Il sindaco Tarasconi intanto ha consolidato la sua maggioranza a palazzo Mercanti, fondamentale anche per la conquista della presidenza della Provincia. Come? Sistemando le cose per tempo. Due presidenze delle Commissioni consiliari, “Organizzazione istituzionale e sviluppo civile” e “Servizi sociali”, sono andate ad esponenti storici del Pd come Stefano Perrucci e Tiziana Albasi. La presidenza della Commissione “Sviluppo economico” è toccata all’imprenditore Luca Dallanegra della lista civica della prima cittadina.

Dopo le tensioni per l’esclusione dalla Giunta, i due consiglieri di Piacenza Oltre Gianluca Ceccarelli a Caterina Pagani sono stati ammansiti rispettivamente con la nomina a consigliere delegato (Frazioni e Parchi) e con la presidenza della Commissione “Assetto ed utilizzazione del territorio”.

Infine, al consigliere di minoranza di Alternativa per Piacenza Luigi Rabuffi è stata assegnata la presidenza della Commissione dedicata ai temi della legalità; probabilmente garantendosi anche il voto del collega di ApP Stefano Cugini a favore di Monica Patelli.

Signori, si cambia

Poi sono partite le lettere del sindaco Tarasconi per dare il ben servito ad alcuni rappresentanti negli enti partecipati dal Comune scelti dalla precedente Amministrazione. Dichiarati decaduti dall’incarico il professor Fernando Mazzocca e l’avvocato Giovanni Giuffrida, presidente e consigliere del Cda della Galleria Ricci Oddi.

Via dal Cda di Seta Fabio Callori, esponente di Fratelli d’Italia, ex sindaco e attualmente consigliere comunale sempre a Caorso. Via dalla presidenza delle Farmacie comunali Manuel Ghilardelli, sindaco di Ziano in quota Lega. E guarda caso il 23 settembre, il giorno prima del voto sulla Provincia, pare che sia in agenda il Consiglio di Acer per la nomina del nuovo presidente in sostituzione dell’architetto Patrizio Losi. Un Consiglio dove il Comune di Piacenza in sostanza è l’azionista di maggioranza.

Chiaramente sono tutte poltrone che potrebbero essere utilizzate in via “risarcitoria” per convincere chi come Patrizia Calza oggi sarebbe sull’Aventino; oppure far gola a qualche  amministratore comunale ancora indeciso sul voto per il presidente della Provincia, che a cascata potrebbe portare con sé altri consensi per Patelli.

Il tandem Foti-Barbieri

Sull’altro fronte, le strategie del centrodestra sono nelle mani dell’onorevole di Fratelli d’Italia Tommaso Foti e dell’ex sindaco e presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, oggi capogruppo in Consiglio comunale della sua lista civica. I due sono stati determinanti per la candidatura di Paola Galvani (già vice della Barbieri in via Garibaldi ed esponente di Forza Italia) a loro vicina, piegando la Lega che invece sosteneva quella del sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi. La scelta ha creato diversi malumori. E a tutt’oggi non è chiaro come voteranno coloro che puntavano sul nome di Gandolfi e non solo dalle parti del Carroccio.

Per convincerli a sostenere Paola Galvani, il tandem Foti-Barbieri non ha da giocare tutte le carte degli avversari, se non quella di dare alla Lega la vicepresidenza della Provincia (si parla del consigliere comunale di Rivergaro Giampaolo Maloberti). Ma è chiaro che con l’elezione di due parlamentari pressoché certa, lo stesso Foti alla Camera e la leghista Elena Murelli al Senato, aggiungendo la presidenza di Galvani, il centrodestra potrebbe riequilibrare i pesi sullo scenario locale; con il tandem Foti-Barberi ancora in sella a contrastare quello composto dalla coppia Tarasconi-Reggi.

E Sforza?

In questa partita così incerta, tanto che l’elezione del presidente della Provincia si potrebbe decidere anche all’ultimo voto, resta da capire che cosa farà un altro grande elettore in campo. Stiamo parlando del leader storico dei Liberali piacentini, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, che oggi siede in Consiglio comunale a palazzo Mercanti.

Al di là del suo voto personale, Sforza è da sempre un punto di riferimento per molti amministratori locali sia di centrodestra sia di centrosinistra. Così la sua influenza sul mondo dei moderati potrebbe essere decisiva come nel giugno scorso, quando in sostanza Sforza ha determinato la sconfitta del centrodestra alle Comunali di Piacenza. Ma a sentire i bene informati non è detto che stavolta le cose vadano nella stessa direzione.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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