Processo Levante: a Piacenza tutti condannati i 5 carabinieri della caserma di via Caccialupo che erano accusati di diversi reati, tra cui spaccio di stupefacenti, lesioni, tortura, falso. E che hanno scelto il rito abbreviato (consente la riduzione di un terzo della pena).
Il Gup Fiammetta Modica del Tribunale cittadino, dopo circa due ore di camera di consiglio, ha emesso la sentenza. L’appuntato Giuseppe Montella, ritenuto la mente del gruppo criminale, è stato condannato a 12 anni di reclusione (la Procura aveva chiesto 16 anni, un mese e 10 giorni); l’appuntato Salvatore Cappellano dovrà scontare 8 anni di carcere (la richiesta dell’accusa era di 14 anni, 5 mesi e 10 giorni); 6 anni invece per l’appuntato Giacomo Falanga (13 anni la richiesta); all’ex comandante di stazione Marco Orlando, 4 anni di reclusione (5 ne aveva chiesti la Procura); infine, al carabiniere Daniele Spagnolo 3 anni e 4 mesi (7 anni e 8 mesi la richiesta). Angelo Esposito, l’ultimo carabiniere imputato, ha invece scelto il rito ordinario. Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate tra 90 giorni.
Si chiude così la parte preponderante dell’inchiesta (sono ancora in corso le indagini per altri accusati) culminata con gli arresti del 22 luglio 2020 e con il sequestro della Caserma Levante, primo caso nella storia dell’Arma, che aveva fatto scalpore su scala nazionale. Le indagini dell’Operazione Odysséus” erano state coordinate dai Pm Matteo Centini e Antonio Colonna, ai quali si era aggiunta la neo Procuratore capo Grazia Pradella, che nella sua requisitoria aveva definito i carabinieri imputati “Traditori dello Stato”.







