Provincia di Piacenza: si avvicina la tornata elettorale che vedrà il rinnovo di presidente e Consiglio. Entrambi scadono a fine settembre. Da quel momento dopo 90 giorni si vota. Dunque l’appuntamento è al massimo a dicembre. E così siamo a sei mesi dall’apertura delle urne, dietro l’angolo per i tempi della politica. Con i sindaci e i consiglieri dei 46 Comuni piacentini che esprimeranno le loro preferenze per eleggere i vertici dell’ente di corso Garibaldi.
Al chiaro di luna
Adesso segnatevi la data di sabato scorso, il 6 giugno. La foto che correda questo articolo è stata scattata alla “Notte dei Briganti”, la tradizionale e suggestiva camminata al chiaro di luna che va da Vigoleno a Vernasca e coinvolge migliaia di partecipanti. Tra i protagonisti della serata (da sinistra nella foto) naturalmente il padrone di casa, Gian Luigi Molinari, sindaco di Vernasca, Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, e la prima cittadina di Piacenza, Katia Tarasconi. Di che cosa avranno parlato durante la loro passeggiata notturna in Val d’Arda? Per qualcuno anche della candidatura di Molinari a prossimo presidente della Provincia. Una candidatura sul tavolo da qualche tempo negli ambienti politici che contano. Con tanti saluti alle aspirazioni di Monica Patelli, attuale inquilina del centrosinistra in corso Garibaldi.
La candidatura di Molinari, esponente di vaglia del Partito democratico piacentino, in passato consigliere regionale, grazie al sostegno di Reggi e Tarasconi potrebbe sparigliare i giochi e arrivare dritta al traguardo. Infatti, con il sistema del voto ponderato per eleggere i vertici della Provincia, si sa che i consensi dei consiglieri di maggioranza del Comune di Piacenza pesano tantissimo. Se a questi voti aggiungiamo quelli dei restanti Comuni di centrosinistra, forti oltretutto dell’arrivo di Pontenure – con il neosindaco Sergio Fuochi sostenuto da Tarasconi e Reggi – ad altri candidati per la presidenza della Provincia resterebbe poco da fare.
Le alternative
Qualcuno però nello stesso Pd potrebbe arricciare il naso. E proporre un’alternativa al nome di Molinari. Dalle parti della Val Trebbia, per esempio, c’è l’apprezzato sindaco di Travo, Roberta Valla che siede anche in Consiglio provinciale. Un Comune e un territorio dove pesa eccome Lodovico Albasi, già primo cittadino e attualmente consigliere comunale di Travo, nonché soprattutto consigliere regionale del Pd, vicino all’onorevole Paola De Micheli. E allora chissà che i vertici del partito, per risolvere eventuali contrasti, non affidino il coordinamento delle candidature provinciali all’altro consigliere regionale del Pd, Luca Quintavalla, com’è avvenuto per la scorsa tornata elettorale.
E il centrodestra?
Restano da capire le contromosse del centrodestra, che in Provincia vanta la vicepresidenza di Franco Albertini, grazie all’accordo bipartisan di fine 2024. In tanti considerano il sindaco di Fratelli d’Italia dell’Alta Val Tidone come il candidato naturale che potrebbe riportare il centrodestra alla guida dell’ente di corso Garibaldi. Ma se sull’altro fronte ci sarà un nome di peso come quello di Gian Luigi Molinari, anche per un politico navigato dello spessore di Albertini sarà dura spuntarla.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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