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L’identikit del ragno violino: piccolo, velenoso e di casa

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Ragno violino: piccolo, velenoso e di casa. È tornato agli onori delle cronache per aver morso un vigile urbano di Terni. L’uomo se l’è vista brutta un paio di giorni dopo essere stato colpito (febbre, gonfiore al braccio morso e complicanze renali). Adesso, grazie all’intervento dei sanitari, il 59enne umbro per fortuna è fuori pericolo e sta bene.
Ma com’è fatto, dove vive e quali pericoli si corrono a causa del ragno violino?

Diverso dagli altri

Prima di tutto non è un ragno d’importazione, che arriva da lontano. Il Loxosceles rufescens, questo il suo nome scientifico, è un aracnide naturalmente presente in Italia. Il suo colore è marrone-grigiastro. Si chiama violino per una macchia caratteristica che ricorda lo strumento musicale. È piccolo, le sue dimensioni infatti vanno in media dai 7 ai 13 millimetri, a seconda che si tratti di un maschio (più piccolo e dalle zampe più lunghe) o di una femmina. E a differenza dagli altri ragni ha 6 occhi (raggruppati in tre coppie) invece di 8.

Un inquilino scomodo

Il ragno violino non è aggressivo e morde solo se si sente minacciato. Ma purtroppo bazzica volentieri nelle nostre case. Al Nord questo accade particolarmente in inverno, perché non ama le basse temperature, mentre per il resto dell’anno il ragno violino vive anche negli spazi aperti nei dintorni delle abitazioni. In casa, nei solai o negli scantinati, ogni anfratto gli va bene come riparo: battiscopa e retro dei mobili in primis. Ma lo si può trovare anche nelle scarpe o addirittura nella biancheria e tra le lenzuola, scatenando involontariamente la sua reazione con il movimento del corpo o di una mano.

Quanto è velenoso

Amante del buio, il ragno violino è un implacabile predatore notturno. Con la malmignatta o vedova nera mediterranea è tra i ragni più velenosi con cui abbiamo contatti. In più, anche se si stima che inoculi veleno solo nel 40% dei casi, la sua puntura è subdola. All’inizio infatti è indolore e asintomatica, nel senso che l’area interessata dal morso non presenta segni evidenti. Solo nelle ore successive compare la lesione, che può essere pruriginosa, bruciare e provocare formicolio. Presenta un arrossamento centrale, che diventa più scuro col passare del tempo. E nel giro di 48-72 ore la lesione può ulcerarsi e arrivare il peggioramento generale a seconda dei soggetti colpiti più o meno sensibili al suo veleno, anche a causa di particolari patologie (allergie, cardiopatie, diabete, malattie ematologiche, malattie neurologiche).

Tra l’altro, con il suo morso il ragno violino può inoculare nel nostro organismo batteri anaerobi (che vivono in assenza d’aria). Sono microrganismi che si diffondono e complicano le cose, provocando la liquefazione dei tessuti. Nei casi più gravi, oltre a ecchimosi e rush cutaneo, si possono presentare febbre, danni ai muscoli, ai reni ed emorragie, con la necessità d effettuare anche un trattamento in camera iperbarica.
Cosa fare se si viene morsicati? Lavarsi abbondantemente con acqua e sapone, conservare il ragno, anche se ucciso, per il riconoscimento al microscopio e rivolgersi subito ai sanitari.

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