Roberto Reggi e il gioco delle tre carte. Quelle che ha messo sul tavolo del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Tre nomi che si aggiungono alla conferma di un nucleo già rodato, come aveva preannunciato il presidente dell’ente di palazzo Rota Pisaroni nei giorni scorsi. E la scelta, naturalmente, è caduta su altrettanti fedelissimi dell’entourage di Reggi, nominati ieri col voto del Consiglio generale della Fondazione.
L’ex assessore giornalista
Il primo nome che entra direttamente in Cda è quello di Giovanna Palladini. Anche se la nota stampa arrivata da via Sant’Eufemia glissa sul ruolo e il passato politico di Palladini nel centrosinistra piacentino, per onor di cronaca vanno ricordati. Come si legge nel suo curriculum, collegato al sito del Partito democratico, è stata assessore al Welfare del Comune di Piacenza dal 2007 al 2014. Prima con lo stesso Reggi sindaco e poi con il suo successore Paolo Dosi.
Giornalista in pensione, Palladini ha lavorato come addetta stampa della Provincia di Piacenza e dell’Agenzia regionale Arpae; sempre presso la Regione Emilia-Romagna, ha lavorato nella segreteria di Paola Gazzolo, quando l’attuale presidente del Consiglio comunale di Piacenza era assessore a Bologna.
Insomma, Palladini è “l’usato sicuro” che Reggi cercava per sviluppare, a questo punto è proprio il caso di dirlo, le politiche sociali della Fondazione. Entra in Cda infatti “per la sua solida esperienza nel sociale, maturata in relazione alla propria attività professionale e come amministratrice pubblica in ambito Welfare”.
La gallerista e l’avvocato
Gli altri due nuovi ingressi nel Cda provengono invece dal Consiglio generale appena costituito. Con uno scambio di ruoli che ricorda sempre il gioco delle tre carte, ma stavolta anche in un altro senso, e che un po’ contraddice lo stesso Reggi, quando alla sua rielezione di due settimane fa aveva affermato che non c’è poi grande differenza tra l’essere consigliere generale o del Cda della Fondazione.
Sta di fatto che come avevamo previsto, nella stanza dei bottoni di via Sant’Eufemia entra Enrica De Micheli. E come ricorda anche Patrizia Soffientini sul quotidiano Libertà, la gallerista e antiquaria piacentina “dirige lo spazio espositivo Volumnia, vale a dire la chiesa di Sant’Agostino sullo Stradone Farnese che proprio Reggi, da direttore generale del Demanio, era riuscito a riattivare attraverso un bando di concessione, vinto da De Micheli”. L’esperta, spiega la nota della Fondazione, “è stata chiamata in Cda allo scopo di consolidare l’azione del settore Arte e Cultura”, che si sviluppa in particolare a palazzo Xnl, proprio a due passi dalla chiesa di Sant’Agostino.
Infine, ecco l’avvocato Luigi Salice, consigliere generale pure nel primo mandato del presidente Reggi. Noto professionista cittadino, come si desume dal comunicato della Fondazione, Salice darà in Cda un importante contributo sul piano giuridico-statutario, in quanto “forte di una solida specializzazione nell’assistere enti pubblici e privati per ciò che concerne le controversie di diritto amministrativo e civile”.
I consiglieri confermati
Gli altri cinque membri del nuovo Cda erano già presenti nel primo mandato, aggiunge la nota stampa. “Mario Magnelli, riconfermato vicepresidente vicario, già dirigente scolastico presso il Liceo Gioia e assessore provinciale alla Cultura; l’altro vicepresidente Luigi Grechi, imprenditore artigiano nell’ambito calzaturiero e presidente di Confartigianato Lomellina; Robert Gionelli, di recente confermato anche nel ruolo di delegato provinciale del Coni; Luca Groppi, direttore di Confindustria Piacenza; Elena Uber, direttore dell’Unità operativa Dipendenze patologiche del Dipartimento salute mentale Ausl di Piacenza”.
Il Consiglio generale ha poi nominato “i tre membri del Collegio sindacale, l’organo di controllo chiamato a vigilare sull’osservanza della legge, dello statuto, dei principi di corretta amministrazione e ad esporre il proprio parere sui documenti programmatici annuali e pluriennali. Per il prossimo triennio ne faranno parte i commercialisti Antonella Gasparini (nominata presidente), Stefano Seclì e Luciano Egalini“.
Sfide impegnative
“Con questo passaggio restituiamo la piena operatività all’ente, che entra in un quadriennio caratterizzato da sfide particolarmente impegnative”, è il commento di Reggi. “Ringrazio i consiglieri riconfermati, per essersi messi ancora a disposizione della Fondazione, e i nuovi ingressi per aver accettato questo impegno. Dal canto mio, sono molto soddisfatto del gruppo di lavoro che si è costituito: tutte persone estremamente competenti, disponibili a interpretare il proprio ruolo a servizio delle comunità di Piacenza e Vigevano e animati da uno spiccato spirito di squadra senza il quale, lo dico sempre, è impossibile raggiungere risultati davvero significativi”.
Le ultime nomine in gioco
L’iter di rinnovo degli organi della Fondazione però non è concluso, prosegue la nota. “Nelle prossime settimane sarà necessario nominare i due membri del Consiglio Generale che sostituiranno De Micheli e Salice”. In più, “sarà ridefinita anche la composizione delle Commissioni consultive; vale a dire quei gruppi di lavoro che periodicamente si riuniscono per valutare nel dettaglio attività erogativa e progettualità nei diversi ambiti di intervento della Fondazione (Welfare, Ricerca e Istruzione, Arte e Cultura e la Commissione Attività Istituzionale per Vigevano) a cui si aggiunge la Commissione Investimenti”.
E allora prepariamoci al finale di partita: dopo quelle di Palladini, De Micheli e Salice, vedremo quali altre carte giocherà dal suo passato il presidente Reggi per garantirsi senza problemi gli ultimi quattro anni di regno a palazzo Rota Pisaroni.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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