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Reggio Emilia: polo dell’auto elettrica a rischio, la Regione dà l’ultimatum a Silk-Faw

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la Hongqi S9 e nel riquadro l'assessore regionale Vincenzo Colla

Reggio Emilia col fiato sospeso. Sul maxi polo dell’auto elettrica si potrebbe passare dal sogno all’incubo. Il sogno: siamo a febbraio dell’anno scorso, Silk-Faw, la joint venture sino-americana delle supercar elettriche, annuncia investimenti per un miliardo di euro, con al fianco Comune e Regione Emilia-Romagna. Previsto un mega stabilimento da circa mille addetti a Gavassa; un impianto che in vista della transizione energetica porterà anche una ventata di novità tecnologiche nella Motor Valley emiliana. Il primo obiettivo è ambizioso: produrre a Reggio nel 2023 la Hongqi S9 progettata dal designer Walter De Silva.

Ed ecco l’incubo che adesso si prospetta all’orizzonte tra lo sconcerto generale: a un anno e mezzo di distanza Silk-Faw non ha dato seguito alle promesse d’investimento. A partire dagli atti mai perfezionati per acquisire l’area da 320mila metri quadrati dove dovrebbe sorgere il polo industriale dell’automotive di Reggio.

Crisi, guerra e addii

Non va dimenticato che nell’ultimo anno e mezzo è successo di tutto. Sui continui rinvii all’inizio delle operazioni ha pesato l’arrivo della crisi con l’aumento dei costi delle materie prime; un fattore ricordato spesso dal presidente di Silk-Faw, l’americano Jonathan Krane.

Da qualche mese si sarebbero aggiunte le grandi tensioni tra Stati Uniti e Cina, su fronti avversi nella guerra tra Ucraina e Russia; tensioni che hanno avuto le loro ricadute anche sulla gestione della joint venture, visto che se l’americana Silk Ev è una società privata, Faw invece è un’azienda di Stato, tra le maggiori produttrici di auto cinesi, controllata dal governo di Pechino.

Come se non bastasse, nello stesso periodo sono usciti di scena anche alcuni protagonisti dell’operazione; quei top manager ingaggiati da Silk-Faw per gestire il progetto di Reggio, come ricorda anche Il Messaggero. Roberto Fedeli e Amedeo Felisa, per esempio, sono passati in Aston Martin; mentre Theo Jansen il grande esperto di connettività, adesso lavora in Ferrari.

Colla: dentro o fuori

Stanchi di rimpalli e meline, Regione e Comune di Reggio, che sull’operazione avevano messo risorse (4,5 milioni di Bologna) e offerto una serie di facilitazioni amministrative, hanno dato un ultimatum a Silk-Faw.

Dopo un lungo colloquio telefonico con i vertici sino-americani della joint venture, compreso Krane e il rappresentante del governo cinese, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Colla ha fissato un incontro per il prossimo 25 luglio. “O ci portano novità, come quelle importanti che mi hanno comunicato, presentando il piano alla stampa, oppure per noi il progetto è chiuso”, ha dichiarato Colla senza mezzi termini. In sostanza, se Silk-Faw non ottempererà agli impegni, i contributi regionali saranno ritirati. E il Comune non chiuderà la Conferenza dei servizi per l’ok definitivo al cantiere. Sarebbe un vero peccato, non solo per Reggio Emilia, ma per l’intera regione.

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