Economia

Rolleri, appello alle imprese: ultima chiamata per gli incentivi all’industria 4.0

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Francesco Rolleri non si siede sugli allori e guarda avanti. Il presidente di Confindustria Piacenza lo fa con decisione e senza sottovalutare gli ostacoli sul cammino delle nostre imprese.

L’occasione per fare il punto sullo stato di salute delle aziende piacentine è l’indagine congiunturale che racconta l’andamento del secondo semestre dello scorso anno. I dati sono più che positivi, come ha spiegato la responsabile dell’Ufficio studi di via IV Novembre Giulia Silva. Nella seconda parte del 2021 hanno messo a segno un aumento del fatturato del 22,9% sullo stesso periodo del 2020, con addirittura un +33,5% per le imprese della meccanica che hanno sbancato sul mercato interno (+39,4%).

In generale, bene comunque ha fatto l’export (+30,4%); e soprattutto l’andamento degli investimenti (+33% a fronte di un -20% dell’intero 2020). Con le imprese piacentine che hanno scelto di puntare soprattutto sulla formazione, oltre che sugli asset tecnologici, dimostrando come siano ben coscienti di quanto il capitale umano sia una priorità strategica.

Passando allo scenario occupazionale, il dato è in crescita (+1,41% medio e +3,5% nella meccanica). E su questo tema il direttore generale di Confindustria, Luca Groppi, ha evidenziato come a Piacenza si fanno assunzioni vere e non all’insegna della precarietà: “Dalle nostre rilevazioni, il 93,8% dei lavoratori dell’industria, quindi più di 9 su 10, sono a tempo indeterminato”.

Rolleri: risultati attesi, ma…

“Ci aspettavamo un andamento del genere”, ha esordito Rolleri, commentando il quadro congiunturale. Tuttavia, se c’è soddisfazione, si deve considerare che “le statistiche stanno cambiando e invecchiano velocemente”. Sei mesi fa, per esempio, “non erano ancora evidenti gli aumenti dei costi dell’energia, di elettricità e gas, così come delle materie prime”. Poi, a partire da ottobre, “hanno iniziato a scarseggiare sul mercato i materiali elettrici e quelli elettronici”, che in molti casi stanno ritardando le consegne dei macchinari.

Purtroppo, ha sottolineato il presidente di Confindustria, “anche sui ‘chip’ vengono al pettine i nodi dell’economia europea; e cioè la nostra dipendenza da materiali che provengono dai Paesi extra Ue”. Un settore, quello dell’elettronica, “dove Bruxelles finalmente ha deciso di intervenire per riportare le produzioni all’interno dell’Unione. Perché anche in questo caso dobbiamo ridiventare l’officina di noi stessi”, evitando una dipendenza che ci rende ostaggio di altri Paesi come la Cina.

Pnrr e incentivi 4.0

Per affrontare la situazione anche a Piacenza Rolleri ha le idee chiare. Da un lato si deve puntare sui fondi del Pnrr. In parte dovrebbero essere utilizzati “per ridurre la nostra dipendenza energetica dall’estero, emersa drammaticamente anche con la crisi Ucraina”. Come? “Aumentando l’estrazione di gas nazionale e valorizzando fotovoltaico, biogas e altre produzioni da fonti alternative e rinnovabili”. Ma dall’altro il presidente degli industriali piacentini richiama gli imprenditori a fare la loro parte. E cioè a sfruttare al meglio gli incentivi per l’Industria 4.0 prorogati dal governo Draghi a fine anno. Coprono il 40-50% degli investimenti e dal 2023 saranno dimezzati al 20%. “Non lasciamoci scappare gli incentivi per rinnovare il parco macchinari all’interno delle nostre aziende. Sono gli ultimi mesi che permettono alle imprese piacentine di accelerare sui fronti dell’automazione e della digitalizzazione dei sistemi produttivi”. Per il presidente di Confindustria si tratta di un’occasione imperdibile per diventare sempre più competitivi: “Chi non la coglie adesso, nel giro di 3-5 anni rischia di essere escluso dal mercato”.

Prezzi e inflazione

Tornando al quadro congiunturale, “il portafoglio ordini delle nostre aziende oggi è molto consistente, ma ci sono difficoltà oggettive nel consegnare i beni, perché come abbiamo visto mancano alcuni componenti che rallentano la produzione dei macchinari da fornire ai clienti”, ha spiegato Rolleri. “Una situazione che con il blocco delle consegne impedisce alle aziende di fatturare nei tempi previsti. E qui speriamo che il mondo bancario sia sempre al nostro fianco”.

Nel frattempo, le materie prime continuano a scarseggiare e i prezzi ad aumentare. Con le imprese che a differenza del passato oggi tendono a riempire i loro magazzini per mettersi in sicurezza. Un trend che deve fare i conti con il ritorno dell’inflazione, come ha evidenziato Groppi. “I prezzi in un anno sono aumentati dell’8%. Questo tema è tornato sul tavolo dopo 13 anni. E in una situazione del genere, che in sostanza riduce già i margini per le imprese, è prevedibile l’arrivo di un rialzo dei tassi d’interesse”. Quindi, considerando tutti questi fattori e allungando lo sguardo all’ultima parte del 2022 e al 2023, per Rolleri “va messo in conto anche un rallentamento della crescita”.

Il terremoto giudiziario

A margine dell’incontro con la stampa sui temi economici non poteva mancare un passaggio del presidente di Confindustria sul terremoto giudiziario che ha colpito Piacenza la scorsa settimana. “Mi auguro indagini veloci. E ricordo a tutti che non si valuta sulla base delle indagini ma delle sentenze. Giudicheremo le persone coinvolte e il nostro territorio quando arriveranno le sentenze. In questa fase di un’indagine molto complessa, che ha scosso tutta la comunità piacentina e le sue istituzioni, non credo ci sia altro da aggiungere”, ha concluso Rolleri.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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