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Rolleri: puntiamo sull’area dell’ex Consorzio agrario di Piacenza, è a misura d’impresa

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Da sinistra: Giulia Silva, Francesco Rolleri, Luca Groppi

Francesco Rolleri accelera sulla riconversione delle aree dismesse di Piacenza. Il presidente di Confindustria aveva lanciato l’idea di riportare le aziende della manifattura leggera nel perimetro cittadino qualche mese fa. E adesso, per dimostrare tutto il senso di questa proposta, Rolleri ha annunciato, durante la presentazione dell’analisi congiunturale sul primo semestre 2022, che la 77ª Assemblea pubblica di Confindustria, in agenda per il 26 settembre, si terrà in uno dei luoghi simbolo della storia di Piacenza.

Stiamo parlando delle officine dell’ex Consorzio agrario. Per toccare con mano, assieme ai protagonisti dell’incontro, dall’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla al grande esperto di politiche tecnologiche Alec Ross (senior advisor for innovation di Hillary Clinton), tutte le potenzialità offerte da soluzioni del genere. E per capire come l’enorme area in questione (circa 130mila metri quadrati, su cui insiste un progetto di Terrepadane in via di revisione) potrebbe diventare il primo tassello di un domino virtuoso. Con l’obiettivo di far crescere le aziende locali e attirare a Piacenza altre imprese, oggi in difficoltà nel trovare nuovi spazi rispetto alle norme sempre più stringenti sul consumo di suolo.

Un segnale concreto 

“Il nostro vuol essere un segnale concreto; un esempio di come a Piacenza abbiamo grandi potenzialità nella riconversione industriale, riportando le imprese nel perimetro cittadino”, ha detto il presidente Rolleri. Un’occasione a 360 gradi per progettare il futuro economico e sociale di Piacenza. Anche per contrastare il declino demografico, attirando giovani lavoratori, senza trascurare gli aspetti ambientali, con una mobilità intelligente, che non aggravi il traffico cittadino. E qui la storia dà spunti su cui riflettere, perché, ha sottolineato Rolleri, “colpisce come le movimentazioni interne nell’area dell’ex Consorzio agrario avvenivano su rotaia”.

Invest in Piacenza

Al di là della stimolante vetrina offerta dalla prossima Assemblea, sulle aree disponibili per nuovi insediamenti Confindustria si sta già muovendo in modo concreto con la piattaforma online Invest in Piacenza. “Si tratta di un servizio che propone una panoramica completa sulla disponibilità di aree ad uso produttivo nell’intera provincia”, ha spiegato Luca Groppi direttore generale di Confindustria.

“Abbiamo migliorato la navigazione lavorando su due aspetti importanti: grafica e contenuti. Nel sito sono presenti solo le aree immediatamente fruibili, che oggi sono tra le 20 e le 25 a partire da lotti di 5mila metri quadrati, tra le quali è già inserita anche quella di Terrepadane”. In attesa che il Comune termini il Pug (Piano urbanistico generale) per avere un censimento aggiornato delle aree dismesse cittadine, “in autunno partirà la promozione di Invest in Piacenza in grande stile, e in primavera parteciperemo a una fiera europea sul marketing internazionale”, ha concluso Groppi.

Numeri positivi

Venendo all’analisi congiunturale sul primo semestre 2022, presentata ieri da Giulia Silva, ai vertici dell’Ufficio studi di Confindustria Piacenza, i numeri sono di tutto rispetto. Il fatturato complessivo cresce del 17,32% grazie soprattutto alle vendite estere (+19,7%) rispetto a quelle sul mercato interno (+15,25%).

Nell’export emerge la performance dell’alimentare piacentino (+27,75%); mentre la meccanica ha trovato più spazi sul mercato interno (+17,69%), supportata dagli investimenti per il rinnovo del parco macchinari, favoriti dagli incentivi di Industria 4.0 e dalla transizione green. Momento sì anche per il settore dei materiali edili (+14,15%), trainato dalle agevolazioni dei bonus per il settore delle costruzioni.

Covid, prezzi e occupazione

“Viviamo in una fase davvero positiva, nonostante l’aumento dei prezzi delle materie prime e la guerra in Ucraina. Senza dimenticare la pandemia: falcidia ancora le nostre forze produttive, con tanti addetti a casa in malattia”, ha affermato il presidente di Confindustria.

Il trend in crescita del fatturato ha risentito anche dell’aumento dei prezzi dei prodotti, superiore al 15% per i consumatori intermedi o finali, con l’alimentare che ha tirato il freno, limitandosi a un +6,14%. Parallelamente è cresciuta l’occupazione (+2,2%; +6,94% nell’alimentare), in uno scenario comunque difficile per la carenza di personale: “Se avessimo trovato le nuove figure tecniche di cui abbiamo tanto bisogno, il nostro fatturato sarebbe cresciuto di più”.

Lo scenario futuro

Alzando lo sguardo sui prossimi mesi, il presidente Rolleri ha sottolineato alcune preoccupazioni, in particolare “sul fronte dell’energia perché tante nostre aziende ne sono grandi consumatrici”. Poi uno sguardo alla politica: “Una campagna elettorale ad agosto, dunque in un periodo di stallo, non è una cosa negativa; speriamo però di trovarci a ottobre con un governo nel pieno dei suoi poteri, che possa mettere mano alle riforme di cui abbiamo bisogno, magari portando avanti quelle programmate dal governo Draghi”.

Logistica da valorizzare

Infine non potevano mancare alcune considerazioni sulla logistica, tornata agli onori delle cronache per l’inchiesta della Procura. “Non è un male come alcuni pensano. Abbiamo già esempi virtuosi, che dobbiamo riuscire a comunicare. E noi stiamo lavorando per un miglioramento continuo della situazione”.

Per Rolleri “sbaglia chi vuole cacciare la logistica dal territorio piacentino. Ci faremmo un male incredibile. Basti pensare alle aziende del territorio che con la logistica a due passi riescono a consegnare prima i loro prodotti. E questo vale tantissimo in termini di concorrenza, anche per attirare nuove imprese a Piacenza”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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