Settore manifatturiero in calo a Piacenza e provincia. Nonostante la crescita delle imprese dell’artigianato, il primo trimestre 2026 si è chiuso con una flessione del 2,8% della produzione rispetto allo stesso periodo del 2025. La riduzione tra gennaio e marzo è ancor più significativa sul fatturato, sceso del 4,7% e decisamente influenzato da una forte contrazione dei ricavi legati alle esportazioni (-13,2%).
L’indagine congiunturale
Ad evidenziare questo scenario sono le analisi curate dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, basate sui risultati dell’indagine congiunturale del sistema camerale focalizzata sulle piccole e medie imprese fino a 500 dipendenti. Nel dettaglio, il 15% delle imprese del campione segnala una situazione di stabilità del fatturato, il 40% dichiara un aumento dello stesso e il restante 45% rileva invece una diminuzione.
A conferma della situazione di tensione che in particolare riguarda l’export (in calo dell’1,1% in Emilia-Romagna), l’analisi evidenzia che gli ordinativi esteri sono scesi del 10,9%, mentre quelli relativi al mercato interno sono aumentati dell’1,6%.
Focus artigianato
L’artigianato manifatturiero piacentino evidenzia invece una dinamica decisamente più positiva, con un incremento del 2,2% sui volumi produttivi e una crescita del fatturato del 3,8%, sempre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, anche in questo comparto i ricavi delle imprese artigiane sui mercati esteri mostrano una contrazione del 3,6%.
Infine, le settimane di produzione assicurate dalla consistenza dei portafogli ordini alla fine del primo trimestre 2026 sono risultate pari a 8,5, posizionandosi al di sopra del 7,4 registrato a livello regionale, conclude la nota della Camera di commercio dell’Emilia.








