Attualità

Sgarbi, Sforza e Bonaccini: qual è la verità sul Klimt di Piacenza?

sgarbi-sforza-bonaccini-qual-e-verita-sul-klimt-piacenza

Klimt: il capolavoro di Piacenza continua ad essere al centro di mille polemiche. E sta diventando un vero caso nazionale, che adesso coinvolge il critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, presidente esecutivo della Banca di Piacenza, nel Cda della Galleria Ricci Oddi, e Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna.

Dal furto al caveau

Breve riassunto per inquadrare i fatti: il “Ritratto di Signora”, capolavoro da 60 milioni di euro e pezzo forte della Galleria Ricci Oddi di Piacenza, viene rubato nel 1997. Casualmente, nel dicembre scorso, dopo ben 22 anni viene ritrovato in un’intercapedine della Galleria perfettamente conservato. Verificata la sua autenticità, dopo il dissequestro della magistratura, il Klimt dall’inizio di giugno è chiuso nel caveau della Banca di Piacenza a costo zero.

Da allora la città emiliana aspetta di vederlo. Cresce l’attesa per un evento pieno di suggestioni. Ma più passa il tempo, meno si capisce che cosa impedisca l’esposizione del dipinto del grande pittore austriaco anche in una sede diversa dalla Galleria Ricci Oddi, dove sono in corso dei lavori di manutenzione, e comunque con tutti i crismi del caso a protezione del capolavoro.

Felicori e Sgarbi

Veniamo a questi ultimi giorni. Venerdì scorso arriva a Piacenza l’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori, che porta in dote 250mila euro per finanziare l’esposizione del capolavoro. Ma chi si aspettava l’annuncio di date e location da parte della Ricci Oddi e del Comune per voce dell’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi resta a bocca asciutta.

A far esplodere il caso, però, è un articolo di Vittorio Sgarbi comparso su Il Giornale, concomitante alla visita di Felicori. Il critico rompe il silenzio sulla vicenda e lo fa in modo fragoroso. Sgarbi disapprova in generale la gestione della Galleria Ricci Oddi e contesta la mancata esposizione del Klimt, un danno per Piacenza.

Bonaccini per Parma 2021

Nell’articolo, citando una dichiarazione di Sforza Fogliani fatta mentre il Klimt veniva trasferito nel caveau della Banca, Sgarbi ricorda che nei mesi scorsi si era arrivati vicinissimi all’esposizione dell’opera. E poi spiega questo stop e i ritardi su un grande evento piacentino, sostenendo che il governatore Bonaccini desideri esporre il Klimt nell’ambito delle manifestazioni di Parma Capitale italiana della Cultura slittata per il Covid nel 2021.

No comment da Bologna

Colpiti da questa affermazione di Sgarbi, che rivelerebbe una trattativa in corso addirittura per portare il Klimt fuori da Piacenza, chiediamo lumi all’Ufficio stampa della Regione per avere una conferma o meno di quanto affermato dal critico d’arte.

Dapprima ci viene offerta la possibilità di fare un’intervista a Felicori per chiarire la vicenda. Ma pochi minuti dopo l’assessore regionale cambia idea e decide di non rilasciare dichiarazioni in merito. Un no comment che però non smentisce quanto sostenuto da Sgarbi. E cioè l’esistenza di una trattativa tra Regione, Ricci Oddi e Comune di Piacenza, che nel Consiglio di amministrazione della Galleria esprime due consiglieri su sette, tra cui il presidente.

La smentita di Ferrari

Le voci corrono. C’è chi parla di un finanziamento regionale per la Ricci Oddi di oltre 700mila euro. In cambio, l’esposizione del Klimt dovrebbe diventare l’evento clou di Parma 2021.
Piovono le smentite. Il presidente della Ricci Oddi Massimo Ferrari assicura che il Klimt verrà esposto a Piacenza prima della fine dell’anno, quando scadrà il suo mandato, avvicinandosi tra l’altro alla data di apertura delle celebrazioni parmensi, come pare sia caldeggiato da Palazzo Mercanti.

Poi, in un’intervista a PiacenzaDiario, Ferrari nega veti e ingerenze “da parte della Regione, per il Klimt a Parma o altrove, e da parte di altri. Il Cda della Galleria Ricci Oddi è autonomo. Si dialoga, ovviamente, con il Comune che è rappresentato da me e dall’avvocato Giuffrida; ma le decisioni le prendiamo senza ingerenze”. Ferrari aggiunge che il Klimt non è stato esposto nella Galleria il 4 luglio per la festa di Sant’Antonino, patrono della città emiliana, perché mancavano le condizioni di sicurezza.

La versione di Sforza

Anche Sforza Fogliani, che nel Cda della Ricci Oddi rappresenta l’Accademia di San Luca di Roma, prende carta e penna. In un articolo a commento dell’intervento di Sgarbi (sempre su Il Giornale), dopo aver confermato che il Klimt doveva essere esposto il 4 luglio, Sforza chiede a tutti di smetterla con i balletti sulla Ricci Oddi. A differenza di Ferrari, parla infatti di un “gioco delle influenze perverse sulla Galleria che deve finire”. Richiama il Comune a gestire il suo passaggio in un’autonoma Fondazione, dotata di capacità giuridica, abbandonando progetti “che offendono la stessa memoria del mecenate”.

Ma non basta. Purché la si prepari alla svelta, Sforza annuncia la disponibilità della Banca di Piacenza ad ospitare l’esposizione del Klimt gratuitamente a Palazzo Galli; magari insieme ad altri capolavori piacentini (facendosi carico anche dalla pubblicizzazione dell’evento). E se non parla direttamente della trattativa con la Regione su Parma 2021, Sforza afferma però che “il Klimt deve rappresentare la catarsi piacentina, con un evento nostro, da non spartire con alcuno”.
Insomma, nonostante le smentite e i no comment, qualcosa sul Klimt è successo e sta succedendo, e chi vuol intendere intenda…

 

Website |  + posts

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

1 commento

  1. Chi RIESCE a intendere intenda… io vorrei intendere, ma mi sa che in questa vicenda non hanno le idee chiare nemmeno i protagonisti. Peccato, anche con i tesori di casa nostra riusciamo solo a pasticciare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.