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Sindaco di Piacenza 2027: la candidatura di Massimo Toscani sul tavolo del centrodestra

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Massimo Toscani: sarà la volta buona? Qualcuno scommette di sì. Il più famoso notaio di Piacenza lascerà la presidenza della Galleria Ricci Oddi a fine mese. E pare che la sua candidatura a sindaco del capoluogo emiliano nel 2027 sia sul tavolo del centrodestra da qualche settimana. Dapprima naturalmente sarebbe stata al vaglio del leader máximo piacentino, l’onorevole Tommaso Foti. E dopo una cena riservatissima tra il ministro di Fratelli d’Italia e lo stesso Toscani, il nome del notaio ha iniziato a circolare con insistenza tra i maggiorenti del centrodestra piacentino, in particolare come alternativa civica alla candidatura dell’avvocato Alessandro Guidotti.

Pro e contro

Massimo Toscani ha un pedigree che pochi possono vantare in città. Già presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, il prossimo anno lascerà l’attività notarile per raggiunti limiti di età. E quindi potrebbe avere il tempo per dedicarsi anima e corpo alla campagna elettorale, che lo vedrebbe al centro di uno schieramento molto ampio, al di là delle compagini politiche del centrodestra. Toscani vanta infatti ottimi rapporti con il mondo cattolico, e da molti viene ritenuto una figura dalla chiara sensibilità sociale. Tutti elementi che fanno pensare a una potenziale ampia convergenza sul suo nome nel mondo dei moderati, se mai decidesse di scendere in campo.

A favore di Toscani gioca anche l’operazione Ricci Oddi, e cioè gli oltre 500mila euro raccolti tra i piacentini (privati e aziende) per il restauro delle sale della pinacoteca d’arte moderna. Sale che saranno inaugurate il prossimo 27 aprile, momento di commiato in grande spolvero da via San Siro del notaio-presidente. Toscani – pare anche a seguito delle tensioni con Roberto Reggi, suo successore in Fondazione – agli appelli del sindaco Pd Katia Tarasconi, che lo voleva riconfermare alla Ricci Oddi, avrebbe risposto con un netto rifiuto, poi annunciato ai media nei giorni scorsi (sotto il servizio di Mirella Molinari su PiacenzaDiario). Così c’è chi sostiene che tutto fosse già calcolato da tempo. Perché l’obiettivo di Toscani sarebbe lo scranno più alto di Palazzo Mercanti, quello di sindaco di Piacenza.

Chi critica l’ipotesi della sua candidatura, anche se i parametri demografici oggi sono cambiati, ricorda che Toscani da tempo ha superato i 70 anni. E ne sottolinea i natali che fanno riferimento ai salotti buoni della città. Insomma, “un vero radical chic con il cuore a sinistra, avvezzo ai palazzi del potere”. Ma un conto è fare il presidente della Fondazione, un altro è “sporcarsi le mani” in campagna elettorale e con i problemi quotidiani di una città non facile da amministrare; dalle dinamiche sociali, legate per esempio all’integrazione dei cittadini stranieri, a quelle sullo sviluppo economico ed urbanistico del territorio, che a Piacenza fanno rima soprattutto con la logistica.

Il padre nobile

D’altro canto, i fan di Massimo Toscani ne evidenziano la vivacità e le indubbie qualità intellettuali. Senza dimenticare che comunque, attorniato da un gruppo articolato di assessori, potrebbe svolgere benissimo il ruolo del primo cittadino anche in versione “padre nobile”. Caratteristiche diverse quindi dall’avvocato Guidotti. Tuttavia, il notaio Toscani – alfiere del centrodestra e di un’ampia compagine civica moderata – per chi punta alla riconferma di Katia Tarasconi sarebbe già un avversario da prendere con le molle. Anche se manca un anno alla campagna elettorale di Piacenza.



 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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