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Spoils system, sale la tensione sulle nomine: Governo Meloni al rush finale

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Spoils system: per il Governo di Giorgia Meloni siamo al rush finale. La legge Bassanini dà all’Esecutivo 90 giorni di tempo dall’entrata in carica per sostituire parte dei vertici della burocrazia statale. E i termini scadono il prossimo 24 gennaio.

Sono in gioco una quarantina di posizioni. I segnali che la premier e i suoi più stretti collaboratori vogliano fare sul serio, mettendo nei posti chiave donne e uomini di loro fiducia, sono arrivati forti e chiari. Vedi per esempio la nomina nei giorni scorsi di Guido Castelli a commissario per la ricostruzione post sisma nel Centro Italia. Il senatore di Fratelli d’Italia ha preso il posto del Pd Giovanni Legnini, nonostante nei tre anni passati nessuno avesse avuto nulla da ridire sulla sua gestione.

Vediamo allora le posizioni più note e delicate di questa mappa del potere. Un assetto fondamentale per avere una macchina statale pronta a recepire l’indirizzo politico del governo di centrodestra senza se e senza ma. Tenendo presente una cosa: quello che sta accadendo è del tutto normale in una democrazia. E chi oggi si straccia le vesti nel centrosinistra, per anni è stato il principale protagonista di questi avvicendamenti nei palazzi del potere romano.

Da Rivera a Dal Verme

Al ministero dell’Economia e delle Finanze, retto dal leghista Giancarlo Giorgetti, i riflettori sono puntati sul direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera che si gioca la riconferma. Stesso discorso per il Ragioniere generale dello Stato, Biagio Mazzotta, dopo tutte le polemiche seguite alla difficoltosa approvazione della Legge di Bilancio. Occhio alla poltrona di Ernesto Maria Ruffini, direttore generale dell’Agenzia delle Entrate. Sul tavolo di palazzo Chigi anche la guida del Demanio, diretto da Alessandra Dal Verme.

Il nodo Csm

Altra partita delicatissima è quella sulla scelta dei 10 componenti laici del Consiglio superiore della magistratura. Nomine su cui Camera e Senato saranno chiamate a votare in seduta comune dal 17 gennaio, e che vedono già in campo ben 145 candidature. Un puzzle tutto da costruire tra le forze di maggioranza e per quanto possibile in dialogo con le opposizioni, dal Pd ai 5 Stelle.

Machete o fioretto?

In ottica spoils system, il ministro della Difesa Guido Crosetto nei giorni scorsi si è lasciato andare a battute non proprio istituzionali. L’esponente di FdI ha parlato infatti di “machete” per sfrondare e rinnovare i vertici dei ministeri e delle principali agenzie statali. Altri però nella maggioranza gettano acqua sul fuoco e fanno filtrare posizioni più caute.

Insomma, se c’è un’ala propensa a fare la voce grossa, soprattutto nella Lega e in Forza Italia si risponde con la parola d’ordine competenza. Si ricorda che servono figure capaci sul piano tecnico e non solo disposte a seguire l’indirizzo politico del centrodestra. Alti funzionari in grado via via di costruire senza pecche i provvedimenti necessari all’attuazione del programma governativo. Così nei prossimi giorni sono prevedibili molte tensioni nella maggioranza sui nomi da sostituire e su quelli dei candidati per prendere il loro posto.

La campagna di primavera 

Anche se non fanno parte dello spoils system più diretto, in primavera scadono i consigli di amministrazione di importanti partecipate dello Stato. Come quelli di Enel, Eni, Leonardo, Poste italiane, Terna ed Enav. Dove oltretutto le posizioni di alcuni top manager non sarebbero prorogabili per un terzo mandato. Infine, le grandi manovre avrebbero già nel mirino del governo Meloni la Cassa Depositi e Prestiti, i vertici della Rai e in autunno quelli della Banca d’Italia.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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