Svccy e “Neo Classic Dystopia”: uomini dalle sembianze di statue classiche, sospesi tra l’armonia dell’antichità e le contraddizioni del presente; corpi marmorei che richiamano l’estetica dell’ellenismo e dell’antica Roma, ma che si trovano immersi in paesaggi urbani ipertecnologici, dove smartphone e dispositivi digitali sembrano sostituire identità e relazioni… Sono alcuni dei contenuti della prima mostra personale ospitata in Emilia-Romagna del giovane artista digitale nativo di Ravenna.
Il taglio del nastro di “Neo Classic Dystopia” è avvenuto oggi a Bologna nei locali dell’Assemblea legislativa regionale (viale Aldo Moro 50) alla presenza di Svccy, della curatrice della mostra, Silvia Bonomini, e del vicepresidente dell’Assemblea legislativa, Giancarlo Tagliaferri. All’inaugurazione hanno partecipato anche i consiglieri regionali Marta Evangelisti e Francesco Sassone. La rassegna, allestita fino al 16 aprile, è aperta dal lunedì al venerdì nei giorni non festivi dalle ore 9 alle 18, spiega una nota della Regione.
“Sono molto onorato di esporre in Assemblea legislativa: la mia opera è frutto di una ricerca artistica che dura da molti anni”, afferma l’artista. In questo cortocircuito visivo e simbolico tra memoria classica e immaginario digitale si sviluppa il suo lavoro. Le opere di Svccy costruiscono scenari distopici in cui l’essere umano appare prigioniero delle tecnologie e delle architetture che ha creato, ma al tempo stesso lasciano intravedere la possibilità di un diverso equilibrio tra uomo, natura e spazio urbano.
La curatrice Silvia Bonomini sottolinea: “I lavori di Svccy sono particolarmente interessanti. Si tratta di un giovane artista digitale che ha già presentato le sue opere in numerosi contesti internazionali. Sono molto felice di aver promosso la sua prima mostra personale nella sua regione di origine: questa iniziativa rappresenta anche un’occasione significativa per l’Assemblea legislativa, che dimostra attenzione verso i nuovi linguaggi dell’arte contemporanea”.
La biografia dell’artista
Svccy ha iniziato la sua formazione artistica nel 2016, specializzandosi nella collage art digitale per poi avventurarsi nel campo della grafica 3D. Le sue opere sono caratterizzate da figure umane statuarie senza volto o coperte da oggetti, a rappresentare la mancanza di identità individuale nella società odierna. Nel gennaio del 2023 è stato uno dei primi artisti italiani ad essere stato selezionato per un’esposizione personale a W1 Curates a Londra: un’installazione interamente immersiva che ha anticipato i più celebri nomi della scena artistica internazionale.
Nella primavera dello stesso anno, ha esposto a Shibuya, Tokyo, in collaborazione con NEO Shibuya TV e partecipato alla Digital Art Week di Milano. È stato scelto come artista digitale per illustrare le scenografie delle opere “Norma” di Vincenzo Bellini e “Nabucco” di Giuseppe Verdi durante l’evento Trilogia d’Autunno 2023, del Ravenna Festival, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti. Il 2024 segna l’espansione globale: dai 1.000 schermi in Belgio con Artcrush al Venetian Resort di Las Vegas, fino alle installazioni a Parigi e Nizza. Nel 2025 il suo tour tocca Sud Africa, Indonesia e l’IDAF di Istanbul, consolidando il progetto audiovisivo “Requiem” nei principali festival italiani. Svccy è inserito nel libro “222 Artisti emergenti su cui investire nel 2026” edito da Exibart.







