Giancarlo Tagliaferri: sornione come sempre, ma pronto a graffiare al momento giusto. L’esponente di punta di Fratelli d’Italia, vicepresidente del’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, si prende il centro della scena politica piacentina per tracciare un bilancio delle sue attività di consigliere a Bologna nel 2025. Ma non perde l’occasione di guardare avanti.
Soprattutto per fare il punto sulla corsa alla candidatura a sindaco di Piacenza per le Comunali del prossimo anno. Così basta una battuta per mettere in agitazione chi aspira a quell’incarico nel centrodestra (a proposito, all’incontro mancavano i consiglieri comunali di FdI…) e a rinfocolare le preoccupazioni dei suoi avversari nel centrosinistra: “Sono a disposizione, Katia Tarasconi è debole e cerca alleanze”, come nel caso del dialogo aperto al centro dalla prima cittadina Pd con i Liberali piacentini. Solo una frase di rito o c’è di più per quanto riguarda il numero due di FdI a Piacenza, braccio destro del ministro Tommaso Foti?
Lo stacanovista di FdI
Il tutto è avvenuto ieri, durante la conferenza stampa indetta da Tagliaferri nella sede di FdI, dove il consigliere regionale ha snocciolato i numeri del suo impegno a Bologna, da vero stacanovista (ce lo consentirà…) dell’impegno politico.
“Ho scelto di presentare oggi un bilancio dell’attività – ha spiegato – per trasparenza e rispetto verso i cittadini. La politica non può limitarsi ai comunicati: deve rendere conto del lavoro fatto, dei temi seguiti e dei risultati ottenuti”.
E allora eccoli questi numeri:
- 54 sedute di Assemblea con 54 presenze;
- 205 sedute complessive di Commissione;
- 67 atti di indirizzo (8 ordini del giorno, 59 risoluzioni);
- 152 atti ispettivi (132 interrogazioni a risposta scritta, 14 orali in Commissione, 6 a risposta immediata);
- 45 sedute di Ufficio di Presidenza (42 presenze);
- 26 sedute della Conferenza dei Presidenti di Gruppo (20 presenze).
Questi dati “non sono un trofeo, ma un indicatore di presenza e metodo. Senza continuità istituzionale non c’è qualità dell’azione politica”, ha sottolineato Tagliaferri.
Sanità, sicurezza e…
Guardando ai temi su cui ha profuso il suo impegno, spiccano la sanità e le criticità dell’Ausl di Piacenza – con richieste di trasparenza, controllo e tempi certi sul nuovo ospedale: “La sanità pubblica deve essere efficiente e credibile. Su Piacenza servono risposte chiare, non incertezze”.
Poi la sicurezza, affrontata con un approccio integrato tra Stato, Regione e Comuni, senza scaricare responsabilità: “La sicurezza non è uno slogan ma un lavoro quotidiano fatto di prevenzione, regole e collaborazione istituzionale”.
A seguire, l’agricoltura, “dalla Pac e Mercosur, con la difesa del comparto e della competitività delle imprese. Senza dimenticare il tema della peste suina africana e la gestione faunistica (lupi in primis), con la richiesta di interventi rapidi ed efficaci a tutela delle aziende”. Infine, montagna e aree interne, “con la necessità di garantire servizi e opportunità per contrastare lo spopolamento”.
Piacenza o Roma?
Insomma, per il centrodestra Tagliaferri a Bologna sembra l’uomo giusto al posto giusto; ma chissà se fra qualche mese lo vedremo sorridere dai cartelloni per le elezioni comunali di Piacenza o magari per quelli delle Politiche di Camera o Senato, che si terranno sempre nel 2027…
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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