Attualità

Il sindaco Tarasconi, più tasse ai piacentini: centrosinistra in fibrillazione

tarasconi-piu-tasse-ai-piacentini-centrosinistra-in-fibrillazione
(foto Del Papa)

Piacenza: tasse in aumento. Perché secondo il sindaco Katia Tarasconi i conti non tornano. Quindi salirà l’addizionale Irpef del Comune per incassare circa 5 milioni di euro l’anno in più. In sostanza nel prossimo bilancio di previsione il Comune di Piacenza si attesterà ai livelli di tassazione sui redditi di Parma e Cremona. Dove sopra i 12mila euro  vige l’aliquota unica e massima dello 0,80%. Attualmente questa aliquota a Piacenza riguarda solo i redditi sopra i 50mila euro. Quindi ad essere colpiti dall’aumento dovrebbero essere quelli tra i 12mila (ma l’esenzione potrebbe salire) e i 50mila euro.

A Piacenza, ha spiegato il sindaco in un video postato dapprima su Instagram, “fino a 11mila euro di reddito non si paga l’Irpef. Da 11mila a 15mila si paga lo 0,42. Da 15mila a 28mila lo 0,52, tra 28mila e 50mila lo 0,68, oltre i 50mila euro di reddito lo 0,80. La scelta è sul futuro e di come vogliamo improntare l’azione di questo Comune, e non rinunciare ai progetti senza tagliare i servizi”.

Sull’impatto dell’aumento dell’addizionale Irpef Tarasconi fa un esempio concreto. “Un reddito da 1.400 euro netti al mese pagherà 19 centesimi al giorno in più, 5 euro al mese, poco più di 60 euro all’anno. Sono molti? Non sono moltissimi. È certamente antipatico chiedere un aumento. Però è necessario, perché i conti non tornano. Volevo dirlo io, mettendoci la faccia. Non è una cosa simpatica, però credo sia necessario essere trasparenti e spiegare”.

Le prime reazioni

Naturalmente i commenti già si sprecano, dopo due riunioni di maggioranza dove si è parlato della misura messa a punto dal sindaco con il suo vice e assessore al Bilancio Marco Perini. E non sono commenti facili. Se il centrosinistra fa quadrato, la tensione comunque è palpabile. Perché di certo l’opposizione andrà a nozze su un aumento delle tasse che colpisce il ceto medio della cittadinanza, di certo la fascia più cospicua.

Ad alcuni non è piaciuta la modalità della comunicazione del sindaco. Perché un frettoloso video postato inizialmente su Instagram e poi su altri social come Facebook, più frequentato da coloro che saranno colpiti dall’aumento? “Lasciamo perdere”, commenta uno dei nostri interlocutori del centrosinistra. “Meglio sarebbe stato usare altre modalità anche ai tempi dei social. Modalità ben più istituzionali, visto che, senza girarci tanto attorno, andiamo a mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.

Altri gettano acqua sul fuoco, ma non senza preoccupazione per le reazioni in arrivo da parte dei piacentini. “Non avevamo molti margini di manovra. E quindi social o no, in qualche modo questa cosa doveva uscire. Adesso non sarà facile gestirla soprattutto sul piano emotivo. Anche se l’impatto economico dell’incremento può essere considerato relativo, bisognerà essere molto chiari sulle partite di spesa che queste nuove risorse andranno a coprire. Anche guardando alle società partecipate dal Comune in tutti i settori, dalle attività economiche a quelle culturali. E soprattutto i servizi dovranno migliorare davvero”.

Altre soluzioni

All’orizzonte comunque non sembra ci sia molto spazio per trovare altre soluzioni che sterilizzino l’aumento dell’addizionale Irpef. Un’operazione che potrebbe portare all’incirca 5 milioni di euro annui in più nelle casse del Comune. “Non credo sarà possibile una marcia indietro. Soprattutto se vogliamo mettere subito in gioco nuove risorse”. Forse si potrà alzare la soglia dell’esenzione, per esempio a 15mila euro? “Magari, ma ad essere chiari, altre fonti di entrate non sono così certe e facili da trovare. Il problema è che se i piacentini pagavano meno sull’Irpef, sono anche più tartassati che altrove. Non dimentichiamo infatti che la nostra è tra le città che ha visto uno dei più alti aumenti del costo della vita in Italia. E questo non aiuta”.

Un mese di fuoco

Anche i tempi non aiutano la ricerca di altre soluzioni. Il sindaco Tarasconi vuol fare presto ad approvare il bilancio. La seduta del Consiglio comunale per la prima discussione della manovra sarebbe stata messa in agenda lunedì 20 febbraio. Mentre il voto finale potrebbe avvenire a palazzo Mercanti nella seduta del 6 marzo.

“Dovremo usare questo mese per spiegare bene l’aumento dell’addizionale Irpef e prepariamoci a una battaglia in aula”, aggiunge una voce che concorda in pieno con la decisione del sindaco. “Altro che avanzo di bilancio, l’amministrazione Barbieri ha lavorato male. La macchina comunale che ci ha lasciato il centrodestra è ai minimi termini. Nonostante il loro impegno, gli assessori sono in difficoltà; negli uffici servono nuove risorse umane a tutti livelli, dai più alti ai più bassi. Se no rischiamo di perdere partite chiave, come quella del Pnrr. E questo non possiamo permetterlo per il bene di Piacenza”.

 | Website

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

1 commento

  1. La sindaca,, intanto potrebbe far spegnere un lampione si è uno no, bolletta già si abbasserebbe di circa la metà. Tutte quelle luci accese sono eccessive,.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.