Terrepadane: conti in salute e nuovi vertici. Si è tenuta questa mattina l’Assemblea sul bilancio e il rinnovo del Consiglio di amministrazione della società cooperativa. Una realtà che opera nel settore dell’agricoltura, offrendo prodotti e servizi sui territori di Piacenza, Milano, Lodi e Pavia, ma che di fatto spazia in tutta la Pianura Padana.
Aumentano fatturato e utile
I lavori, spiega una nota di Terrepadane, hanno sottoposto all’Assemblea dei soci un bilancio d’esercizio 2025 che dimostra come il sodalizio, che vanta una prestigiosa storia – avendo ereditato le gloriose esperienze dei Consorzi agrari di Piacenza, Pavia, Milano e Lodi – goda di buona salute. Il fatturato ha raggiunto i 215 milioni di euro, in lieve crescita rispetto al 2024 (+478mila euro), con l’utile netto a 536mila euro. Tra i settori con performance in crescita, la fabbrica concimi Multiliquid di Fiorenzuola d’Arda (Pc) e il settore macchine: dopo anni è tornato positivo, trainato anche dagli incentivi pubblici, con una buona risultanza pure dell’officina.
Migliora la posizione finanziaria
Un altro dato molto importante è emerso dalla puntale relazione sul bilancio illustrata dal direttore amministrativo e finanziario Luca Bazzini. Si tratta del miglioramento della gestione (+1,09 milioni) e della riduzione dei crediti e del magazzino, che ha consentito un abbattimento della posizione finanziaria netta di 11 milioni di euro (debiti verso banche, ndr).
Il presidente Crotti e i ricorsi vinti
Introducendo i lavori, il presidente uscente Marco Crotti, ha ricostruito velocemente la storia dell’ultimo triennio del Consiglio che si era insediato il 4 luglio 2023. Durante questo periodo si sono consumate le ultime tappe della lunga vicenda giudiziaria legata al rinnovo del 2021 (innescata da un gruppo di soci che aveva impugnato l’esito delle elezioni) che hanno portato il Consorzio Agrario Terrepadane a risultare vincitore di tutti i ricorsi presentati durate gli anni e ancora pendenti, con l’ultima sentenza favorevole alla società cooperativa arrivata lo scorso 15 aprile.
Dal nuovo Cda al prossimo direttore
Da sempre Terrepadane è molto attenta ai giovani, prosegue la nota. Il nuovo Consiglio d’amministrazione si compone infatti di 11 membri, alcuni di lunga esperienza affiancati da volti nuovi: un gruppo dove sono rappresentati tutti i territori su cui è attivo il Consorzio. Nei prossimi giorni si terrà la prima riunione del Cda, in cui verranno eletti i nuovi presidente e vicepresidente.
Ecco i nomi dei nuovi consiglieri: Marco Crotti, Vittorio Castagnola, Giampiero Cremonesi, Gian Paolo Gentili, Umberto Gorra, Matteo Mazzocchi, Stefano Repetti, Filippo Ronda sono stati riconfermati. A loro si aggiungono i componenti di nuova nomina: Agostino Fioruzzi, Ernesto Besozzi e Francesco Pacchiarini. Confermato il Collegio sindacale con Andrea Masini (presidente), Franco Egalini, Luigi Anceschi.
Durante i lavori assembleari è stata presentata la figura individuata a succedere nei prossimi mesi a Dante Pattini, il direttore generale, che ha raggiunto il pensionamento. Si tratta di Pietro Tagliabò, agronomo laureato all’Università Cattolica piacentina, proveniente da un’importante esperienza in una multinazionale, per il quale è già in corso un periodo di affiancamento. La nomina definitiva spetterà al nuovo Cda, conclude la nota di Terrepadane.







