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Terrepadane, il ministero commissaria il Consorzio: manda a Piacenza il commercialista Cappello

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Palazzo dell'Agricoltura, sede Terrepadane a Piacenza; nel riquadro, Francesco Cappello

Terrepadane: il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha commissariato il Consorzio agrario di Piacenza. Secondo indiscrezioni raccolte a Roma, un decreto dei dirigenti del ministro Adolfo Urso ha affidato l’incarico a Francesco Cappello, commercialista e revisore legale.  

A nulla sono valse le nuove elezioni di Terrepadane del 4 luglio scorso. Così come l’appello alla premier Giorgia Meloni, e ai ministri Urso e Francesco Lollobrigida (Agricoltura) di Fratelli d’Italia, perché fermassero l’arrivo del commissario. Un provvedimento ritenuto ingiusto dalla maggioranza dei soci del Consorzio, che comprende anche quelli di Milano, Pavia e Lodi. Soci che in sostanza non ne vogliono sapere di trasferire Terrepadane e tutti i suoi beni all’interno di Consorzi Agrari d’Italia, come invece chiedono coloro che fanno capo ai vertici di Coldiretti.

Commissario e…

Piemontese, classe 1969, Francesco Cappello si è laureato in Economia a Torino e risiede ad Alba (Cuneo), sua città natale. Non nuovo ai compiti di commissario, sia giudiziale che liquidatore, dal 2007 ha lavorato spesso per il ministero di via Veneto in questo ruolo. Per esempio, nei mesi scorsi Cappello è stato nominato commissario liquidatore della cooperativa Karibù, dov’erano coinvolti i familiari del deputato Soumahoro. E tra i tanti incarichi che riveste il commercialista, spiccano anche quelli di vicepresidente della Fondazione Crc (Cassa di risparmio di Cuneo) e di presidente di Filiera Futura.

Nomina ad acta

Cappello sarebbe stato nominato commissario “ad acta” di Terrepadane il 2 agosto. Quindi con un incarico ministeriale preciso e circostanziato che dovrebbe terminare entro ottobre. Il mandato a Piacenza sarebbe quello di rifare le elezioni del 2021, partendo da quella platea sociale della cooperativa. In più, avrebbe il compito controllare tutti gli atti deliberati da allora in poi dagli amministratori di Terrepadane; e cioè del Consiglio di amministrazione presieduto da Marco Crotti, che dopo le dimissioni del 22 giugno è stato rieletto a pieno titolo dal voto di 700 soci (il 53% del capitale sociale della cooperativa) lo scorso 4 luglio.

Tribunali e dintorni

Adesso si attendono le contromosse del Cda di Terrepadane che comunque dovrebbe rimanere in carica, si vedrà con che poteri, fino alle nuove elezioni indette dal commissario Cappello, in una non facile convivenza a palazzo dell’Agricoltura. Proprio ieri tra l’altro si è tenuta l’udienza al Tribunale delle imprese di Bologna, che deve stabilire la legittimità della delibera sulle elezioni del mese scorso, impugnata dal gruppo di soci legato a Coldiretti; con il giudice felsineo che si sarebbe riservato di decidere nei prossimi giorni.

Ma soprattutto non va dimenticato che davanti al Tar di Parma pende proprio il giudizio di legittimità sull’invio del commissario da Roma; una decisione sospesa nel dicembre 2022 dal Tribunale amministrativo regionale, fintanto che non fosse stato nominato davvero dal ministero. Adesso a Piacenza il commissario c’è; e vedremo se il Tar deciderà che Cappello resti, oppure se appena insediato il commercialista piemontese dovrà fare subito le valigie.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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