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Trinità dei Monti, vietato sedersi: a Roma una scalinata di polemiche

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Quella di Trinità dei Monti probabilmente è la scalinata più famosa del mondo. Incorniciata nella stupenda Piazza di Spagna, è uno dei luoghi cult di Roma. E non passare un po’ di tempo seduti su uno dei suoi 135 gradini, godendosi il panorama, è un delitto di lesa maestà a uno degli scenari più belli della città eterna.

Trinità dei monti: vietato sedersi

Ai primi di luglio però nella Capitale è stato varato il nuovo regolamento di Polizia urbana, che prevede le sanzioni anti-bivacco. E Trinità dei Monti non fa eccezione. Così anche solo sedersi sui gradini per una breve pausa è vietato ai turisti e ai romani, pena una multa che va dai 160 ai 400 euro.
Naturalmente il provvedimento – così come la presenza costante dei vigili che controllano la scalinata per impedire la sosta – ha già scatenato una marea di polemiche contro la giunta del sindaco Virginia Raggi; polemiche che non accennano a placarsi.

Trinità dei Monti: bene così

Anna Vincenzoni, assessore all’Ambiente del municipio I, è più che convita della bontà del divieto, come spiega all’Adnkronos. “Finché ci sono degli eccessi comportamentali da parte di alcuni turisti, non tutti, come quelli che danneggiano con scritte o incisioni le pareti del Colosseo o chi si tuffa nelle nostre fontane monumentali, è comprensibile anche l’applicazione rigorosa di una norma, come in questo caso. Del resto, il regolamento è chiaro e prevede questo divieto”.

Giudizio positivo sullo stop alle soste a Trinità dei Monti anche da Gianni Battistoni, presidente dell’Associazione via Condotti. ”Questa misura è un piccolo recupero di civiltà; la scalinata è un capolavoro di arte, su tutti i capolavori non ci si siede. Altrimenti non è possibile godere della bellezza del paesaggio perché ci sono le persone accampate”. E aggiunge: “Siccome per controllare chi mangia o beve liquidi che rischiano di danneggiare i marmi ci vorrebbe un vigile per ogni persona è meglio è che sia vietato sedersi. Uno transita, passa e va via. Finalmente possiamo dire che la scalinata è stata restituita alla città. È un fatto positivo”.

 L’attacco del Codacons

Di tutt’altro avviso il Codacons, che parla di “un divieto assurdo, ridicolo e inutile che non apporterà alcun beneficio alla città”. Carlo Rienzi, il suo presidente, afferma: “Mentre la città sprofonda nel degrado, l’amministrazione comunale, in preda alla confusione più totale, pensa di irrigidire i divieti nei confronti dei turisti. Peccato che quegli stessi turisti spesso non possono sedersi nelle più belle piazze di Roma perché invase da spazzatura o prese d’assalto dai gabbiani a caccia di rifiuti; o semplicemente perché gli unici posti per sedersi sono i tavoli di costosissimi bar e ristoranti”.
Ma Rienzi non si ferma qui: “Ci chiediamo se il Comune non abbia cose più importanti cui pensare, e se davvero sia convinto che il degrado si combatta con divieti così palesemente sbagliati e assurdi che arrecheranno danno all’immagine di Roma agli occhi del mondo”.

Sgarbi docet

Anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha preso una posizione drastica sul divieto di sosta a Trinità dei Monti. “Va bene la tutela del monumento, ovviamente il fatto che non si possa mangiare sui marmi, ma il divieto di sedersi è davvero eccessivo”, ha detto sempre all’AdnKronos.
“Mi sembra un provvedimento di stampo fascista che il Comune sarà costretto a rivedere. Perché da che mondo è mondo il viaggiatore di passaggio si siede sui gradini e si ferma ad ammirare il paesaggio”. Sgarbi poi boccia senza mezze misure anche la proposta di chi vorrebbe chiudere la scalinata con una cancellata nelle ore notturne: “È una idiozia, la scalinata in quanto tale deve rimanere aperta al passaggio il giorno e la notte”.

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