Vacanze a settembre: Mykonos, Croazia, Ibiza? No grazie. Agli italiani che sono andati all’estero e hanno ancora qualche giorno di ferie e a quelli che nonostante i mille proclami “Quest’anno scegliamo l’Italia” stanno pensando di andare oltre confine, vogliamo fare una proposta diversa.
Venti mete che tra cultura e bellezze naturali lasciano da parte le nostre località più rinomate e garantiscono pochi assembramenti a rischio Covid. Perché oltretutto scommettiamo che la maggioranza di questi vacanzieri non è mai stata in molti di questi posti, certamente più belli delle destinazioni estere che magari stanno per scegliere.
Scuse anticipate
Un’ultima premessa: per queste vacanze a settembre abbiamo “dimenticato” un pezzo d’Italia che va dalla Sicilia, alla Sardegna, passando per la Calabria, l’Abruzzo, le Marche e chissà per quanti altri posti un po’ nascosti e non particolarmente celebri. Non ce ne vogliano i loro estimatori. Il motivo è uno solo: abbiamo scelto luoghi per i quali si può garantire di persona.
Perle del nord-est
Partiamo dall’estremo nord-est con Aquileia. Vanta rovine romane da far invidia a Pompei, molto meno affollate. Una basilica romanica con un pavimento a mosaici unico al mondo. A pochi chilometri c’è la località balneare di Grado che consente di coniugare arte e mare.
Torcello è un’isoletta della laguna veneziana che si raggiunge in vaporetto da Venezia. Estremamente tranquilla, ha una basilica antichissima che addirittura precede San Marco. Ad un tiro di schioppo le isole di Murano e Burano.
Montagna da sogno
Per gli amanti della montagna, che per le vacanze a settembre non vogliono le solite mete di Cortina o Madonna di Campiglio, consigliamo la Val Pusteria da Dobbiaco a San Candido con le sue casette dipinte a colori vivaci e la splendida natura che la circonda. Vipiteno è un’altra località da non perdere: un pezzetto di Austria in territorio italiano, a due passi dal Brennero.
Il liberty e D’Annunzio
Stresa e le Isole Borromee, sul lago Maggiore in provincia di Verbania, sono una enclave liberty con splendidi alberghi d’epoca e ville da sogno. Chi cerca tranquillità, di certo qui si sente a casa.
Sul lago di Garda merita Il Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera. La residenza museo di Gabriele d’Annunzio può affascinare anche i meno versati alle patrie lettere per l’originalità della location a picco sul lago.
Dai Gonzaga a Matilde
Scendendo in pianura, vi proponiamo la capitale sognata dai Gonzaga. Stiamo parlando della rinascimentale Sabbioneta, patrimonio mondiale dell’Unesco,castell’arquato tra Mantova e il Po. Un borgo che si visita in giornata, ma che resta nel cuore.
Castell’Arquato è invece una perla del piacentino, sulle prime propaggini dell’Appennino. Questo borgo medievale della Val d’Arda, perfettamente conservato, offre anche bei dintorni (come Vigoleno o l’Abbazia di Chiaravalle della Colomba) e prodotti enogastronomici d’eccellenza.
Passando all’Appennino reggiano, ci aspetta Canossa, con le rovine del castello dove Matilde accoglieva il Papa e l’imperatore Enrico IV di Germania. I calanchi multicolori sono molto particolari. Visita anche di un giorno ma merita davvero. E a una trentina di chilometri c’è l’affascinante Pietra di Bismantova.
Il regno delle scogliere
Per chi pensa al mare della Liguria, vi proponiamo Zoagli; è un paesino sconosciuto ai più a metà strada tra Rapallo e Chiavari. Si può definire il regno delle scogliere a picco, tra le quali si aprono spiagge minuscole, alcune raggiungibili solo dal mare.
La spada nella roccia
Scendiamo in Toscana. San Galgano, nel senese, con la sua abbazia gotica senza il tetto che colpisce per la struttura rigorosa dell’ordine cistercense. A fianco l’eremo di Montesiepi dove si trova la “spada nella roccia”. Un accogliente agriturismo perfettamente integrato nell’architettura del luogo completa l’offerta turistica.
Cecina Marina: in provincia di Livorno, appena sotto Rosignano Solvay, è un paesino di poche case e pochi alberghi ma con spiagge strepitose. La maggior parte sono spiagge libere con alle spalle una enorme pineta ben attrezzata. Impossibili gli assembramenti.
Il fascino dei Farnese
In Lazio, da non perdere il palazzo di Caprarola, la reggia dei Farnese, nei pressi di Viterbo. Un tesoro molto ben nascosto ma che da solo merita un viaggio in questa regione dell’Italia centrale.
Per chi cerca il mare, c’è Nettuno: splendida spiaggia molto vasta, ai piedi di un paesino pieno di suggestioni e con ottimi ristoranti. E poi Gaeta, ai confini tra Lazio e Campania, con la sua rocca millenaria e le stradine tortuose che affacciano sul porto. A due passi, la spiaggia di Formia molto ben attrezzata.
Magna Grecia e dintorni
In Campania, abbandonate l’affollata costiera amalfitana per scoprire la meraviglia di Paestum con i suoi templi greci dell’epoca di Pericle e un museo archeologico davvero da favola.
A pochi chilometri le spiagge di Agropoli, l’incanto del paesino (un po’ affollato in era pre covid anche se poco conosciuto) con reperti interessanti e buona ricettività turistica. Poi, merita Marina di Camerota, ai confini tra Campania e Basilicata. Un mare caraibico che non ha nulla da invidiare al Salento o alla Grecia.
Un tuffo negli Anni 50
In Puglia, ci aspetta Monopoli. Cittadina che sembra non conoscere ancora le folle di turisti che si precipitano nel Salento. Ha poche ma belle spiagge, una cucina fantastica e un’architettura tutta da scoprire. Tra le sue vie sembra di fare un tuffo negli Anni 50; tanto che da dietro l’angolo ti aspetti compaiano De Sica – maresciallo Carotenuto – e la Loren (anche se il film era ambientato a Sorrento).
Se qualcuno per le vacanze a settembre pretende proprio il Salento, almeno scelga Torre dell’Orso. Nei pressi della bellissima Lecce, è famosa per la sua sabbia bianca e per un mare che non teme rivali. Paesino molto piccolo, ma data l’ampiezza dell’arenile anche qui non si temono assembramenti pericolosi.
Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Ha collaborato con le riviste Panoramamusei, L'Urtiga, e scrive sul quotidiano Italia Oggi.
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